Filo diretto con i geologi italiani    
 
Non sei ancora iscritto ?
Compleanni di Oggi
Adriano Iachetta (28), Andrea Tralli (53), CstV (37), Olmina Vermiglio (52), VincenzoS (53)
Chi è Online Ora
2 membri (geovito, Simo.), 520 ospiti, e 0 robot.
Chiave: Admin, Mod Globale, Mod
Top Poster(30 Giorni)
gp 2
Sponsor
GeoFoto
Frammento azzurro trovato in strada
Frammento azzurro trovato in strada
by Keccogrin, December 6
Qualcuno sa di cosa si tratta?
Qualcuno sa di cosa si tratta?
by Alex_Bach, September 21
Uovo ?
Uovo ?
by ACM80, August 25
Riconoscimento roccia
Riconoscimento roccia
by rama12, April 17
Sponsor
Sponsor
Discussione Precedente
Discussione Successiva
Stampa Discussione
Valuta Discussione
Pagina 2 di 4 1 2 3 4
Iscritto: May 2009
Posts: 20
A
Junior Member
Offline
Junior Member
A
Iscritto: May 2009
Posts: 20
COMUNQUE STASERA SU RAI 3 ALLE 23:30 SE NE PARLA

Iscritto: Jun 2007
Posts: 568
S
Member
**
OP Offline
Member
**
S
Iscritto: Jun 2007
Posts: 568
Se ne parla su rai3 ???...ma alle 23.30 non c'è il programma comico della Dandini???


L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Raffaele Bendandi e Giampaolo Giuliani appartengono allo stesso filone di "scienziati".......poi ci sono i geologi a cui nessuno da ascolto.

La Teroria del Bendandi
Nel libro "Un principio fondamentale dell'Universo" - volume Iº - scritto dal Bendandi stesso e pubblicato nel 1931, si legge:
"La forza di attrazione è dunque l'agente principale di ogni manifestazione del mondo fisico; è dessa che regola il corso dei pianeti e dei satelliti lungo la loro orbita; che presiede allo sviluppo evolutivo delle diverse masse planetarie; che mantiene con una semplicità ammirevole quella intricatissima teoria di orbite viventi che ogni corpo celeste ineluttabilmente descrive; è dessa infine la regolatrice e l'alimentatrice di ogni manifestazione radiosa corrispondendo ad ogni sua leggera variazione un conseguente accentuarsi di radiazioni e un divampare della luce.
E questo soffio divino che anima di un movimento generale tutto il creato e ci offre la più eloquente testimonianza della vita dell'universo, può giustamente definirsi con l'alata parola del nostro Alighieri:
"L'amor che muove il Sole e l'altre Stelle".".

Bendandi sosteneva che tutte le manifestazioni terrestri e solari sono causate da uno squilibrio gravitazionale, e che esiste un'influenza solare decisiva sulla salute degli organismi umani ed una spiccata influenza sulle cellule cerebrali.
Per lungo tempo Bendandi fu "snobbato" dalla scienza ufficiale del nostro Paese, che lo considerava quasi alla stregua di un ciarlatano, e si rifiutava di prendere in considerazione le sue teorie sull'origine cosmica dei terremoti, esposte nei suoi libri.

Oggi l'associazione culturale "Bendandiana", formata da fisici e addetti ai lavori, ne ha raccolto l'eredità e tenta di far luce sulla gran quantità di materiale che Raffaele Bendandi ha lasciato.

Secondo i sostenitori del personaggio, Bendandi aveva la colpa originaria che pagò per tutta la vita: era autodidatta e, per di più, colpa meno grave della prima, la sua teoria sui terremoti era originale.




Cartina sismica elaborata da Bendandi.


Cenni storici
Chi ha conosciuto Raffaele Bendandi negli ultimi anni della sua vita, lo ricorda come un vecchietto asciutto, vivace, con uno sguardo penetrante nel quale affiorava una luce sottilmente ironica. La sua passione più vera fu l'astronomia e questa disciplina gli permise di elaborare originali teorie sismologiche ed astrofisiche destinate a dargli una fama che, travalicando i confini della sua terra, lo rese noto al mondo intero.

Nella sua vita Bendandi dovette subire l'ostracismo, anzi una vera e propria censura e persecuzione da parte dell'establishment scientifico italiano dagli anni Trenta in poi. Se da una parte autorità nella materia come il celeberrimo Padre Alfani ammirarono e difesero la sua opera, dall'altra vi furono sismologi (come il prof. Agamennone) che richiesero l'intervento delle autorità e, sotto la dittatura fascista, Bendandi venne formalmente diffidato in prefettura dal pubblicare le sue ricerche e le sue previsioni.

Tuttavia la precisione delle previsioni bendandiane è sorprendente ed è talmente esatta da giustificare ricerche serie e rigorose sul fondamento delle sue teorie.

