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Si, ma visto che la tecnica non è in grado, allo stato attuale, di prevedere un bel nulla.. sarebbe il caso di iniziare a studiare fenomeni come quelli riportati nell'articolo da me postato.[quote]
L'hanno fatto in passato i cinesi, ma non sono approdati a niente. La previsione dei terremoti rimane una delle sfide impossibili della scienza. Per questo c'è stato tanto clamore sull'argomento Giuliani.
[quote]Per quanto riguarda il post del Sig. Riccardo, faccio presente che la storia sismica di L'Aquila doveva rammentare ai cervelli presenti nella riunione da Lei citata... che sicuramente non c'era da stare tranquilli e, pertanto, era necessario l'approntamento di tutti gli accorgimenti del caso (individuare a priori le aree dove localizzare i campi tendati, allerta 24 ore su 24 di tutte le forze...), ovviamente in modo discreto cosi' da non allarmare ulteriorarmente la popolazione, invece quel che è successo è stato sotto gli occhi di tutti... Ecco, questo è un discorso che mi sembra molto sensato. Putroppo non appare che la PC regionale abbia proprio brillato in quanto ad interventi preventivi nè protettivi dopo il sisma. In modo discreto certo non è possibile, ma quello che è successo, probabilmente perchè Boschi era memore dell'episodio in Garfagnana, che si è voluto a tutti i costi minimizzare l'allarme. E' accaduto quello che è accaduto e la popolazione adesso, quando i luminari dicono che non c'è assolutamente pericolo, interpretano la frase all'esatto contrario. Mi rendo conto che è facile criticare, ma questo episodio probabilmente ha insegnato che, se un fenomeno è imprevedibile, non possiamo dire nè di allarmarci nè di non allarmarci. Se si vuole fare informazione dovrebbe essere del tipo onesto e costruttivo: la scienza non è in grado di prevedere cosa succederà, prepararsi all'eventuale emergenza ecc. ecc.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ciao Andrea
I comuni devono avere il piano di protezione civile già da diversi anni. DEVONO essere GIA' individuate le aree ove mettere le tendopoli Queste aree DEVONO essere già attrezzate I Sindaci che non si sono ancora adoperati sono responsabili dei disagi e dei malfunzionamenti della Protezione Civile. I Sindaci sono i primi responsabili della salute dei cittadini e della Protezione civile. Sono i Sindaci che DEVONO prevedere (?) quali saranno i danni e devono predisporre studi ed interventi per ADEGUARE. Non devono pensare al parcheggino per il centro, o agli addobbi di fine anno per essere rivotati. Il Palazzo del Governo crollato è l'immagine dell'Italia che non è pronta. Gli italiani funzionano d'istinto, sullo slancio emotivo, mai che qualcuno si metta a programmare a 50 anni. Siamo buoni solo a recriminare ed a scaricare le colpe sugli altri, o a cercare la soluzione rapida.
Se il terremoto fosse prevedibile scapperemmo tutti di casa! vero. E i danni alle strutture ed infrastrutture? e i senzatetto? e le ditte ferme? e gli uffici inagibili? e i senza lavoro?
Dove tocchi son cipolle, dalla sismica all'ambiente all'idrogeologia al rischio idraulico.
Oggi sono pessimista
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Sig. Riccardo, certo, i comuni dovrebbero avere attivi piani di protezione civile (dovrebbero) ma è anche vero che la situazione di crescente pericolo non poteva essere affrontata da semplici sindaci. Quello era un problema di entità tale da dover essere affrontato direttamente dai vertici della protezione civile (faccio presente che il sindaco di L'Aquila aveva, come si legge sulla stampa, richiesto lo "stato di emergenza" trasmesso in primis alla dipartimento di protezione civile).
Altro punto è che Il terremoto non è previdibile (non sono un tecnico e non mi addentro in cose che non conosco) ma, come già scritto, la ciclicità storica degli eventi sismici avrebbe dovuto quantomeno profondamente allarmare gli esperti del ramo e non mi sembra che ciò sia avvenuto.
Saluti, un abruzzese.
Ultima modifica di andrea71; 03/06/2009 19:38.
