Si, ma visto che la tecnica non è in grado, allo stato attuale, di prevedere un bel nulla.. sarebbe il caso di iniziare a studiare fenomeni come quelli riportati nell'articolo da me postato.[quote]
L'hanno fatto in passato i cinesi, ma non sono approdati a niente. La previsione dei terremoti rimane una delle sfide impossibili della scienza. Per questo c'è stato tanto clamore sull'argomento Giuliani.
[quote]Per quanto riguarda il post del Sig. Riccardo, faccio presente che la storia sismica di L'Aquila doveva rammentare ai cervelli presenti nella riunione da Lei citata... che sicuramente non c'era da stare tranquilli e, pertanto, era necessario l'approntamento di tutti gli accorgimenti del caso (individuare a priori le aree dove localizzare i campi tendati, allerta 24 ore su 24 di tutte le forze...), ovviamente in modo discreto cosi' da non allarmare ulteriorarmente la popolazione, invece quel che è successo è stato sotto gli occhi di tutti...
Ecco, questo è un discorso che mi sembra molto sensato. Putroppo non appare che la PC regionale abbia proprio brillato in quanto ad interventi preventivi nè protettivi dopo il sisma.
In modo discreto certo non è possibile, ma quello che è successo, probabilmente perchè Boschi era memore dell'episodio in Garfagnana, che si è voluto a tutti i costi minimizzare l'allarme. E' accaduto quello che è accaduto e la popolazione adesso, quando i luminari dicono che non c'è assolutamente pericolo, interpretano la frase all'esatto contrario.
Mi rendo conto che è facile criticare, ma questo episodio probabilmente ha insegnato che, se un fenomeno è imprevedibile, non possiamo dire nè di allarmarci nè di non allarmarci.
Se si vuole fare informazione dovrebbe essere del tipo onesto e costruttivo: la scienza non è in grado di prevedere cosa succederà, prepararsi all'eventuale emergenza ecc. ecc.