Gian Paolo Costa - Responsabile del Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza - scrive un articolo sul personaggio:
"Raffaele Bendandi
Il sismologo autodidatta faentino che la fantasia popolare definì "l'uomo dei terremoti".

Raffaele Bendandi nasce a Faenza il 17 ottobre 1893 nel quartiere periferico tradizionalmente denominato Filanda Vecchia e si spegne, solo (viene trovato, già morto, riverso sul pavimento), nella sua casa-osservatorio in via Manara 17, il 1° novembre 1979.
In questa vecchia, tipica casa a schiera del centro storico di Faenza, fin dagli anni Venti, Bendandi aveva allestito un Osservatorio Geodinamico e qui realizzava sismografi, ad uso del Suo Osservatorio o destinati alla vendita: su di una targhetta metallica apposta sulla custodia lignea di un sismografo da lui costruito è inciso: MICROSISMOGRAFO REGISTRATORE "RABEN" [Raffaele Bendandi] (OSSERVATORIO BENDANDI) CONCESSIONARIO ESCLUSIVO ITALIA ED ESTERO · PIROTTI M. E FIGLIO - BOLOGNA.

Circa l'origine della sua passione per la sismologia è lo stesso Bendandi a metterla in relazione con il catastrofico terremoto che distrusse Messina il 28 dicembre 1908; sul "Corriere Italiano" del 22 gennaio 1924 compare un'intervista a Raffaele Bendandi, (Uomini del giorno: R. Bendandi. A colloquio col falegname-sismologo):
"... Fin dai primi anni della giovinezza - egli dice - sono stato appassionato cultore delle scienze fisiche; ma nel 1908, e precisamente subito dopo il tremendo disastro messinese, mi dedicai esclusivamente ai terremoti...".

Dotato di una innata abilità manuale Bendandi affronta il suo percorso di appassionato con metodo scientifico: prende a costruire sismografi e si dota, via via, di una ricca biblioteca specifica. È un abilissimo promoter del proprio Osservatorio ed oggi della sua attività, oltre agli "appunti di lavoro" manoscritti assai raffinati, rimane una ricca corrispondenza, attualmente al vaglio accurato di Paola Lagorio, presidente de "La Bendandiana", e di Graziano Ferrari (di S.G.A./Storia Geofisica Ambiente, la Società che ha curato, con l'Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia, la redazione dei Cataloghi dei Terremoti che attualmente danno lustro alla Sismologia italiana).

Suscita invero molta amarezza verificare come a suo tempo, prima della gestione attuale, gli autonominatisi mentori, contemporanei o post mortem, di Raffaele Bendandi abbiano procurato più danno che lustro alla figura del faentino che prevedeva i terremoti (al quale, comunque, la Sua Città ha intitolato una Scuola Media): l'archivio Bendandi attende ancora un riordino funzionale ad una qualsiasi forma di consultazione, la casa di via Manara è stata pesantemente alterata, diversi strumenti attualmente osservabili in casa Bendandi manomessi e/o arbitrariamente (ri)costruiti... dalla corrispondenza sono spariti i francobolli delle lettere!".

Un'altra testimonianza di apprezzamento viene da un altro simpatizzante:
"La tragedia del terremoto-maremoto in Asia mi ha riportato alla mente questa singolare figura di scienziato "fai da te", che pur non avendo mai frequentato l'Università discettava con piena cognizione di causa sui movimenti tellurici, fondò il suo osservatorio astronomico, e già negli anni '20 costruiva sismografi apprezzati da vari istituti di ricerca sismologica.
La mia memoria di Bendandi risale al terremoto nel Friuli (1976), quando lessi in un settimanale una sua lunga intervista in cui egli raccontava come avesse impiegato diversi anni per costruire una macchina per prevedere i terremoti, di come nei giorni precedenti la fatale scossa di terremoto la macchina "fosse quasi impazzita", e di come egli avesse tentato inutilmente di avvertire le Autorità dell'incombente tragedia, venendo da loro trattato con sufficienza ed irritazione.
In preda allo sconforto, Bendandi tornò a casa e, preso da un raptus di disperazione e di rabbia, fece a pezzi la sua macchina. Il giorno dopo la terra tremò in Friuli, facendo oltre mille morti.".
http://www.forumemoria.com/forum/archive.php/o_t__t_1953__raffaele-bendandi-1893-1979.html

Per concludere: chiunque formuli un'ipotesi e pervenga ad una teoria scientifica ha il dovere di accompagnare le sue affermazioni con dimostrazioni e prove inconfutabili.

Se Bendandi, per chiarire la sua capacità di prevedere i terremoti, avesse addotto sue peculiari capacità "paranormali", in un certo senso sarebbe stato più credibile in quanto di fatto ne ha previsti.
Ma egli parlava della sua macchina, delle sue teorie scientifiche, cose che la comunità scientifica del tempo credette, a torto o a ragione, di non poter accogliere.
Potrebbe anche essere stato un anticipatore di scoperte che verranno, ma questo è ancora tutto da dimostrare...
Altro non saprei aggiungere in risposta alla domanda inviata dal lettore.


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
M
Member
***
Offline
Member
***
M
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Direi che accomuna Bendandi a Giuliani il fatto di non essere degli accademici ma dei tecnici, Bendandi era un orologiaio e il suo cruccio era ottenere un riconoscimento accademico senza vedersi sotratti i meriti, ma era così diffidente che si portò il segreto nella tomba; altra cosa che li accomuna a quanto pare è il tener conto delle influenze gravitazionali, ed è dimostrato che certi terremoti strumentali sono dovuti ad effetti di marea solida (il 25% mi pare delle differenza tra la marea liquida e quella teorica pare sia ripartito sulla fase solida).

Per il resto visto che è passato un po di tempo mi aspetto un po di più da Giuliani (come atteggiamento), che almeno è più introdotto nel campo scientifico. Vedremo.


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
A
Member
***
Offline
Member
***
A
Iscritto: Apr 2005
Posts: 1,886
Originariamente inviato da: massimo trossero
Direi che accomuna Bendandi a Giuliani il fatto di non essere degli accademici ma dei tecnici, Bendandi era un orologiaio e il suo cruccio era ottenere un riconoscimento accademico senza vedersi sotratti i meriti, ma era così diffidente che si portò il segreto nella tomba; altra cosa che li accomuna a quanto pare è il tener conto delle influenze gravitazionali, ed è dimostrato che certi terremoti strumentali sono dovuti ad effetti di marea solida (il 25% mi pare delle differenza tra la marea liquida e quella teorica pare sia ripartito sulla fase solida).

Per il resto visto che è passato un po di tempo mi aspetto un po di più da Giuliani (come atteggiamento), che almeno è più introdotto nel campo scientifico. Vedremo.


Insomma dai Massimo chi ha studiato un po' la materia, senza essere neanche un geologo, capisce che ciò che accade dai 5 ai 100 km di profondità non può essere previsto ed utilizzato ai fini di un modello di intervento di protezione civile non ci si riesce spesso con le frane di crollo che è possibile monitorare in superficie con geofoni e strumenti topografici!
Io credo realisticamente che non ci si riuscirà mai e quando l'uomo nel suo stadio evolutivo avrà raggiunto l'intelligenza e le capacità per poter prevenire alcuni terremoti, l'intelligenza stessa lo avrà portato già a tutelarsi completamante con la prevenzione rendendo inutile la previsione.....a patto che.... l'uomo evolva verso uno stadio superiore di intelligenza cosa che, visto ciò che sta accadendo in Italia, mi suscita alcuni dubbi.
Adesso invece di continuare a discutere delle capacità previsionali di Giuliani, perchè non si propone di inserire nelle materie di insegnamento per la facoltà di scienze geologiche (la laurea specialistica) la paleosismologia e l'archeosismologia??
Ecco un mio precedente post ignorato come tanti altri da Egidio Grasso, in cui si discutevano le materie da inserire nei nuovi corsi di laurea. Io proponevo l'inserimento di tali due materie ed invece Egidio coglieva l'occasione per rispondere ad m-geo così:

http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=53563&page=3

Ciao m-geo, oggi è il tuo giorno fortunato, forse ho trovato il sistema per ampliare le nostre competenze.
Avevo proposto di inserire le seguenti materie nella nuova classe di laurea magistrale in "Scienze e Tecnologie Geologiche" (laurea specialistica)
- Idraulica agraria e sistemazioni idraulico-forestali
- Pedologia
- Chimica dell'ambiente e dei beni culturali
- Idraulica
- Geotecnica
- Scienza delle costruzioni
- Architettura del paesaggio
- Ingegneria e sicurezza degli scavi
- Diritto amministrativo
- Economia aziendale

e dopo alcune paroline magiche ecco il testo di legge approvato:
Decreto 16 marzo 2007
classe LM74 pagina 246

Le materie erano state proposte già nel marzo 2005
proposta del 2005
.... come vedi, qualche volta, anche il CNG imbocca la strada giusta.

\:D perdonami ma la tentazione è stata troppo forte \:D


Qualche volta il CNG imbocca la strada giusta diceva....mah...con diritto amministrativo, economia aziendale e scienza delle costruzioni (a questo punto non ho capito come uno possa fare scienza delle costruzioni senza fare statica)?
E poi se uno parla di faglie attive l'80% dei geologi non sa di cosa si stia parlando e quali sono gli studi da fare per individuarle....questo cosa facciamo lo facciamo fare agli ingegneri mentre noi studiamo idraulica, ingegneria e sicurezza negli scavi e scienza delle costruzioni?


