Originariamente inviato da: seismotectonics
salve,
ho dato una sbirciatina al geoforum e ho notato un generale allarmismo e soprattutto disinformazione dal punto di vista geodinamico sismotettonico... quando l'italia gioca i mondiali i cittadini italiani diventano tutti allenatori così come quando c'è un terremoto tutti si improvvisano geologi o sismologi.
Sono un geologo che risiede in Sicilia sud-orientale e che ha vissuto in prima persona il terremoto del 13/12/1990 il quale probabilmente ha sconvolto la mia vita nel senso che ha innescato in me un'irrefrenabile passione per la geologia. Desideravo mettere un po' di ordine se possibile precisando che la sicilia sud-orientale è interessata da due processi dinamici attivi: la convergenza Nubia-Eurasia che determina un campo di stress compressivo con Shmax (asse di max stress orizzontale)orientato NW-SE in quasi tutto il Plateau Ibleo, e un processo di rifting, l'SCRZ(Siculo Calabrian Rift Zone)legato al relativo movimento di allontanamento di 2 microplacche che invece determina un'estensione orientata WNW-ESE principalmente nell'immediato offshore ionico e in onshore solo nella porzione sud-orientale del Plateau Ibleo. Il problema principale della zona iblea è che l'unico meccanismo focale disponibile per un evento di una certa importanza dal punto di vista geodinamico M>5 è quello relativo al terremoto del 1990. Per gli eventi sismici distruttivi storici (1169, 1542 e 1693 con di intensità MCS X-XI)verificatisi nel periodo prestrumentale , si hanno solo dati di macrosismica basati sui danni subiti dagli edifici dell'epoca studiati attraverso fonti storiche. Ciò significa che non si conosce la reale magnitudo di questi eventi, e non esistendo meccanismi focali si hanno molte incertezze riguardo sia l'identificazione delle sorgenti sismogenetiche che ovviamente la geometria e la cinematica di tali strutture. Inoltre per quanto riguarda il 1693 c'è da precisare che si sono verificate due scosse: una il 9/1/1693 l'altra successiva più forte l'11/1/1693; pertanto il campo macrosismico relativo alla seconda scossa è stato influenzato notevolmente da quello della prima complicando ulteriormente l'identificazione dell'area epicentrale e quindi l'individuazione della struttura sismogenetica. nonostante tali incertzze per gli eventi del 1169 e dell'11/1/1693 è stata stimata una M>=7. M>=7 significa che la sorgente sismogenetica deve avere una lunghezza di circa 40 km. (per intenderci il terremoto in Abbruzzo è stato prodotto da una struttura pari a circa 15-20 km di lunghezza). Fino ad oggi nessuna struttura attiva avente lunghezza di circa 40 km è stata osservata nel Plateau Ibleo. l'unica avente dimensioni simili, identificata attraverso profili sismici in offshore, si sviluppa con direzione NNW-SSE in corrispondenza della base della Scarpata ibleo -maltese tra il golfo di Catania sino a largo di Siracusa ed è legata allo stesso processo geodinamico (SCRZ) che ha dato luogo al terremoto di messina nel 1908 e alla sequenza sismica calabrese nella seconda metà del 1700.
Tutte queste informazioni le ho apprese studiando vari lavori pubblicati in riviste internazionali che sono note purtroppo spesso solo ai ricercatori che si occupano di tali studi.Concludo sperando di esser stato chiaro e chiedendovi un vostro parere riguardo la prevenzione invocata in questi giorni da molti addetti ai lavori: come mai in sicilia sud-orientale i comuni sono classificati in II categ e non in I ?


Accademicamente ineccepibile per gli addetti ai lavori...
ovviamente i profani non ci capiranno niente... grin
Ma possibile che nessuno (ovviamente della sicilia orientale) si "ricorda" del sisma del 20/21 luglio 1983???


"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859