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Iscritto: Nov 2001
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Wolf questo fa parte della "cultura dell'emergenza" che oggi va per la maggiore... La risoluzione (o almeno il tentativo) sta altrove, mi pare che qui su questo siamo tutti d'accordo  Pienamente d'accordo. Vado OT: oggi "la cultura", in sensu latu, è questa: http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/risveglio-ortiggia/1.htmlChe poi più che risvegliarsi a me pare stia affondando... :-(
"ma l’uomo non è pietra di tungsteno e cambia spesso proprietà..." - F. Battiato: "Ferro Battuto" -
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Se rispondete alle domande del mio penultimo post mi acculturo. 
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Iscritto: Sep 2007
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OP
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1) da che cosa si ricava la periodicità di 300 anni del terremoto del 1693? non sono un geofisico, dagli studi so che il periodo di ritorno viene fuori dall'incrocio di dati geodinamici con dati statistici, ma sinceramente non so quale sia il metodo analitico di calcolo, certo potrei documentarmi, ma credo che qui si trovi facilmente chi ne sa più di me 2) quali potrebbero essere le modalità di successione delle scosse del terremoto previsto, ammesso che si preveda una modalità simile? nessuno può rispondere a quanto chiedi, siamo geologi non maghi presumibilmente si avrà qualche scossa media prima di quella maggiore, e poi una serie di scosse minori, però queste sono facili banalità e non predizioni...
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Iscritto: Apr 2009
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1) da che cosa si ricava la periodicità di 300 anni del terremoto del 1693? non sono un geofisico, dagli studi so che il periodo di ritorno viene fuori dall'incrocio di dati geodinamici con dati statistici, ma sinceramente non so quale sia il metodo analitico di calcolo, certo potrei documentarmi, ma credo che qui si trovi facilmente chi ne sa più di me 2) quali potrebbero essere le modalità di successione delle scosse del terremoto previsto, ammesso che si preveda una modalità simile? nessuno può rispondere a quanto chiedi, siamo geologi non maghi presumibilmente si avrà qualche scossa media prima di quella maggiore, e poi una serie di scosse minori, però queste sono facili banalità e non predizioni... Ma questi dati statistici per un terremoto simile che preceda di circa 300 anni quello del 1693... 'ndo sta? Ma questo può essere un dato importante. Insomma possiamo avere un "terremoto campanello" nelle zone incriminate che ci metta in allarme, o no? Sì, lo so che ci sono già centomila piccole scosse (non sciami) sempre.
Ultima modifica di Stellina; 21/04/2009 09:49.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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OP
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Guarda che un metodo di calcolo che tenga conto di dati sia statistci che geodinamici, non è detto che si debba basare sul fatto che ogni 300 anni c'è stato un terremoto; nell'algoritmo entreranno in gioco vari fattori, non è così semplice, dimentichi il dato geofisico e fissi la tua attenzione solo su quello matematico-statistico.
Se possiamo avere o no un terremoto-campanello non te lo potrà dire nessuno, mi pare di averlo scritto chiaramente, però la risposta non ti piace...
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Iscritto: Apr 2009
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Guarda che un metodo di calcolo che tenga conto di dati sia statistci che geodinamici, non è detto che si debba basare sul fatto che ogni 300 anni c'è stato un terremoto; nell'algoritmo entreranno in gioco vari fattori, non è così semplice, dimentichi il dato geofisico e fissi la tua attenzione solo su quello matematico-statistico.
Se possiamo avere o no un terremoto-campanello non te lo potrà dire nessuno, mi pare di averlo scritto chiaramente, però la risposta non ti piace... Ma wolframite ha detto che dovrebbe avere le stesse caratteristiche di quello del 1693. Non è anche lui un geologo?
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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OP
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certo, ma io non o scritto nulla di differente da Wolf. Le stesse caratteristiche non significa che si verificherà nello stesso identico modo, le caratteristiche si riferiscono alla dinamica croostale locale e ai dati di input per il calcolo del periodo di ritorno; per esempio, variando l'intensità cambia anche l'intervallo di tempo. Spero di essere stato chiaro!
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Iscritto: Apr 2009
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certo, ma io non o scritto nulla di differente da Wolf. Le stesse caratteristiche non significa che si verificherà nello stesso identico modo, le caratteristiche si riferiscono alla dinamica croostale locale e ai dati di input per il calcolo del periodo di ritorno; per esempio, variando l'intensità cambia anche l'intervallo di tempo. Spero di essere stato chiaro! Ma appunto la dinamica crostale non dovrebbe disegnare certi modelli? Per esempio avete detto "non preceduto da sciami sismici come in Appennino".
Ultima modifica di Stellina; 21/04/2009 10:14.
NON GEOLOGA (ma credo che si capisca  )
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Tempo di ritorno = statistica = probabilità
Per esempio: se poniamo in 30 anni il tempo di ritorno, un evento di una certa intensità (pioggia, terremoto, ecc) avrà una probabilità di manifestarsi del 7% ca in 2 anni e del 100% in 300 anni; con un tempo di ritorno di 300 anni, un evento avrà la probabilità di manifestarsi del 1% ca. in 2 anni e del 63% in 300 anni (Rischio statistico = 1-[1-(1/Tr)]^n con: Tr=tempo di ritorno, n=finestra temporale prescelta).
Per calcolare il tempo di ritorno di un evento di una certa intensità vi sono diverse procedure analitiche (legge di Gumbel, a doppia componente, ecc). In linea di massima, più un evento è severo, maggiore sarà il suo tempo di ritorno (variando quindi la sua probabilità di manifestarsi in n anni, dove n=anni di riferimento - vedi prima).
Non so con quale legge statistica viene calcolata la probabilità di evento nel caso dei terremoti.
g.basile
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Per gli eventi del trapassato, i dati si basano sulle fonti recuperate: storiografie, descrizioni, ecc
Oggi vi sono le registrazioni strumentali che forniscono una mole impressionante di dati.
Presumo, quindi, che sia molto difficile, se non azzardato, fare correlazioni tra quanto accaduto nel (tra)passato e quanto accade oggi (diciamo da 50 anni in qua).
Questa è la mia idea, ovviamente, senza alcuna pretesa di "verità scientifica".
g.basile
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