Originariamente inviato da: zoomx
"Il "sensore" è uno scintillatore plastico+ fotomoltiplicatori, settati sulla finestra spettrometrica 300KeV-650Kev, nel quale spettro ci sono 2 raggi gamma del radon, dati da 2 decadimenti di tipo Beta, gia questo diminuisce l'errore, in quanto il doppio conteggio "raddoppia le anomalie"

Vuoi dire che tiene conto del conteggio se, tra due impulsi c'è un ben preciso intervallo di tempo? Quale intervallo di tempo? Che succede se all'interno dell'intervallo di tempo arrivano altri impulsi?

Nel progetto ERMES erano coinvolti anche ricercatori dell'INGV eppure nella sua cronistoria questo non appare. Possibile che non li abbia mai contattati?

Su Science è uscito un breve articolo sulla storia.
http://www.sciencemag.org/cgi/content/full/324/5925/322
"He has not responded to repeated inquiries from Science, but according to media reports, Giuliani told the mayor of the town of Sulmona..." quindi è stato contattato perfino da Science e lui non risponde?


1) L'intervallo di tempo è teorico. lui conta tutti i fotoni con spettro tra 300 e 650 KeV circa.
Essendo quelli del radon doppi decadimenti, avrà il doppio di conteggi buoni e lo stesso numero di errori (conteggi errati dati dal fondo, effetto compton ecc.)dimezzando in pratica l'errore sul totale.
2)Il progetto E R M E S era in collaborazione con ricercatori russi, ed era dentro al lab. del gran sasso, con ricercatori italiani, tra i quali Giuliani come tecnico elettronico.
3) Purtroppo non ha modo di rispondere alle mail Giuliani potendo entrare in casa solo qualche minuto. So che National Geographic farà un servizio con lui e che anche almeno 40 istituti stranieri lo hanno contattato per vedere lo strumento e i dati.

Tenete conto che Giuliani ha uno strumento dentro al LNGS (lab naz gran sasso) ed è tuttora funzionante. Visto che i suoi studi sono da loro stessi rigettati perchè glielo hanno lasciato installare?





Ultima modifica di Nonsonofisico; 23/04/2009 16:09.