Concordo in toto con Geodesi.
La questione è delicata e irrigidirla con prove obbligatorie potrebbe generare la realizzazione campagne geognostiche, non solo inutili e costose, ma, scusate la malignità, mirate al guadagno dell'esecutore! Mi è capitato di vedere una indagine di caduta massi con 3 sondaggi fatti alla base del pendio e nessuna ispezione geomeccanica visisva in parete....o indagini assolutamente inutili in relazione al metodo di calcolo adottato dal progettista! Certo non credo sia la norma, ma essite anche questo!
Credo che la responsabilizzazione del progettista o del geologo per tale scelta sia la cosa migliore: un geologo navigato o conoscitore di un determinato sito può non richiedere prove particolari (ovviamente commisurato all'entità e natura dell'opera). Un novellino o geologo non autoctono, per raggiungere un sufficiente grado di conoscienza, può richiedere alcune prove! Poi bisogna distinguere le varie tipologie di applicazione: edilizia, strade, frane in terra, crolli in roccia etc...
Purtroppo in Italia la responsabilità non sempre viene attribuita. La qualità nasce anche da questo. Una mia personale sensazione è quella che su opere importanti come il consolidamento di costoni rocciosi, la responsabilità sia effettivamente minore (anche se teoricamente maggiore) rispetto, ad esempio, ad un danno causato da infiltrazioni d'acqua in una casa di civile abitazione!
Per quest'ultimo punto forse mi sbaglio, fortunatamente non ho mai dovuto sperimentare sulla mia pelle!

Ultima modifica di Ramezza; 29/04/2009 13:16.