Salve, da giorni seguo con attenzione questa interessante discussione. Avrei delle domande da porre a voi geologi in riferimento al problema della catalogazione della Sicilia Orientale come grado di rischio sismico.
All'inizio di questa discussione avevo linkato un sito riguardante presunte "verità non dette" circa il terremoto del 13 dicembre del 1990. Grazie a Nello Lo Monaco mi sono resa conto della poca attendibilità del sito, però lui stesso si rese conto che proprio questo sito sollevava un dubbio: "perchè la Sicilia Orientale non è catalogata come I Cat?"
Adesso anche qui se ne sta riparlando. E' stato scritto di presunte pressioni politiche. Lì ( in quel sito)si parlava della presenza di petrolchimici, presenza non compatibile in una zona a CatI...Insomma, effettivamente in questi casi ha ragione Nello Lo Monaco: la fantasia quando si tratta di terremoti è tanta.

La prima domanda che vi pongo è questa: la Sicilia Orientale è ancora catalogata così, o ci sono stati aggiornamenti, magari ancora non resi noti? Io ho chiamato alla protezione civile della mia città (Catania) e mi hanno parlato di Cat II...però potrebbe essere che ci siano già in atto cambiamenti,o che magari nella sostanza i controlli vengano fatti come se si trattasse di CatI (facci osupposizioni).

In un'altra discussione di questo forum ho letto che a seconda del grado sismico della regione, un palazzo viene "tarato" (scusate i termini poco tecnici) per resistere al grado massimo di magnitudo prevista nella zona. E' vero?
E leggevo anche che la PC nazionale, a seconda delle varie categorie di cui fa parte una zona, impiega soldi e mezzi proporzionali al rischio sismico della zona.
Quindi, un palazzo della Sicilia Orientale, precisamente uno della provincia iblea, ufficialmente, per quale livello deve resistere? E questo livello è inferiore al livello di magnitudo attesa (riguardo gli studi che avete citato sopra)?
Il fatto che la Sicilia Orientale sia catalogata con una categoria di rischio inferiore a quella attesa, può "limitare" i lavori di prevenzione o di emergenza nel caso di un terremoto al di sopra della soglia prevista?
Spero di non aver fatto confusione, vi chiedo questo perchè se fossero confermati i miei dubbi, credo che le provincie di Catania, Ragusa, Siracusa, dovrebbero pretendere una revisione di questa catalogazione, se può servire a "difenderci" meglio dai futuri terremoti. E magari per ottenere questo potremmo cominciare a muoverci noi giovani, facendo propaganda seria, senza allarmismi. Insomma, così come una persona per prevenzione fa analisi del sangue e test vari, oppure controlla i freni dell'auto, allo stesso modo si può chiedere un livello di attenzione maggiore da parte o dei comuni, o di coloro a cui compete.
Grazie in anticipo a tutti coloro che mi risponderanno!