Le norme di legge stabiliscono che la "relazione geotecnica" è un elaborato sostanziale e obbligatoria parte di un progetto.
Non entro nel merito di come deve essere concepita e redata ma mi attengo alle stesse leggi che ne codificano la specificità professionale ANCHE ai Geologi (.... competenti nel campo).
Non entro neanche nel merito di ciò che forma oggetto della Geotecnica (.... nota a chi pratica questa disciplina).
Cartesianamente parlando, però, deve essere inequivocabile che: se la "relazione geotecnica è un elaborato progettuale e se questa può (deve) essere redatta anche da un Geologo allora un Geologo è tecnico abilitato a svolgere una funzione progettuale"
Qualcuno persiste nell'equivoco: il Geologo è progettista o consulente ?
Ancora si confondono le differenze tra "dimensionamento delle fondazioni" in termini di capacità portante e cedimenti (funzioni delle proprietà geotecniche del sottosuolo e dei carichi indotti dalla strutttura in elevazione)e "dimensionamento strutturale delle fondazioni" in termini di distribuzione delle armature (funzione delle sollecitazioni della sovrastruttura).
E' ovvio che deve sovrapporsi una sinergia tra le competenze del Geologo geotecnico e l'Ingegnere strutturista.
Il Geologo geotecnico analizza il modello geologico e definisce il modello geotecnico (elaborati sulla scorta delle opportune ed adeguate indagini programmate in funzione della natura del sottosuolo, della sismicità dell'area, dell'impronta areale della costruzione, della distribuzione e dell'entità dei carichi indotti) e, infine, identifica la tipologia fondazionale e la dimensiona in termini geometrici.
In questo scenario il Geologo geotecnico non può (né deve) circoscrivere le sue competenti funzioni alla mera consulenza per "dare informazioni di massima per evidenziare eventuali incongruenze di calcolo".
Spero di avere dato un positico contributo a ciò che deve intendersi per professione di Geologo.
Maniscalco