Ultima modifica di Alex-64; 07/05/2009 20:37.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Z
Member
*****
Offline
Member
*****
Z
Iscritto: Apr 2009
Posts: 348
Negli scritti di Giuliani presenti su chiocciolandia il russo è descritto come astrofisico e non sismologo.
Giuliani stesso è stato descritto dai media prima come esperto sismologo, poi come ricercatore e, adesso, come geologo a quanto pare ma lui non lo ha mai detto di se.
Sono i media che scrivono delle cappellate.

Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
M
Member
***
Offline
Member
***
M
Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950
Io ci fosse un APC di paleosismologia lo seguirei ALEX.


"Prosunt omnia quae obstant"
http://trossero.blogspot.it/
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
S
Member
**
Offline
Member
**
S
Iscritto: Apr 2009
Posts: 374
Originariamente inviato da: zoomx
Negli scritti di Giuliani presenti su chiocciolandia il russo è descritto come astrofisico e non sismologo.
Giuliani stesso è stato descritto dai media prima come esperto sismologo, poi come ricercatore e, adesso, come geologo a quanto pare ma lui non lo ha mai detto di se.
Sono i media che scrivono delle cappellate.

La critica delle fonti è la prima cosa che dovrebbero insegnare a scuola, insieme all'analisi logica.
Poi una volta i giornalisti seri VERIFICAVANO le notizie e le fonti.
La fonte è competente? è attendibile? La notizia è verificabile?


NON GEOLOGA
(ma credo che si capisca smile )
Iscritto: May 2009
Posts: 51
A
Member
Offline
Member
A
Iscritto: May 2009
Posts: 51
Buonasera, tralasciando ogni discussione scientifica (ai posteri l'ardua sentenza..) voglio fare una piccola e maliziosa provocazione vista la contestazione (nel quale non entro in quanto non sono un tecnico) nei confronti del Sig. Giuliani.

Secondo voi è stato piu' utile il Sig. Giuliani (che ricordo, almeno da come si legge sulla stampa e si è visto in servizi su internet, ha provveduto a contattare diverse persone prima della fatale scossa e pertanto salvandogli la pelle)o gli illustri professori che hanno parlato e parlato senza, di fatto, concludere un bel nulla?

Naturalmente questa è una provocazione di un profano, semplice cittadino, nonchè uno dei tanti abruzzesi che teoricamente si sarebbero dovuti rassicurare dopo la riunione grandi rischi del 31 marzo.

Con l'occasione vorrei portare il mio saluto ai 3 geologi che negli anni 80 avevano scoperto la foglia di Paganica e, a quanto pare, sono stati, diciamo cosi', non creduti dall'allora comunità scientifica....

Ultima modifica di andrea71; 08/05/2009 21:21.
Iscritto: Apr 2009
Posts: 3
M
Junior Member
Offline
Junior Member
M
Iscritto: Apr 2009
Posts: 3
Essendo un semplice commericante non riesco a giudicare nulla di quello che state dicendo voi,mi sembra che fate gli stessi ragionamenti da bar senza approfondire con gli studi che franamente io non capirei ma potrebbe replicare persone che hanno uno studio piu' approfondito di questi argomenti.
Invece di generalizzare che il radon non puo' essere una base per prevedere i terremoti sarebbe meglio smentire con delle prove contrarie a quelle di Giuliani ciao.

Pagina 2 di 4 1 2 3 4

Moderated by  mccoy 

Link Copiato negli Appunti
Ultimi Post
ASTE ELICOIDALI
by gp - 24/07/2026 14:16
punta Begemann
by gp - 24/07/2026 14:15
Proposta collaborazione Marche/Umbria
by Pegasis - 16/07/2026 08:50
Software elaborazione tomografia sismica
by mc6505 - 10/07/2026 13:12
Vendo penetrometro dinamico
by Geoengineering - 10/07/2026 12:47
vendo penetrometro statico 10 T
by renzozoletto - 09/07/2026 10:55
Statistiche del Forum
Forum34
Discussioni21,078
Post147,874
Membri18,155
Massimo Online17,513
Jul 9th, 2026
Nuovi Membri
CADA srl, ANTO_DONNINI, renzozoletto, Geoengineering, EvaristoSette
18,155 Utenti Registrati
Sponsor
www.geologi.it bar-2
bar-3

Per domande o commenti su questo sito Web info@geologi.it

Powered by UBB.threads™ PHP Forum Software 7.7.5
(Release build 20201027)
Responsive Width:

PHP: 7.4.33 Page Time: 0.018s Queries: 35 (0.007s) Memory: 3.0171 MB (Peak: 3.2551 MB) Data Comp: Off Server Time: 2026-07-27 10:17:59 UTC
Valid HTML 5 and Valid CSS