Giovedì sera, ore 22.35.
Pochi istanti fa, a Teramo ho sentito una scossa abbastanza consistente. Ed è durata pure tanto....
Cari Esperti Geologi, ci potrebbe essere un recrudescenza di sisma forte secondo voi?
No perchè da stamattina pare essere tornati un po' indietro nel tempo, ad un mese fa circa...
Io vivo sola, in un mini appartamento dell'era mussoliniana in centro storico di teramo. sono al quarto piano...e sono convinta che non ce la farei a scappare.
Mi addormenterò questa sera chiedendomi se domani rivedrò la luce del sole....
Non consideratemi folle..ma, forse, piena di solitudine interiore ed esterna.
Non ho nemmeno paura..sono tranquilla, se deve essere anche l'ultima volta che scrivo qui...allora...vi porgo i miei saluti.
Non ho fatto in tempo a conoscervi meglio come speravo...grazie di cuore per tutto.....
a.
Signora Alessandra passata indenne la notte?
Qualche hanno fa ci fu un congresso dal titolo "Gran Sasso in motion" riferito alle frane che si sviluppano in tale montagna. Oggi si potrebbe intitolare "Gran Sasso il gigante che dorme?".
Se la può rassicurare ecco l'interpretazione di un esperto sulla sequenza di ieri (dal sito INGV di Milano):
Area lago campotosto. sequenza preoccupante? 3.8 3.3 2.9 M Adelindo Paolucci 14-05-2009
Quesito:
Poco fa (ore 8,30) in pochi minuti 3 scosse superficiali (8 10 11 km) vicinissime tra di loro nella zona sud del lago di campotosto. C'è da preoccuparsi? Quella faglia se non sbaglio non ha ancora dato il meglio (peggio) di se. Grazie
Risponde Fabrizio Galadini il 2009-05-14 12:07:40
Gentile Signor Paolucci,
sappiamo che poco dopo l'evento del 6 aprile si è avviata una sequenza sismica sulla faglia della Laga. I terremoti avvenuti - con picco energetico rappresentato dall'evento di Ml 5.1 delle 2:52 del 9 aprile - sono distribuiti in una fascia piuttosto ampia, allungata in direzione NW-SE. I terremoti cui lei si riferisce si inquadrano in detta sequenza sismica. In sostanza, non rappresentano una novità: anche ieri e ieri l'altro si sono verificati nella zona piccoli terremoti. Come Lei puo' immaginare, non so rispondere in riferimento alla sua giusta preoccupazione. Lei certamente sa che non è dato immaginare l'evoluzione di una sequenza sismica: nella stragrande maggioranza dei casi le sequenze terminano come sono iniziate, ma il caso del 6 aprile chiarisce che non sempre cio' avviene. Inoltre, come Lei giustamente osserva, la faglia della Laga non sembrerebbe essere stata responsabile di terremoti storici di magnitudo intorno a 6.5.
Aggiungo un'informazione: la sequenza della Laga, come sopra ricordato, è costituita da eventi che si distribuiscono lungo il piano della sorgente sismogenetica. La sequenza aquilana precedente al 6 aprile era invece molto concentrata nella zona di L'Aquila. Può darsi che la sismicità "sbriciolata" e distribuita della Laga sia il sintomo di un progressivo ed innocuo rilascio. Ma il processo sismogenetico in atto potrebbe anche evolversi in altra maniera.
Cordiali saluti,
Fabrizio Galadini