Mi collego a questo tema, ponendo una domanda:

La mia zona è classificata come 2, con un valore di accelerazione orizzontale ag = 0.25g.

Se la categoria del suolo di fondazione è di tipo C ovvero “Depositi di sabbie e ghiaie mediamente addensate, o di argille di media consistenza con spessori variabili da diverse decine fino a centinaia di metri, caratterizzati da valori di Vs30 compresi tra 180 m/s, e 360 m/s (15 < NSPT > 50, 70 < cu < 250 kPA).
Secondo voi esiste la possibilità di stimare a quale valore di magnitudo il suolo rischierà di subire liquefazione.

Insomma pongo questa domanda perchè in questi giorni mi è capitata l'opportunità di visionare una abitazione in muratura, posta su terreni sabbiosi saturi, distante circa 50 Km dalla zona epicentrale del terremoto di L'Aquila, in cui le lesioni presenti fanno pensare ad un cedimento del terreno su cui poggia la struttura in muratura.

E' possibile che il terreno abbia subito liquefazione???E come potrei fare una veriifica analitica???

Seconda domanda: perchè nelle Università Italiane si studia tutto tranne quello che bisognerebbe studiare???