Il requisito del DM96, con il quale sono state progettati tutti gli edifici dell'Aquila successivi a questa normativa, è il non superamento dello stato limite ultimo, ovverossia del collasso dell'edificio durante il sisma o durante una delle repliche di forte intensità.

Questo mi sembra sia stato raggiunto nel complesso. Crollo di tamponature e altre parti non strutturali fanno parte degli SLe o agibilità, e non era questo lo scopo del DM96.

I casi limitati di strutture recenti crollate devono essere oggetto di studio a parte. Terreno non idoneo, errore nel progetto, errore esecutivo, lavori successivi, degradazione del suolo, tutti motivi possibili.

Raccogliendo i racconti dei 'sopravvissuti', il sisma localmente è stato percepito come molto forte, il 5.8 Mr è un numero piutosto misero, il 6.3 Mw forse rispecchia di più l'energia percepita (ed i danni), in alcune zone sicuramente l'amplificazione locale è stata notevole e poi c'è sempre il fatto che la città si trova sopra la faglia incriminata.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)