Mi scusi Sig. Andrea ... ma ci si può dare del tu, ci si può chiamare per nome/alias?
Il Sig. mi inquieta .. e se proprio vuole continuare con il lei allora ... Geol., scherzo chiaramente!!!
I Sindaci non devono risolvere l'emergenza, ma DEVONO preparare all'emergenza la cittadinanza, e la città/paese.
Dichiarare lo stato di emergenza è solo una questione burocratica. 100 a 1 il DPC e l'INGV sapevano del terremoto e della sua gravità prima che il sindaco dichiarasse lo stato di emergenza, spero!!!!
Il paese in Garfagnana fu evacuato per la "ciclicità" storica.
Se non ricordo male ci fu una scossa di buona energia (non ricordo i particolari ma googolando credo si trovi) che "storicamente" veniva seguita da una scossa molto più elevata, non andò così!
Nessumo avrebbe mai pensato che dopo 6 mesi in Friuli ci sarebbe stato un secondo evento distruttivo.
I modelli teorici danno che una volta scaricato il surplus di energia le cose si ristabilizzano. Ma chi sà quanta energia potenziale è stata caricata? e quanta ne rimane?
Ma la statistica è quella cosa per cui se siamo in due ed io mangio un pollo ... ne abbiamo mangiato metà per uno.
I campioni e comportamenti statistici, per la sismica, non sono poi così accurati, perchè i dati misurati sono statisticamente pochi, maggiore è il campione migliore è il risultato predittivo. e bada che il nostro database della sismicità è il più completo al mondo, perchè la nostra cultura scritta ha radici molto antiche!!!
Le ricostruzioni storiche si basano su:
durata della scossa: numero dei Pater Noster recitati e/o di Ave Marie (e non è una battuta);
entità della scossa: muri caduti o case diroccate, nervosismo degli animali (di già i lombrichi?)
Ma come erano costruite le case? l'evento descritto da scrittori del settecento come totalmente distruttivo a cosa potrebbe essere comparabile oggi?
Il 3 richter nel giappone di oggi è una carezza, il 3 richter nell'italia del settecento forse era un cazzottone sulle case.
I primi dati sismografici ed i primi studi seri saranno della metà - fine anni sessanta.
Il riferimento per la valutazione statistica della ricorrenza dei terremoti è lo studio di Cornell del '68, sono studi che hanno solo 40 - 50 anni.
quindi:
Se lei/tu andasse/i dal dottore con le analisi del sangue un pò sballate, e il dottore dicesse "potrebbe avere un tumore maligno, io andrei a fare una quindicina di biopsie per verificare quale organo potrebbe essere colpito. sta un mese in ospedale e poi si vede".
Io preferirei, "stia tranquillo, ad ora non è nulla, stiamo a vedere cosa succede, tra un mese ripeta le analisi".
detto questo la / ti saluto sperando di essere stato un minimo utile, l'impotenza è tremenda, ma per ora è la Natura che conduce la mazurka e noi dobbiamo solo seguirla evitando che ci pesti i piedi !!!
Riccardo