Originariamente inviato da: mccoy
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Il mio è stato un atteggiamento melodrammatico..ma...seguendo ciò che Massimo mi dice...e cioè che nei prossimi 10 anni l'abruzzo ritornerà ad essere interessato...beh...allora...mi chiedo se valga la pena prendere casa qui, nel senso di acquistarla.


Attenzione: il modello probabilistico di cui si parla, sviluppato con i dati degli ultimi 4 secoli prevede che esiste un 30% e oltre circa di probabilità che, in una certa area (abruzzo Aquilano e dintorni), nei prossimi 10 anni avremo un sisma > 5.5

Il modello, antecedentemente al sisma abruzzese, assegnava il 15% circa all'abruzzo e oltre il 20% a Marche e Friuli.

Non si è rivelato quindi molto, molto accurato, anche se, dal punto di vista probabilistico, non si è rivelato neanche sbagliato.



Siamo nel campo della statistica.....quindi...a prescindere dalle percentuali esiste una storia sismica ed una espressione superficiale di tale storia, rilevabile dai geologi, che ci fa capire che la zona aquilana va presa sul serio ed è ingiustificabile un atteggiamento indifferente finora mantenuto dalle Amministrazioni Pubbliche e dai politici locali.
I cittadini devono essere più coscienti di ciò. Ecco Signora Alessandra Campanile nella sua città ora ci sono le elezioni politiche (non so se lei voterà a Teramo), le risulta che nel programma o nei discorsi dei candidati ci sia riferimento alla sicurezza della città in caso di evento sismico?
Le risulta da parte dei candidati la proposta di istituzione di un Servizio di Protezione Civile? o l'ultimazione del piano di emergenza (attualmente non finito e non operativo) con l'individuazione di una sala operativa?
Forse chiedendo ai candidati queste cose e non accontendasi solo della porchetta offerta ai loro inviti e del voto richiesto in nome della amicizia potranno cambiare un pochino le cose.
Saluti

Ultima modifica di Alex-64; 18/05/2009 07:00.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti