possibile che non si siano individuate le aree di attesa, non si sia fatta una adegiuata informazione alla popolazione sulle norme di autoprotezione, che non si sia richiesto un presidio operativo di protezione civile a disposizione magari di persone che abitavano in immobili precari, che non si siano verificate le eventuali lesioni almeno sugli edifici strategici x valutarne la funzionalità ed eventualmente rovare alternative.
E' quello che ho continuato a dire io, dal momento che queste cose in Sicilia, a Catania, vengono fatte. La situazione abruzzese a me è parsa fuori dal mondo.
Tuttora, chi rileva delle lesioni nel suo palazzo può chiedere una perizia tecnica (gratuita) alla Protezione Civile mi pare regionale (o comunale, non ricordo).