La mia famiglia ha acquisito un terreno con acciaieria dismessa in prov. di Bergamo. Adesso procederemo a fare indagini e caratterizzazione ma nel frattempo mi sorge il dubbio: se dovesse emergere l'esigenza di bonificare chi sarebbe responsabile? il precedente proprietario (che ha condotto l'acciaieria) o il nuovo proprietario (noi)?
Risultano atti depositati al comune o presso uffici di competenza dove all'azienda che aveva inquinato era stata intimata la bonifica?
In generale è sempre il proprietario del terreno che deve sostenere le spese anche se non ha inquinato?
Funziona in ordine gerarchico: inquinatore, proprietario del fondo se diverso, Comune, etc etc..
c'è la possibilità di rifarsi sul vecchio proprietario, magari per vizio occulto?
Credo di no, in teoria spetterebbe a Voi e poi in seguito Voi vi rivalete sul vecchio propietario e lui su colui che ha provocato l'inquinamento se è diverso dal proprietario del fondo.
Consulta un avvocato ed alla luce della normativa in vigore L. 152/2006 titolo V effettua una due diligence per le future transazioni immobiliari (cioè fai fare delle "indagini ambientali" alle matrici acqua e suolo prima di comprare).
Se può essere utile:
http://www.studiolegalelaw.it/consulenza-legale/6946