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Iscritto: Apr 2001
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I comuni devono avere il piano di protezione civile già da diversi anni. DEVONO essere GIA' individuate le aree ove mettere le tendopoli Queste aree DEVONO essere già attrezzate ... Sono i Sindaci che DEVONO prevedere (?) quali saranno i danni e devono predisporre studi ed interventi per ADEGUARE. ... Se il terremoto fosse prevedibile scapperemmo tutti di casa! vero. E i danni alle strutture ed infrastrutture? e i senzatetto? e le ditte ferme? e gli uffici inagibili? e i senza lavoro? Straquoto TUTTO in pieno!!! Inoltre ci tengo ad aggiungere, caro sig. Andrea71, che tutto questo non deve essere fatto senza far troppo rumore per non aumentare l'allarmismo; al contrario i "famigerati" piani di protezione civile DEVONO essere fatti conoscere alla popolazione: dove scappo se c'è un terremoto/alluvione/frana/incendio??? come devo comportarmi??? etc. etc. etc. ...altrimenti non servono a nulla...
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Mi scusi Sig. Andrea ... ma ci si può dare del tu, ci si può chiamare per nome/alias? Il Sig. mi inquieta .. e se proprio vuole continuare con il lei allora ... Geol., scherzo chiaramente!!!
I Sindaci non devono risolvere l'emergenza, ma DEVONO preparare all'emergenza la cittadinanza, e la città/paese.
Dichiarare lo stato di emergenza è solo una questione burocratica. 100 a 1 il DPC e l'INGV sapevano del terremoto e della sua gravità prima che il sindaco dichiarasse lo stato di emergenza, spero!!!!
Il paese in Garfagnana fu evacuato per la "ciclicità" storica. Se non ricordo male ci fu una scossa di buona energia (non ricordo i particolari ma googolando credo si trovi) che "storicamente" veniva seguita da una scossa molto più elevata, non andò così! Nessumo avrebbe mai pensato che dopo 6 mesi in Friuli ci sarebbe stato un secondo evento distruttivo. I modelli teorici danno che una volta scaricato il surplus di energia le cose si ristabilizzano. Ma chi sà quanta energia potenziale è stata caricata? e quanta ne rimane?
Ma la statistica è quella cosa per cui se siamo in due ed io mangio un pollo ... ne abbiamo mangiato metà per uno. I campioni e comportamenti statistici, per la sismica, non sono poi così accurati, perchè i dati misurati sono statisticamente pochi, maggiore è il campione migliore è il risultato predittivo. e bada che il nostro database della sismicità è il più completo al mondo, perchè la nostra cultura scritta ha radici molto antiche!!!
Le ricostruzioni storiche si basano su: durata della scossa: numero dei Pater Noster recitati e/o di Ave Marie (e non è una battuta); entità della scossa: muri caduti o case diroccate, nervosismo degli animali (di già i lombrichi?) Ma come erano costruite le case? l'evento descritto da scrittori del settecento come totalmente distruttivo a cosa potrebbe essere comparabile oggi? Il 3 richter nel giappone di oggi è una carezza, il 3 richter nell'italia del settecento forse era un cazzottone sulle case.
I primi dati sismografici ed i primi studi seri saranno della metà - fine anni sessanta. Il riferimento per la valutazione statistica della ricorrenza dei terremoti è lo studio di Cornell del '68, sono studi che hanno solo 40 - 50 anni.
quindi: Se lei/tu andasse/i dal dottore con le analisi del sangue un pò sballate, e il dottore dicesse "potrebbe avere un tumore maligno, io andrei a fare una quindicina di biopsie per verificare quale organo potrebbe essere colpito. sta un mese in ospedale e poi si vede".
Io preferirei, "stia tranquillo, ad ora non è nulla, stiamo a vedere cosa succede, tra un mese ripeta le analisi".
detto questo la / ti saluto sperando di essere stato un minimo utile, l'impotenza è tremenda, ma per ora è la Natura che conduce la mazurka e noi dobbiamo solo seguirla evitando che ci pesti i piedi !!!
