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PER FAVORE NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO, mi riferisco a Stellina, non è previsto nessun sisma in Sicilia e soprattutto non ci sono sequenze sismiche in atto come puoi controllare in diretta sul sito INGV.
Prendi in considerazione il fatto di trasferirti in campagna dove potrai adeguare al meglio la tua abitazione col tempo. Ah, prima mi dici di non farmi prendere dal panico e poi dici di trasferirmi in campagna! Non è possibile, anche per l'attività di mio marito. Qua c'è un certo fermento sai, lo sanno tutti che si aspetta un terremoto. No, è che volevo dare delle risposte alla mia vicina che oltre tutto ha un figlio neolaureato in Ingegneria. Insomma se prima di chiedere una perizia strutturale vale la pena di chiederne una a un geologo che usa il Tromino. Sulle sequenze sismiche in atto e previsioni: è sicuro che un terremoto di quella portata sarà preceduto da una certa attività significativa? e di quanto preceduto?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Non ci sono evidenze di attività sismica percepibile dall'uomo prima degli eventi principali in area iblea, anche se immagino che vi sia un'attività strumentale. Dove sbaglio?  P.S. ma l'area iblea non era caratterizzata da tettonica distensiva? mi sono perso qualche puntata?
Ultima modifica di capoUOB26; 20/04/2009 17:24.
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Questo aspetto (quanto temere un prossimo terremoto) andrebbe affrontato leggendo tutte le carte (gli Iblei rimangono sempre in zona di pericolosità INGV rossa), documentandosi sull'ubicazione delel faglie attive note, studiando il catalogo dei terremoti, studiando la morfologia ed il sottosuolo ed infine applicando un pò di intuito geologico. Lavoro che un geologo della zona sarebbe meglio qualificato ad eseguire.
Ho dei dubbi che una muratura possa resistere ad una Mw>7, ma dipende se si trova in zona epicentrale o no. e questo dipende se si trova proprio su una faglia adatta.
Mio fratello per il suo lavoro (SIT) ha le mappe delle faglie e microfaglie della zona, inoltre quando avevo telefonato all'Università (Sismologia) in occasione dell'ultimo terremoto mi avevano detto che il suolo di Catania è mappato e potevo andare a vedere su che cosa inisteva il mio palazzo.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Assolutamente hai ragione capo, Se non fossero previsti sismi non sareste in zona sismica, tuttavia la previsone è nel medio lungo periodo quindi chi può, privatamente prenda delle contromusure che ha tempo. Stellina ti ho trovato queste documentizioni che ti potrebbero dare delle idee su come prepararti. http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/conoscere_r_s/index.htmmagari anche la Sicilia ha cose simili... Naturalmente alcune cose sono delle vere e proprie menate, tipo usare il telefono dopo un sisma 7Mw e via di seguito.
Ultima modifica di massimo trossero; 20/04/2009 17:48.
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Stellina, senza offesa e molto francamente: intanto le carte bisogna saperle leggere (non tutte le carte sono mappe della città  ), e quando anche avrai visto su cosa insiste il tuo edificio che cosa sarà cambiato nelle tue conoscenze? Segui il link di Trossero, premi affinché il condominio faccia fare delle indagini, e poi rivolgetevi a un ingegnere strutturista per valutare possibilità tecniche e costi di un adeguamento (improbabile) o di un miglioramento sismico (più probabile). Meglio di così, solo la casetta di campagna 
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Assolutamente hai ragione capo, Se non fossero previsti sismi non sareste in zona sismica, tuttavia la previsone è nel medio lungo periodo quindi chi può, privatamente prenda delle contromusure che ha tempo. Stellina ti ho trovato queste documentizioni che ti potrebbero dare delle idee su come prepararti. http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/conoscere_r_s/index.htmmagari anche la Sicilia ha cose simili... Naturalmente alcune cose sono delle vere e proprie menate, tipo usare il telefono dopo un sisma 7Mw e via di seguito. Sì, ce l'ha. Ho trovato di qualche utilità le indicazioni sulla riduzione dei pericoli in casa, di quelle fattibili. Mi ha detto mio fratello che certe reti, tipo gas (anche acqua?) si chiudono in automatico in caso di terremoto.
