Riporto testualmente dal sito della protezione civine nazionale:
1) "il terremoto determina effetti diversi in funzione delle condizioni geologiche e geomorfologiche locali, fornendo utili indicazioni per la pianificazione urbanistica. "
2)"Gli effetti che provoca un’onda sulle costruzioni, infatti, sono influenzati, oltre che dalla qualità delle costruzioni, anche dalle caratteristiche geologiche e morfologiche locali, come lo spessore dei terreni superficiali, la presenza di aree dissestate, la successione dei terreni, i versanti ripidi, ecc. L’insieme di tali caratteristiche costituisce il quadro delle “condizioni locali al sito”, determinanti per il tipo e l’entità degli effetti provocati da un terremoto (risposta sismica)".
3)"Oggi, le norme per le costruzioni in zone sismiche prevedono che gli edifici non si danneggino per terremoti di bassa intensità, non abbiano danni strutturali per terremoti di media intensità e non crollino in occasione di terremoti forti, pur potendo subire gravi danni"

La 3) è strettamente legata alla 1) e 2) che sono di "esclusiva competenza del geologo" che invece viene miracolosamente citato nelle nuove NTC solo per il "modello geologico" quando invece dovrebbe essere chiamato a controllare e pianificare ("come dice la protezione civile") insieme a ingegneri, architetti, ecc., ma di geologici "neanche l'ombra". C'è gente che chiede ancora il certificato geologico per ritirare il progetto. Sono pienamente daccordo con Nicola Alberti: DOBBIAMO RENDERE L'IMPORTANZA DELLA NOSTRA PROFESSIONE DI DOMINIO PUBBLICO CON OGNI MEZZO IN MODO DA AVERE VOCE NELLE SEDI APPROPRIATE. BISOGNA SPINGERE AFFINCHE IL GEOLOGO COMUNALE DIVENTI UNA REALTA NEZIONALE E NON UN OPZIONAL DI QUALCHE CITTA.
Hola y hasta luego!