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Gentili colleghi, devo fornire all'ing. in anticipazione rispetto alla rel. geol. la costante di Winkler, oltre che naturalmente il peso di volume e l'angolo d'attrito, il tutto alla velocità della luce, perchè ovviamente deve presentare i calcoli della struttura con la vecchia normativa. n.b. buget stanziato dal committente per indagini preliminari da cui ricavarmi i parametri fisico-meccanici è di 0,0 euro. Quindi dovrò scrivere la frase che odio "in base a studi precedenti effettuati dallo scrivente in aree adiacenti, al sito in questione, i parametri caratteristici del sedime di fondazione sono ............ ringrazio anticipatamente per il vostro parere
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Sè i committenti dovessero decidere le indagini sarebbe difficile farne, comunque come ti inventi i parametri geotecnici puoi inventarti anche il coeff. di Winkler, guardando su un buon manuale, dovrai però inventarti anche la stratigrafia... Ma a questo punto la relazione geologica a cosa serve? Auguri Miriano Scorpioni
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Ancora con sto Winkler.... dipende dalla geometria di fondazione oltre che dal terreno e non vale una pippa...deve calcolarselo lui se prorpio vuole usarlo..... Dagli il modulo elastico in un range di possibili valori in ragione della variabilità granulometrica del sito.... Dagli angolo di attrito, peso di volume, coesione e modulo elastico...tutto in un range di valori (es angolo= 32-35°, gamma= 18 - 19.5 KN/mc, coesione= 2-5 KPa, young= 200-1000 MPa) In che situazione sei? terreni sciolti? roccia....immagino terreni sciolti.... Prova a descriverci la situazione vediamo cosa si può fare!
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Indipendentemente dalla utilità del parametro, per avere indicazioni riguardo al coefficiente di reazione verticale (Kr), relativamente alla tua ipotesi progettuale, puoi fare riferimento alla metodologia proposta da Bowles secondo cui:
Kr = 40 (FS) Qamm
La relazione si ottiene considerando che Qamm = (FS) Qult , dove la resistenza ultima del terreno corrisponde a un cedimento Delta s = 2.54 cm (1 pollice), e che Kr = Qult / Delta s.
Esistono tante altre metodologie ma questa mi sembra la più immediata.
saluti, agi
Ultima modifica di agi; 04/06/2009 16:48.
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La costante di sootofondo non è una proprietà caratteristica del terreno ma è funzione del carico esercitato e del cedimento indotto da quel carico. Quindi usare tabelle di letteratura non ha molto senso.
saluti, agi
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grazie Ramezza, la situazione del substrato di sedime è abbastanza nota, anche per questo non vogliono spendere soldi per indagini geognostiche, ti costringono non tanto a fare il mago in questo caso ma ad utilizzare la tua o l'esperienza di chi ha già indagato a fondo l'area. Ritornando al sito si tratta di conglomerati sabbiosi noti in letteratura come "Chiancone" ci troviamo in Sicilia alle Falde dell'Etna.
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Non esercito più la libera professione di geologo da tantissimo tempo, però ricordo che il "chiancone" è un terreno difficile da caratterizzare dal punto di vista fisico-meccanico a causa del contenuto (talora elevatissimo, talora meno) di ciottoli di dimensioni variabilissime: non puoi fare un prelievo indisturbato, non puoi fare SPT, insomma è un terreno bastardo.
Una cosa è certa: che il chiancone è, in genere, un buon terreno: basta vedere che scarpate sub-verticali può sopportare per tantissimo tempo (e poi non ricordo di problematiche particolari a corpi di fabbrica - ma questo è un dato da prendere con le pinze, visto appunto la mia non più recente esperienza).
Certo, se vai a Praiola e guardi le scarpate costiere, esposte da decenni o secoli all'azione erosiva delle mareggiate, vedrai che qualche crollo lo trovi, ma è normale direi.
Piuttosto, può esserci un po' di circolazione idrica a causa dei "fini" che costituiscono la matrice.
Tutto ciò dovrebbe bastarti per caratterizzare, per grandi linee, il terreno di fondazione... o vuoi proprio i numeretti?
gb
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Il coefficiente di winkler (impropriamente detto costante di sottofondo) è il rapporto tra il carico che si va a produrre e il cedimento Q/w poichè la dimensione del parametro è qualla della densità indica la reazione del terreno. Ovviamente tenenndo presente che pur conoscendo come incognità il carico, dovremo conoscere come seconda incognita il cedimento a quella condizione di carico per cui occorrerebbe conoscere: 1) la profondità delle tensioni indotte a quella condizone di carico; 2) modulo edometrico (se argille) o modulo elastico (se sabbie) nelle mezzerie dei vari livelli fino alla profondità d'influenza 3) il cedimento sulla base acnhe delle dimensione della fondazione.
Solo alla fine puoi calcolare quel valore che usano gli ingegneri per un modello elastico ormai superato da anni cioè quello di winkler
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e senza indagini, se usi parametri cautelativi il coefficiente ti esce estremamente basso. Se usi parametri medi ti esce abbastanza alto. Per cui vedi un pò tu
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