Originariamente inviato da: m_geo
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A questo scopo mi sembra anche ragionevole che vengano ridotti i finanziamenti alla Protezione Civile, che si occupa del dopo disastro, a vantaggio di tutte le attività scientifiche e di aggiornamento/specializzazione ed indagine che sono PRIMA di eventi sismici.


La Protezione Civile, non so se qualcuno se ne è accorto, non può essere una megastruttura centrale che si occupa solo di emergenze e non obbliga le Regioni e gli Enti Locali a fare prevenzione ed ad organizzarsi in prorpio con le emergenze.
Cosa accade, al nord dove la cultura e sensibilità politica è maggiore, anche se nessuno li obbliga, fanno prevenzione e si organizzano con strutture di protezione civile in modo da farci politica (la parte della visibilità politica). Ricordo il convegno di Protezione Civile della Provincia di Modena prima delle elezioni amministrative.
Al sud, compreso l'Abruzzo, invece le cose andrebbero imposte da chi può godere di poteri straordinari, come per i rifiuti, invece di andare con la forza ad occupare discariche, con la forza si impone di fare raccolta differenziata pena sciogliemento delle giunte comunali. Questa è prevenzione.
Purtroppo al centro sud la prevenzione va imposta altrimenti troveremo sempre il comune che invece di organizzare un servizio di protezione civile preferisce spendere i soldi con la sagra della porchetta.
La protezione civile, è bene ricordarlo, si occupa di previsione, prevenzione, emergenza e soccorso alle popolazioni e non può lo Stato dire che a loro compete solo l'emergenza e il soccorso alle popolazioni, vorrei capire dove è scritto e se è scritto in qualche Legge, allora andrebbe cambiata.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti