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Per le fonti del diritto è sempre la normativa di grado maggiore a prevalere. Tuttavia il buon senso dovrebbe spingere sempre all'adozione dei parametri più cautelativi
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Lo stesso discorso emerge quando si perimetra un'area a rischio PAI (regionale) e la si confronta con quella P.R.G. (locale) - alla fine le stesse ABR consigliano l'adozione della condizione più svaforevole (anche se questa deriva dalla normativa locale)!
Allora in questo caso in cui dovrebbe prevalere la perimetrazione del PAI si adotta invece quella locale! Ma l'interpretazione mi sembra coerente...altrimenti verrebbe meno il senso degli studi di maggior dettaglio e della risposta di sito!
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 26/04/2009 13:26.
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Lo stesso discorso emerge quando si perimetra un'area a rischio PAI (regionale) e la si confronta con quella P.R.G. (locale) - alla fine le stesse ABR consigliano l'adozione della condizione più svaforevole (anche se questa deriva dalla normativa locale)! penso anch'io ci sono regioni che hanno effettuato una riclassificazione sismica spostando aree dalla zona 4 alla zona 3. Penso che in queste nuove zone 3 non si possa seguire il paragrafo 2.7 delle NTC e la caratterizzazione del sito debba seguire le nuove procedure. Con questo topic mi sono venuti dubbi su come operare in zona 4. Gli approfondimenti degli studi sono richiesti a partire da determinate categorie di suolo. Se non si definisce la categoria come si fa a sapere se sono necessari? Il geologo si deve rigidamente attenere a quelle condizioni normativistiche più favorevoli (dal punto di vista economico), o in modo professionale deve spingersi sino ad una completa previsione dell'amplificazione sismica locale? Secondo me la seconda che hai detto, ma va da se che questo richiederebbe qualche costo in più, a cominciare dalla misura delle Vs. Bisognerà vedere se gli enti locali chiederanno preferibilmente elaborati secondo le nuove procedure anche in zona 4.
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Lo stesso discorso emerge quando si perimetra un'area a rischio PAI (regionale) e la si confronta con quella P.R.G. (locale) - alla fine le stesse ABR consigliano l'adozione della condizione più svaforevole (anche se questa deriva dalla normativa locale)! penso anch'io ci sono regioni che hanno effettuato una riclassificazione sismica spostando aree dalla zona 4 alla zona 3. Penso che in queste nuove zone 3 non si possa seguire il paragrafo 2.7 delle NTC e la caratterizzazione del sito debba seguire le nuove procedure. Con questo topic mi sono venuti dubbi su come operare in zona 4. Gli approfondimenti degli studi sono richiesti a partire da determinate categorie di suolo. Se non si definisce la categoria come si fa a sapere se sono necessari? Gli approfondimenti di cui si parla sono legati alla classe d'uso e alle vita nominale dell'opera (vita reale). Non dipendono dalla categoria di suolo...definita la necessità di un approfondimento sarà necessario determinare la categoria di suolo e quantificare l'azione sismica... saluti, agi
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Iscritto: May 2008
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Gli approfondimenti di cui si parla sono legati alla classe d'uso e alle vita nominale dell'opera (vita reale). Non dipendono dalla categoria di suolo...definita la necessità di un approfondimento sarà necessario determinare la categoria di suolo e quantificare l'azione sismica... A partire dalla zona 3 sappiamo che il problema non si pone. La misura delle Vs, la categoria, etc.. devono esserci indipendentemente dal tipo di opera e dalla sua classe. E' in zona 4 (paragrafo 2.7) che si potrebbe operare diversamente. Se però operiamo diversamente non misuriamo le Vs e non definiamo una categoria di suolo perchè il DM96 non lo prevede, quindi non sappiamo se ricadiamo nella categoria S1 o S2 che richiedono un'approfondimento di analisi per la definizione delle azioni sismiche. Questa era più o meno la domanda e quello che ora mi chiedo anch'io. La questione è se in zona 4 misuriamo le Vs e definiamo una categoria. Il paragrafo 2.7 ci dice che questo non è necessario per certe opere/classe, e va da se che così, come già indicato, non facciamo nulla che assomigli nemmeno lontanamente ad un'analisi della risposta sismica locale (e non so quanto senso abbia la questione in un'ottica di ricercare maggiore sicurezza). Una cosa che quindi mi è venuta in mente è anche quella che se qualcuno opera quasi esclusivamente in zona 4 e sulle opere indicate nel 2.7 forse è meglio che eviti di comprare strumenti per la definizione delle Vs visto che questo non sembra assolutamente richiesto.
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non credevo che ci sarebbe stata tutta questa discussione Mi pare di capire che per le opere tipo 1 o 2 e classe 1 o 2 in zona 4 le NTC non esistano e si applicheranno DM 11/03/88 e DM96. (?)
Nel paragrafo incriminato si legge anche "Le norme dette si debbono in tal caso applicare integralmente, salvo per i materiali e i prodotti, le azioni e il collaudo statico, per i quali valgono le prescrizioni riportate nelle presenti norme tecniche." Le azioni sono anche quelle sismiche quindi parrebbe che la caratterizzazione sismica debba avvenire con le NTC, se non poi dire "Le azioni sismiche debbono essere valutate assumendo pari a 5 il grado di sismicità S, quale definito al § B. 4 del D.M. LL. PP. 16.01.1996"
I miei dubbi su come rispondere ad un cliente permangono.
