Trovo che il metodo scinetifico preveda che chi sostiene delle tesi o delle ipotesi debba fornire lui stesso i dati a supporto e non dire che "siccome nessuno ha prodotto dati in contrasto", le proprie tesi sono vere ed attendibili
Nessuno a mai chesto di validare la prorpia tesi in questo modo! Quando scrivevo riferendomi a Popper e altri, intendevo dire che non puoi smentire la mia ipotesi senza smontarla.
Che bisogno c'e' di smentire qualcosa che, in assenza di dati e prove, si pu0o' dire che esiste sono nella fede di chi ci crede?
Quando ci saranno dati, ci si preoccupera' di verificare se l'ipotesi proposta per giustificarli sia coerente con gli stessi, se vi siano ipotesi che ne giustificano in maggior numero e se vi sia la possibilita' di verificare la correttezza della teoria ipotizzando un qualche altro esperimento che, in caso di fallimento, ne dimostri la fallacia.
Popper, quando parla di falsificabilita' di una teoria, intende proprio vedere se esite un esperimento che, se riesce, mostra come la teoria sia inconsistente. Il passo successivo e' fare l'esperimento in questione e vedere se funziona o meno. Se non esiste o non e' ipotizzabile un simile esperimento, la teoria non e verificabile scientificamente. Non c'e' alcuna necessita' di smontare alcunche'.
Al momento tale esperimento non esiste e non e' neanche ipotizzabile, quindi la facenda dela rabdomanzia ricade nella categoria "superstizioni".
In poche parole rimane sospesa, io non riesco a sperimentarla, ma tu non riesci a smontarla.
Proprio perche' non e' "smonatbile", la storia delle rabdomanzia non ha dignita' scientifica ed e' una "credenza".
La teoria c'è e si riferisce al campo di forma o alla teoria elettrodinamica quantistica coerente(consiglio l'ascolto della conerenza del Prof. Emilio Derl Giudice scaricabile da Youtube o la lettura della bibliografia già postata da me in precedenza)
L'elettrodinamica quantistica e' quella che viene invocata per spiegare tutto il mondo della fuffa che non ha prove a proprio sostegno. Dall'omeopatia alla memoria dell'acqua, dalla rabdomanzia alla divinazione. Quando ci sono dati a sostegno di tutti questi argomenti, ne riparliamo. Nel frattempo tu ci credi o difendi la serieta' della rabdomanzia, io la tratto come una superstizione.
Un giornale che si occupa di UFO, mostro di LochNess e santoni indiani che fanno apparire oggetti non e' che io riesca a prenderlo molto sul serio. Pero', indubbiamente, la rabdomanzia sta perfettamente in simile compagnia.
Sicuramente le scoperte sulla comunicazione istantanea fra i cervelli di più persone (a quanto pare dimostrata ormai da tempo, Einstein stesso ne era sconvolto inquanto infrangevano la costanza della velocità della luce)indicano quanto si debba ancora scoprire sulle applicazioni della NON LOCALITA' in fisica.
Si', anche questo argomento si accoppia bene con la rabdomanzia. Stessa serieta' scientifica (la comunicazione istantanea tra cervelli di piu' persone), stesse argomentazioni per cercare di dargli una parvenza di serieta' (ed e' sempre l'elettromeccanica qualtistica ad essere tirata in ballo).
Ma anche questo fa parte delle superstizioni.
La rabdomanzia inserita in questo contesto non appare più quindi una sciocchezza priva di possibilità d'esistenza!
Al momento la rabdomanzia, in mancanza di esperimenti (falliti) che ne avrebbero potuto smentire l'esistenza e di dati attendibili che ne avrebbero dimostrato l'esistenza resta nel gruppo di argomento che il giornale che tu hai menzionato tratta abitualmente: santoni, ufo, mostro di Lochness...
Spero sia chiaro che non difendo la rabdomanzia, ma il buon senso logico!
Temo che il "buon senso logico" che tu difendi non sia neanche parente del metodo scientifico.