"""...ne posso approvare la diffusione del panico, sia che si tratti di una scelta mediatica per far notizia, sia che riguardi le supposizioni di un ricercatore."""
Giustissimo vega24, il problema è che sono mancate tutte quelle azioni preliminari che avrebbero dovuto indurre ad una evacuazione controllata.
Manca la cultura dell'emergenza, la sua diffusuione,il trasmettere alla gente che certi fenomeni, per quanto gravi, devono essere vissuti e gestiti come se facessero parte della normalità. Manca "l'istruzione". Abbiamo forse investito bene nel far fronte alle emergenze postevento, stiamo molto indietro per quanto attiene la "prevenzione dei comportamenti preventivi".
In virtù di questo fatto, diventa poi molto difficile eseguire un azione di evacuazione senza che la stessa non rischi di sconfinare nel panico....
Con tutta sincerità, mi sarei preso con piacere qualche paio di avvisi di garanzia per procurato allarme, anzichè rischiare di aver sulla coscienza diversi morti.
Ma è un mio punto di vista anche se credo condiviso dai più.
Duole constatare che dopo tanti anni, ero ancora studente di geologia ai tempi del terremoto dell'Irpinia del 1980, su queste problematiche è stato fatto molto poco, forse perchè "i personaggi gestori del tutto" sono rimasti sempre gli stessi.