P.S. se in questi casi si applica il DM 88, l'obbligatorietà della relazione geologica rimane perchè fa fede il nuovo articolato di progetto delle NTC e il DM88 è solo un riferimento metodologico?
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Gli approfondimenti di cui si parla sono legati alla classe d'uso e alle vita nominale dell'opera (vita reale). Non dipendono dalla categoria di suolo...definita la necessità di un approfondimento sarà necessario determinare la categoria di suolo e quantificare l'azione sismica... A partire dalla zona 3 sappiamo che il problema non si pone. La misura delle Vs, la categoria, etc.. devono esserci indipendentemente dal tipo di opera e dalla sua classe.Corretto! In questi casi qualora il profilo risultasse S1 o S2 sarebbero necessari ulteriori approfondimenti per la definzione delle azioni sismiche ma che non c'entrano con quelle di cui si discute nel caso di zone 4. In questo caso la classe d'uso e la tipologia d'intervento "non contano"E' in zona 4 (paragrafo 2.7) che si potrebbe operare diversamente. Se però operiamo diversamente non misuriamo le Vs e non definiamo una categoria di suolo perchè il DM96 non lo prevede, quindi non sappiamo se ricadiamo nella categoria S1 o S2 che richiedono un'approfondimento di analisi per la definizione delle azioni sismiche. Non è così! Non è la categoria di suolo alla base dell'approfondimento! Ripeto è la classe d'uso e la vita della struttura (l'"importanza"). Quello a cui ti riferisci (riportato al punto 3.2.2 delle NTC 08) è un passo da fare normalmente nella pratica professionale (nelle zone 1, 2, 3) ma che non ha nulla a che vedere con gli approfondimenti di cui si sta discutendo per le zone 4, previsti dal paragrafo 2.7 delle NTC 08.Questa era più o meno la domanda e quello che ora mi chiedo anch'io. La questione è se in zona 4 misuriamo le Vs e definiamo una categoria. Il paragrafo 2.7 ci dice che questo non è necessario per certe opere/classe, e va da se che così, come già indicato, non facciamo nulla che assomigli nemmeno lontanamente ad un'analisi della risposta sismica locale (e non so quanto senso abbia la questione in un'ottica di ricercare maggiore sicurezza). In zona 4 la maggiore sicurezza si ricerca solo per opere importanza strategica.....Una cosa che quindi mi è venuta in mente è anche quella che se qualcuno opera quasi esclusivamente in zona 4 e sulle opere indicate nel 2.7 forse è meglio che eviti di comprare strumenti per la definizione delle Vs visto che questo non sembra assolutamente richiesto. Se si opera solo in zona 4 e per opere non strategiche diciamo che strumentazioni per la misurazione delle Vs potrebbero essere un acquisto non proprio azzeccato in termini di restituizione economica (ammortamento lungo).....saluti, agi[i][/i]
Ultima modifica di agi; 27/04/2009 12:45.
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non credevo che ci sarebbe stata tutta questa discussione
Mi pare di capire che per le opere tipo 1 o 2 e classe 1 o 2 in zona 4 le NTC non esistano e si applicheranno DM 11/03/88 e DM96. (?)
Secondo me è corretto!
Nel paragrafo incriminato si legge anche "Le norme dette si debbono in tal caso applicare integralmente, salvo per i materiali e i prodotti, le azioni e il collaudo statico, per i quali valgono le prescrizioni riportate nelle presenti norme tecniche."
Non so se ho capito bene ciò che vuoi dire! Credo si faccia riferimento a tutte le altre azioni (sismica esclusa) e alla combinazione delle stesse! ... ma su questo mi sarebbe di conforto sentire qualche altra voce!
Le azioni sono anche quelle sismiche quindi parrebbe che la caratterizzazione sismica debba avvenire con le NTC, se non poi dire "Le azioni sismiche debbono essere valutate assumendo pari a 5 il grado di sismicità S, quale definito al § B. 4 del D.M. LL. PP. 16.01.1996"
In zona 4, per opere non strategiche, progettando alle TA non devi stimare l'azione sismica con le NTC 08 ma assumendo pari a 5 il grado di sismicità S...
P.S. se in questi casi si applica il DM 88, l'obbligatorietà della relazione geologica rimane perchè fa fede il nuovo articolato di progetto delle NTC e il DM88 è solo un riferimento metodologico? Certo che la relazione geologica è obbligatoria!saluti, agi
Ultima modifica di agi; 27/04/2009 13:07.
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ok agi
comunque problema risolto (forse) dipende tutto dalle regioni ci sono regioni che anche per le zone 4 obbligano alla progettazione antisismica per tutte le opere quindi all'applicazione integrale delle NTC dato che l'obbligo fa riferimento all'Ordinanza 3274 e s.m.i., in quelle dove quest'obbligo non esiste si può operare come da 2.7 per i casi previsti. Quindi bisongna informarsi sulle delibere regionali.
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Dipende dalle regioni anche l'inquadramento delle opere nelle diverse classi d'uso.....informati bene!
saluti, agi
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