Vedo con piacere che stiamo approfondendo questo tema, con apporti molto interessanti ed anche critici. Mi sembrava di essere il solo ad avere dei dubbi e invece noto che siamo in molti a pensarla così. Emerge sempre più chiaramente che ridurre la RSL alle Vs30 è troppo semplicistico (e per carità di patria sorvolo su come si potrebbero ricavare questi dati attraversi voli pindarici...). Come giustamente fa rilevare il Prof.Mucciarelli le NTC auspicherebbero l'uso di "specifiche analisi", riservando alla definizione della categoria di suolo solo i casi in cui non si possa ricorrere ad analisi dirette.
E' ovvio che chi, come il sottoscritto, fa libera professione da tanti anni, già prevede che, sia per convenienza economica che operativa, si ricorrerà nel 90 % dei casi al metodo semplificato.
Quindi, andando per ordine:
1) sappiamo che già ridurre il problema RSL alla definizione delle Vs30 potrebbe essere errato
2)sappiamo che la valutazione delle Vs30 con le MASW può contenere delle imprecisioni
3) sappiamo che correlare le SPT con le Vs30 è quanto di più azzardato

ergo:
ma chi ha scritto le NTC ha un minimo di competenza scientifica ? E sopratutto, perché scaricano su noi liberi professionisti il problema della RSL ? Diciamo la verità: siccome la soluzione non è così semplice bisogna tirar fuori tanti soldini e fare studi accurati di un certo livello. A me basta che mi facciano caratterizzare il terreno (cosa tutt'altro che ovvia e che SOLO noi geologi sappiamo fare), per il resto penso che sarebbe più corretto procedere ad un lavoro di pianificazione, ovvero alla microzonazione. Penso che sia questa la strada più corretta da percorrere: dobbiamo avere l'umiltà di fare un passo indietro.

Riguardo alla proposta di Ale, io avanzerei il quesito al CNG. Mi sembra un modo pragmatico di affronatre questo tema spinoso, perché non possiamo andare avanti con le interpretazioni personali.