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Salve a tutti cari colleghi. Mi è stato richiesto da un gruppo di ingegneri di dare dei parametri geotecnici orientativi ai depositi piroclastici presenti a sud Nola, nella zona alla confluenza tra l'alveo del F. Quindici e il T. Camaldoli (ad est dell'abitato di Saviano e ad ovest dell'abitato di Montesano). Converrete con me che vista la varietà dei depositi è difficile dare 'ad occhio' dei numeri! Successivamente verranno ovviamente condotte delle indagini dettagliate, ma necessitano ad oggi di valori 'orientativi'. Qualcuno delle zone potrebbe aiutarmi, in base alla propria esperienza? Mi scuso per l'enorme pretesa ma non ho trovato materiale in letteratura così specifico. Saluti e grazie anticipatamente
Ultima modifica di prup80; 20/05/2009 10:52.
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I parametri geotecnici orientativi sono sempre opinabili. O fai eseguire delle indagini, oppure hai bisogno di indagini molto adiacenti e significative. Altrimenti non ti resta che affidarti hai riferimenti bibliografici con range molto ampi: esempio phi = 20-29.
Come vedi è tutto molto relativo. Meglio dire all'ingegnere i parametri geotecnici si ricavano solo da indagini geotecniche eseguite in sito. Altrimenti diventa solo un lavoro preliminare di poco conto
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Sono curioso! Che tipo di depositi piroclastici sono? Presumo sciolti visto il range di attrito fornito da ferry... Privi del tutto di coesione?
saluti, agi
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Esatto nei primi 10 metri sono tutte alternanze di materiali piroclastici-alluvionali rimaneggiati costutiti in prevalanza da sabbie medio fini, di natura cineritica molto sciolti (con frazioni di pomici a varia granulometria), a luoghi pedogenizzati molto addensati. Da ciò si evince che gli unici parametri geotecnici certi sono la coesione sempre nulla e le condizioni di circolazione idrica con assenza di sovrappressioni interstiziali (CD). Per cui l'angolo di attrito dipende dallo stato tensionale e dall'addensamento. Senza almeno delle prove penetrometriche in sito puoi determinare ben poco
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L'incognita maggiore è la giacitura e lo spessore dei livelli
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Esatto nei primi 10 metri sono tutte alternanze di materiali piroclastici-alluvionali rimaneggiati costutiti in prevalanza da sabbie medio fini, di natura cineritica molto sciolti (con frazioni di pomici a varia granulometria), a luoghi pedogenizzati molto addensati.
Con questo addensamento i terreni li puoi attraversare anche con un dinamico 30kg!? Anche i livelli pedogenizzati o va a rifiuto?
Da ciò si evince che gli unici parametri geotecnici certi sono la coesione sempre nulla e le condizioni di circolazione idrica con assenza di sovrappressioni interstiziali (CD). Per cui l'angolo di attrito dipende dallo stato tensionale e dall'addensamento.
Che numero di colpi si rileva? Non è un po basso 20° come parametro minimo per l'attrito (valore caratteristico)? Ma mediamente che spessori anno? Esiste un bedrock sismico nei primi 30m? A che tipologia di suolo di fondazione risultano quindi assimilabili? (E-D)? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 23/05/2009 13:07.
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Il numero di colpi è molto variabile Nspt varia da 2 a 15. Si rinviene il tufo giallo/grigo tra i 15 e i 30 metri di profondità (Vs media 550 m/s). Il problema come ti ho detto è nei primi 10 metri dove si rinvengono dei terreni pedogenizzati con phi anche di 30-33 deg; livelli pomici incoerenti con phi di 30-31, ma gamma inferiore all'unità, e soprattutto alternanze di sabbie limose (phi= 25-27 deg) e paleosuoli torbosi (phi = 20-23 deg). La potenza degli strati e la quota di rinvenimento varia da zona a zona anche nel raggio di 100 m. Vs30 categoria "C". Come vedi si hanno parametri generali, ma risulta difficile fornire indicazioni precise senza indagini di riferimento
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Il DL030 spesso riesce anche a superare i livelli pedogenizzati. Se esegui 4-5 prove ottieni una discreta caratterizzazione dell'addensamento nei primi 7-8 metri di profondità
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Gli spessori degli strai variano da pochi cm ad 1-2 metri, con geometria cuneiforme e sono spesso in eteropia di facies detritiche con le alluvioni di fondovalle
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Insomma un pò un casino!  di sicuro le indagini saranno necessarie per una corretta parametrizzazione geotecnica .... Ritornando al problema inziale mi viene difficile pensare che i progettisti chiedano parametri in fase preliminare ove invece vanno pianificate le indagini. Personalmente non li fornirei! Se proprio vuoi fornire dei parametri, sulla base delle indicazioni fornite da Ferry, potresti riportare relativamente al deposito più superficiale (primi 10-15m nel loro complesso) i seguenti valori caratteristici: c = 0 kN/mq fi = 20° gamma = 14 kN/mc Se può servire a qualcosa! ma non credo!  Ferry dimmi cosa ne pensi! E' chiaro che in fase definitiva ed esecutiva le indagini saranno fondamentali. saluti, agi
Ultima modifica di agi; 24/05/2009 12:20.
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