Io personalmente credo che si a più un problema di capacità che di competenze acquisite al termine di un percorso universitario che, nella maggioranza dei casi, lascia eccessive lacune.
Difficile capire da quello che dite perchè un geologo è meglio di un ing o viceversa per fare una determinata cosa.
nello specifico mi riferisco ai cedimenti.
Quindi premettendo che è SOLO nella sinergia di entrambi che si viene ad un risultato soddisfacente per il progetto, porto un esempio capitatomi in questi giorni.
Per una importante fondazione avevo a disposizione CPT, edometrice TX, ma NON sono i progettista strutturale della stessa (non faccio il c.a. in questo caso) ma solo il consulente dello studio geotecnico.
Pertanto partendo dalle prove ho creato una stratigrafia, condivisa dal geologo come parametri meccanici, ma ulteriormente ho, per ogni strato, fatto un modello hardening per il calcolo fem.
Questo ultimo non era nel background del geologo, se pur molto bravo.
Quindi ho parametrizzato ogni strato con Eoed, E50, Eur, fi, c', K, Ko, OCR, ecc... e poi ho fatto sia una analisi plastica che una analisi di consolidamento per vedere i cedimenti, soprattutto differenziati, che ha questa fondazione nel tempo.
Le sollecitazioni mi erano note.
Applicando poi un noto programma di calcolo, introducendo numerose fasi di lavorazione, ho trovato quanto mi era richiesto, quindi cedimenti differenziati, assoluti e tempi di consolidamento.
Senza un programma fem ritengo che questo non fosse possibile.

Non credo di avere "tolto" i lavoro a chicchessia, semplicemente ritengo di aver messo le mie competenze, come avrebbe fatto chiunque, al servizio di un lavoro, senza badare a quale fosse l'ambito in cui si operava.

m.