Purtroppo mccoy la domanda non ha sortito gli effetti desiderati! La risposta quasi ironica scaturita in sede di discussione è stata quella di costringere i committenti a fare più indagini al fine di caratterizzare in maniera più attendibile i materiali....visto che il coeff di sicurezza lo stabilisce il progettista! Nessuna considerazione circa gli approcci di progetto EC7.
Evidentemente è un dettaglio che non gli interessa tanto. Aumentare il numero di indagini ha un doppio effetto, rende il valore caratteristico meno penalizzante e giustifica l'utilizzo di un FS finale più piccolo.
E infatti il senso era quello!
... solo che a questo punto resta sempre il solito discorso. In situazioni anche di buona conoscenza dei processi la tendenza è quella di stare in sicurezza. Chi se la sente di utilizzare un coeff basso? E basso quanto? Anche perchè basta cambiare metodo di verifica (semplificato, rigoroso, etc.) e i risultati possono variare! Inizio a convincermi che è meglio procedere come evidenziavi nei primi post rispettando i requisiti di sicurezza dell'EC 7 secondo cui un riferimento esiste.
Altro parere interessante sarebbe quello delle verifiche durante il sisma, lui degrada i parametri o lo fa soltanto in condizioni post- sismiche?
Poco sulle verifiche in condizioni sismiche! In effetti c'è molta confusione a riguardo! Forse sarebbe conveniente degradarli! Tu che avrai fatto di sicuro delle tue considerazioni cosa ne pensi?
Io mi fido molto dei giapponesi. Towatha, nel suo recente libro del 2008, dice chiaramente che è stato osservato che degradare i parametri geotecnici e verificare i pendii, rilevati e fronti di scavo con i parametri degradati risulta in sovradimensionamento.
Duncan, nel suo libro del 2005 dettaglia molto ma aggiungendo un pò di confusione (si degrada sempre in condizioni postsismiche eccetto alcuni terreni particolari).
Il conveniente infatti voleva dire che risulta una scelta cautelativa! Ma forse un pò troppo dicono i giapponesi! Allora fidiamoci dei giapponesi!
Un aspetto interessante legato ai valori caratteristici è l'analisi probabilistica delle superfici di scorrimento e quindi dei FS (analisi di Montecarlo). In pratica sarebbe possibile definire un valore caratteristico del FS e stabilire se garantisce o meno stabilità...ma a quale percentile legarlo? Al quinto?
saluti, agi
L'analisi probabilistica esula dalla trattazione degli eurocodici.
Bisogna ricavare la distribuzione di tutti i valori plausibili di FS, e decidere quale livello di sicurezza adottare. Sì, il 5° percentile andrebbe bene. Ma qui non esistono valori caratteristici, come input si utilizzano i dati stessi. Con alcuni accorgimenti legati alle correlazioni, le medie spaziali, ecc. ecc.
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Esula dall'EC7 però ugualmente interessante nella logica! Per valori caratteristici come input ti riferisci a quelli del terreno immagino!? Quindi va fatta con i parametri "nudi" e "crudi" - precedente definizione?
Riguardo il quinto percentile mi pare sia venuto fuori (intendo dire da una discussione generale e non dal prof Crosta) però che se ho molti dati posso riferirmi ad un altro percentile diverso dal quinto! Non mi sembra corretto! La differenza dall'avere pochi o tanti dati a disposizione cambia il valore finale del parametro da stimare ma non il riferimento al percentile. Il valore caratteristico è o non è il 5° percentile del valore medio del parametro geotecnico?
Mi posso riferire ad altri percentili?
saluti, agi