Ultima modifica di Stellina; 20/04/2009 17:59.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Non ci sono evidenze di attività sismica percepibile dall'uomo prima degli eventi principali in area iblea, anche se immagino che vi sia un'attività strumentale. Dove sbaglio?  P.S. ma l'area iblea non era caratterizzata da tettonica distensiva? mi sono perso qualche puntata? Dai resoconti storici sul sisma del 1693 mi pare che invece ci siano stati dei foreshock...
"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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Non ci sono evidenze di attività sismica percepibile dall'uomo prima degli eventi principali in area iblea, anche se immagino che vi sia un'attività strumentale. Dove sbaglio?  P.S. ma l'area iblea non era caratterizzata da tettonica distensiva? mi sono perso qualche puntata? Dai resoconti storici sul sisma del 1693 mi pare che invece ci siano stati dei foreshock... Vi mettete d'accordo su questa cosa che è importante? Mio fratello mi ha detto: comperati un accelerometro, fa le funzioni del gatto ma è più gestibile.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Non direi si trattasse proprio di foreshocks: una scossa il 9 gennaio, di intensità medio-alta, poi quella valutata 7.4 l'11 gennaio; uno dei motivi del tragico bilancio delle vittime fu proprio il fatto che dopo la prima scossa la gente si riunì nelle chiese a pregare, e si sa che le chiese dal punto di vista strutturale sono delle trappole...
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P.S. ma l'area iblea non era caratterizzata da tettonica distensiva? mi sono perso qualche puntata? Secondo le note all'ultimo sisma di marzo sembra valgano entrambi le condizioni, distensione ad ovest e compressione ad est. Non ho trovato comunque una mappa dei meccanismi focali. Un terremoto di magnitudo(Ml) 4 è avvenuto alle ore 09:27:54 italiane del giorno 19/Mar/2009 (08:27:54 19/Mar/2009 - UTC). Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Mar_di_Sicilia. I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.
L'epicentro rivisto del terremoto cade nel punto di coordinate 36.528°N, 12.722°, ovvero circa 65 km a ESE dell'Isola di Pantelleria e oltre 100 km a S di Porto Empedocle (AG), sulla costa siciliana. La profondità stimata per la scossa è di circa 29 km, ma data la forte asimmetria della rete di osservazione dell'INGV rispetto all'epicentro questo valore è da considerare molto approssimativo e probabilmente sovrastimato. Per la stessa ragione anche la magnitudo della scossa è soggetta ad una forte incertezza.
L'area del Canale di Sicilia è caratterizzata da un regime geodinamico abbastanza complesso. Ci si trova infatti nel pieno del cosiddetto Avampaese Ibleo, ovvero una zona stabile non interessata dall'orogenesi alpina. Tuttavia questo settore è caratterizzato da una deformazione interna che a sua volta riflette la progressiva spinta verso NW della placca africana rispetto a quella euroasiatica. Il complesso delle forze in gioco determina compressione nel settore più orientale dell'avampaese Ibleo ed estensione nel settore più occidentale. Questo regime di sforzo si riflette in una sismicità sporadica ma non trascurabile di tutto questo settore. Il terremoto odierno è quindi del tutto in linea con la normale attività del Canale di Sicilia.
Si ha una testimonianza del fatto che il terremoto è stato debolmente risentito a Pantelleria. Qualora confermata questa circostanza sarebbe ben spiegata dalla combinazione della significativa profondità ipocentrale dell'evento con la bassa attenuazione dell'energia sismica che notoriamente caratterizza l'Avampaese Ibleo.
Il Funzionario in servizio di reperibilità Dott. Gianluca Valensise
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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