mlung,
se con la pazienza ti rivedi anche altri thread (alcuni sono ormai lunghissimi) noterai che, oltre al puro scetticismo nei confronti di Giuliani tra i geologi esiste anche un atteggiamento neutrale tipo:
"OK, anche se il sig. Giuliani non riesce a spiegare in termini rigorosi come funziona la sua invenzione (o lo fa in maniera del tutto sbagliata, facendo raccapricciare i fisici), lasciamo aperta la possibilità che riesca ad intuire dei fenomeni che permettono di prevedere i terrmoti"
A questo punto, però, è necessaria una validazione sperimentale, altrimenti rimarremo sempre con il dubbio: ma ci riesce davvero o è tutta immaginazione?
Il sig. Giuliani dovrebbe pertanto riuscire ad ottenere finanziamenti e costruire delle reti di rilevamento in Giappone, Nuova Zelanda, Indonesia, Perù-Cile, California-Washington, tutte zone con frequenza di grandi sismi molto maggiore dell'Italia.
In 2-3 anni si riuscirebbe ad accertare l'affidabilità del metodo, per quali condizioni eventualmente funziona, per quali non funziona, e se invece è un bidone.
Altrimenti rimaniamo sempre nel reame della pura speculazione.
E, certo, come per tutti gli inventori, il compito di convincere gli investitori e dimostrare che il suo metodo funziona è esclusivamente suo.