Ritornando all'argomento 'doppia magnitudo', questo rimane in effettti leggermente oscuro, complice anche il 'silenzio' dell'INGV che si limita a pubblicare una frase di questo tipo:

Quote:
Nota sulla magnitudo: la magnitudo usata di routine per stimare la grandezza di un terremoto è la cosiddetta Magnitudo Richter o Magnitudo Locale (Ml), che viene calcolata sull'ampiezza massima della registrazione sismica di un sismografo standard (a corto periodo). Viceversa la Magnitudo Momento (Mw) viene elaborata attraverso un trattamento numerico dell'intero segnale sismico su tutte le frequenze evidenziate dalla registrazione. Per terremoti forti la Mw viene ritenuta una stima più accurata della severità dell'evento.


Escludendo l'ipotesi della saturazione, che si inizierebbe ad avvertire verso Mw=6.5, si potrebbe ipotizzare, per giustificare la differenza tra le due scale, una presenza significativa di energia proveniente da onde a lungo periodo, non lette dal sismografo tradizionale Wood-Anderson.

Non so quanto valida sia l'ipotesi della sottostima dovuta alla piccola profondità ipocentrale, dato che questo parametro viene corretto (ma la funzione di correzione potrebbe essere sottostimata in alcuni tratti). Si tratta di pure speculazioni perchè non possiedo alcuna informazione a proposito.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)