Riccardo
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Iscritto: Feb 2008
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Parlarne oggi è decisamente facile tuttavia l'esperienza del 23 gennaio 1985 in Garfagnana doveva e deve insegnare che ogni tanto ricordare alla popolazione che si vive in una zona ad elevato rischio sismico non fa male. In quell'occasione se non ricordo male non ci furono grandi problemi a far evacuare la gente, anche se qualcuno si lamentò, i problemi, ma sopratutto i dubbi di Barberi e Zamberletti ci furono dopo circa 48 ore quando ci si pose il problema di far ritornare la gente in casa. La scossa non c'era stata e se fosse avvenuta una volta fatto rientrare l'allarme? Se fosse accaduta durante l'allarme l'operazione sarebbe stata un successo ma non avrebbe risolto il problema della previsione dei terremoti. Se fosse accaduta dopo nonostante polemiche infinite, ci sarebbero potute essere meno persone coinvolte (fortunatamente niente di tutyto questo accadde). Pro e contro battibeccarono per qualche settimana ma nessuno si senti di affondare su un tema cosi delicato (forse c'erano altri giornalisti con quelli di oggi chissa?). Poi l'esperienza cadde nel dimenticatoio. http://archiviostorico.corriere.it/2009/aprile/08/Gli_atenei_credono_nel_radon_co_8_090408009.shtmlConvegno 2007 sull'allerta sismico del 1985: http://www.radiofollonica.it/castelnuovo.pdfGli atti usciti il 22/4/09: http://www.architettilucca.it/data/File/MARZO%202009/INVITO%20castelnuovo.pdfRiflessione: http://blog.panorama.it/italia/2009/04/2...remare-litalia/Concludo: non si possono prevedere i terremoti - l'unica salvezza è al momento un edificio ben fatto antisismico - il dovere dei sindaci è avere un piano di pc con indicate le aree di attesa e le norme di autoprotezione (NB limita ma non evita vittime)- coinvolgere la popolazione in esercitazioni contribuisce alla creazione di una cultura di autoprotezione che nel tempo limita le vittime con comportamenti corretti) e con la pretesa di abitazioni sicure (meno attenzione a bagni, marmi ed elettronica e più alla sicuirezza). Una sola volta (unico sulla terra?) un costruttore mi ha chiamato perchè il cliente voleva avere notizie sugli aspetti geologici della zona (il cliente era un ragioniere la zona tranquillissima, ma si era posto il problema. Ricordo gli offrii un aperitivo ...
Ultima modifica di gorgona; 05/06/2009 08:32.
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Vabbè a chiacchiere tutto è facile, case sicure, sindaci iper preparati... forse vi dimenticate il contesto nel quale viviamo: popolazione in forte crisi economica (altro che investimenti nella sismicità... già tanto è arrivare alla fine del mese) ed una classe politica della quale preferisco evitare commenti.
Fatta la dovuta premessa, dico o ci rassegniamo ad avere carne da cannone nelle zone sismiche oppure è il caso che chi di dovere si dia da fare anche al costo di scomodare la popolazione in piena notte.
Scusate lo sfogo ma quando ci vuole ci vuole!
Ultima modifica di andrea71; 05/06/2009 15:46.
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Anch'io sono abruzzese, come Andrea, e neanche io sono un tecnico, certamente. Convengo che una casa sicura sismicamente sarebbe l'optimum in caso di forti scosse ma una casa così te la devi costruire da solo, dedi sapere cosa stai facendo e quindi avere conoscenze tecniche specifiche e devi anche essere del mestiere sennò le ditte che costruiscono la tua casa ti fregano e siamo daccapo. A meno che, nella zona "pericolosa" che però, a ben guardare, è "solamente" tutto l'appennino e un pezzo di Sicilia, non ce ne andiamo ad abitare tutti nelle casette di legno, che anche se ti cascano addosso non fanno grandi danni oppure, clima permettendo, sotto le stelle. Ma non mi pare una soluzione attuabile. Adeguare? Chi ha la casa singola e tanti soldi. E tutti gli altri?
Biologo, solo biologo
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googlando ho trovato questo http://earthquake.usgs.gov/research/deformation/monitoring/è interessante notare la quantità e le diverse tipologie di sensori che costituiscono le reti di monitoraggio. Fantastico poi il Real time su google map.
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Qui c'è la valutazione di un esperto dell'INGV sull'uso degli sciami sismici come precursore di terremoti. In altre parole vengono descritte le valutazioni che vengono fatte, in base alle scosse che già accadute, di scosse a magnitudo maggiore http://www.protezionecivile.it/cms/attach/copy_0_precursori_terremoto.pdfLa cosa sconfortante è che la probabilità calcolata il 5 aprile per il terremoto dell'Abruzzo del 6 aprile era inferiore allo 0.4%. O i modelli sono totalmente sballati o gli aquilani hanno avuto molta sfortuna. scusa zoomx. io avevo letto cose diverse tempo fa che le probabilità di un sisma sopra i 5 a l'aquila prima del 5 aprile erano del 20%. il Velino sirente era al 25% e unaltra località, credo Sulmona al 25%
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