Originariamente inviato da: Ferry
compito (e responsabilità) del progettista definire il piano delle indagini e delle prove geotecniche (giustamente) visto che solo egli ne può e deve definirne la quantità, l'importanza e la tipologia in relazione dell'incidenza dell'opera edile che ha progettato.


mah, la tipologia e quantità non sono necessariamente da definire in funzione dell'opera ma certamente in funzione del territorio in cui si costruisce. Nei casi più comuni sono le considizioni territoriali e non l'opera a incidere sulle scelte. Se non si riconoscono certi aspetti del territorio non si comprende nemmeno la necessità di fare un sondaggio invece che basarsi solo su prove penetrometriche. Per la scelta di quante e quali indagini fare, dove eseguirle (altra cosa importantissima) e quanto estenderle in profondità, è meglio un geologo, d'altra parte è quello che facciamo sempre e che non fanno praticamente mai gli altri.


Originariamente inviato da: Ferry
Viste le parcelle del progettista e quella che spetta al geologo non mi dispiace che sia il primo ad assumersi la maggior parte delle "responsabilità"


Le parcelle possono anche essere un pò aggiornate. Maggiori responsabilità, maggiori onorari.

Originariamente inviato da: Ferry
3) le indagini come la stessa normativa specifica devono essere certificate da ditte iscritte al Ministero dei Trasporti etc etc.


Questo è stato fortunatamente (anche per i clienti) superato da sentenza del TAR.
E' possibile quindi per ogni geologo continuare ad eseguire tutte le indagini che di solito esegue.

Ultima modifica di Ale_m; 26/04/2009 19:53.