Scusate per tali dubbi forse non è meglio prima sentire cosa dice l'INGV?
Ecco il quesito posto al sito dell'INGV di Milano e la risposta:

Quesito:
nel tg di oggi ho sentito la notizia che è stato rivisto il livello di magnitudo del terremoto del 6 aprile a l'Aquila, da 5,8 a 6,3.
E' vero? e se si, per quale motivo la rilevazione iniziale di un terremoto può risultare non defintiva?
Grazie
BR

Risponde Paolo Augliera il 2009-05-05 17:25:38
La magnitudo usata di routine per stimare la grandezza di un terremoto è la cosiddetta Magnitudo Richter o Magnitudo Locale (Ml), che viene calcolata sull'ampiezza massima della registrazione sismica di un sismografo standard (a corto periodo). Viceversa la Magnitudo Momento (Mw) viene elaborata attraverso un trattamento numerico dell'intero segnale sismico su tutte le frequenze evidenziate dalla registrazione.
Per terremoti forti la Mw viene ritenuta una stima più accurata della severità dell'evento.
Come puo' vedere dal comunicato INGV relativo all'evento del 6 aprile 2009(link:
http://cnt.rm.ingv.it/~earthquake/data_id/2206496920/event.php)
sin dalle prime analisi la magnitudo dell'evento e' stata stimata come Ml 5.8 e con una Magnitudo Momento Mw pari a 6.2. Una variazione di 0.1 non e' significativa, ricade nel normale margine d'incertezza della stima di magnitudo.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti