sono perplesso
tu parli di lavoro importante bene a seconda del tipo di costruzione e della suo impatto con l'ambiente circodstante (scavi appoggio su terreni differenti stabilitità, stile geologico etc) dei prima inquadrare litologicamente e geologicamente il sito definire le "sensibilità" e quindi programmare le indagini che debbono tendere a risolvere e meglio definire le problematiche legate alla realizzazione dell'opera.
puoi quindi passare alla caratterizzazione geotecnica interfacciandoti con il Progettista nelle varie fasi del tuo lavoro.
ricordati che le azioni te le deve dare il progettista.
comunque prima di passare alla fase di caclolo bisogna esercitare la professione di geologo e non come spesso mi capita di vedere di penetrometrista artigiano.
scusate dello sfogo ma si assite (grazie Bersani) ad un continuo sputtanamento della professione sempre in calo quanlitativo.
Scusa ma non ho ben capito rispetto a cosa sei perplesso!

Il collega chiedeva esplicitamente:
a livello di Relazione Geotecnica cosa bisogna dare al progettista dell'opera in termini di valori geotecnici oltre la Qamm.e Vs30? . E' chiaro che bisogna inquadrare il problema geologicamente e definire una campagna d'indagine ad hoc...altrimenti da cosa ricavi i parametri geotecnici!?
Relativamente alle azioni la soluzione ottimale è quella di interazione con il progettista...ma non sempre ciò avviene! Pertanto è bene saper effettuare una stima delle azioni con le diverse combinazioni previste per effettuare (in questo caso) un predimensionamento geotecnico.
Riguardo la tua affermazione "
prima di passare alla fase di caclolo bisogna esercitare la professione di geologo..." ti volevo ricordare che il geologo è un professionista competente in tema di relazione geotecnica. Quindi faccio difficoltà a capire la correlazione tra lo "sputtanamento" della professione ed il calcoli geotecnici.

saluti, agi