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Essere o non essere...questo è il problema!  Non sto ironizzando! E' una riflessione a voce alta. E' proprio una bella domanda! Il poblema più interessante secondo me è con chi associarsi non se associarsi....pondera bene la scelta! Le scelte vanno fatte in funzione di ciò che si vuole... Consigli più tecnici di sicuro non tarderanno a venire! In bocca al lupo! saluti, agi
Ultima modifica di agi; 30/04/2009 19:59.
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SVolgo professione in studio associato da alcuni anni
Vantaggi Più celere e migliore gestione e dei lavori (in uno studio c'è sempre chi è più idrogeologo o più conoscitore gis dell'altro).
Più forza contrattuale: se ti chiedono uno sconto, puoi dire che tu lo faresti, ma i tuoi soci (che sono dei tignosi) non te lo permettono e fingi di rammaricarti di ciò.
Più professionalità disponibile e quindi infondi maggior fiducia al cliente e hai più forza di convincimento specialmente sotto elezioni o quando ti diranno che le indagini non servono, sono superflue perchè il geometra ha detto che il terreno è buono, è tosto e che da quando lui svolge la professione (20 anni)non è mai successo nulla, non è mai caduto un masso!!
Svantaggi Più teste ci sono e più diventa complicato gestire le divergenze (inevitabili).
Dividi il guadagno per x soci
C'è sempre che tende a lavorare di più e chi a scaricare sugli altri le rogne.
Per funzionare bene occorre una forte compattezza, fiducia assoluta, un ottimo procacciatore di lavori e chi, in maniera martellante, recuperi i crediti.
Dal punto di vista fiscale non ci sono vantaggi rispetto al professionista singolo.
Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia. (Otto von Bismarck)
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Vantaggi Più celere e migliore gestione e dei lavori (in uno studio c'è sempre chi è più idrogeologo o più conoscitore gis dell'altro).
Chiaramente si anche se dipende dalla mole di lavoro a disposizione! Devi averne tanto per ammortizzare le diverse figure!
Più forza contrattuale: se ti chiedono uno sconto, puoi dire che tu lo faresti, ma i tuoi soci (che sono dei tignosi) non te lo permettono e fingi di rammaricarti di ciò.
Potrebbe essere vero se il prezzo non lo si concordasse dall'inizio! Almeno dalle mie parti è la prima cosa che chiedono....ma pensandoci bene c'è sempre un ulteriore arrotondamento per difetto finale!
Più professionalità disponibile e quindi infondi maggior fiducia al cliente
Sicuramente al cliente che affida l'incarico sulla base del proprio giudizio di professionalità...
Per funzionare bene occorre una forte compattezza, fiducia assoluta, un ottimo procacciatore di lavori e chi, in maniera martellante, recuperi i crediti.
Hai descritto proprio un bel quadretto! condivido...
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 07/05/2009 18:18.
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Innanzitutto grazie per essere intervenuti. Approfitto per avere ulteriori chiarimenti: - per costituire uno studio associato occorre il Notaio? - dal punto di vista fiscale come funziona?
Ultima modifica di alveolina; 14/05/2009 14:15.
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Iscritto: Dec 2001
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Innanzitutto grazie per essere intervenuti. Approfitto per avere ulteriori chiarimenti: - per costituire uno studio associato occorre il Notaio? - dal punto di vista fiscale come funziona? Costituire uno studio associato è come a aprirsi una PI e lavorare da libero professionista. Di fatto non cambia nulla tranne che la P.I. è in comune con gli altri associati. Quindi basta un commercialista. Dal punto di vista fiscale funziona come per iliberi professinisti. In base ai guadagni paghi le tasse e versi i contributi (separati ovviamente).
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Il quesito impone la distinzione: - studio associato - associazione tra professionisti
Il primo caso si riferisce a più professionisti che condividono la gestione di beni e servizi (affitto, utenze, segreteria, pulizie, ecc.) secondo preconcordate percentuali di competenza che possono essere trascritte in un atto tra privati da valere con effetto di legge se necessario. Ogni partecipante nello studio associato è assolutamente autonomo e personalmente responsabile nei confronti del proprio cliente e nei riguardi di tutte le altre incombeze previste dalla legge in materia di imposte e tasse.
Il secondo caso si configuara come "socità tra persone" (non di capitali) ed è disciplinata con atto notarile nel quale si definiscono le rispettive quote di partecipazione, i compiti che ciascun socio deve svolgere, la rappresentanza nei confronti del cliente. L'A.t.P. può essere "temporanea" e relativa a specifiche commesse, o "permanente" nel qual caso i soci non possono partecipare a concorsi/gare nella duplice veste di singolo professionista e di associato nell'A.t.P. Per quanto concerne gli adempimenti fiscali valgono le stesse regole delle persone fisiche.
In linea generale sia il primo caso sia il secondo caso offrono vantaggi nel risparmio dei costi di gestione dello studio potendosi ripartire le spese. Il secondo caso consente l'ulteriore vantaggio di offrire al cliente un servizio interdisciplinare coordinato tra persone in mutua e consolidata sinergia professionale. Se l'A.t.P. è permanente è consigliabile, però, una profonda conoscenza dei partner altrimenti vale il detto che la migliore società è fatta da persone in numero dispari inferiore a tre. Maniscalco
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