cari colleghi, è possibile ricondurre la discussione in un ambito di rispetto delle reciproche posizioni, evitando le offese personali?
Caro Gibbo, dimentichiamo per favore le polemiche su rabdomanzia ecc. e senza ironia o polemica, ma proprio per capire: perchè pensi che una laurea in scienze (geologiche nel nostro caso) sia incompatibile con la filosofia della scienza? A proposito, non è di nessuna importanza, ma personalmente sono ragionevolmente ateo, o quantomeno francamente disinteressato.
Il mio tentativo era solo quello di spostare la discussione dal caso specifico (rabdomanzia) al problema generale, tutto, completamente e legittimamente scientifico, di interrogarsi appunto sull'eterno problema della conoscenza, e su come in fondo ogni cambiamento nasce dalla capacità di dubitare ed uscire dagli schemi preordinati. Non è forse questo il "metodo" che più o meno consapevolmente applichiamo quando facciamo rilevamento geologico? (qualcuno lo fa ancora?).
Per cortesia, per esempio, visto che ti appelli sempre al "dato", puoi spiegarmi cosa è per te il "dato"?

posso sembrare noioso ma qualcuno ha visto questo inverno il film "il dubbio"? Lo consiglio, se non l'avete visto può aiutare a capire su come quello che a noi sembra "oggettivo" possa in realtà prestarsi a diverse interpretazioni e su come sia arduo decidere con risolutezza in proposito.


oscar moretti