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Le prove di carico su piastra indagano tuttavia spessori non sempre significativi dell'intero volume rappresentativo. Sono comunque un utile riferimento.
saluti, agi
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Le prove di carico su piastra indagano tuttavia spessori non sempre significativi dell'intero volume rappresentativo. Sono comunque un utile riferimento.
saluti, agi E comunque possiamo darle per valide, dato che il range di valori è praticamente identico a quello che abbiamo dato noi, senza avere mai visto il chiancione, siamo o no dei maghi della geotecnica qui a geoforum 
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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E per geoamb: tra tutti i parametri geotecnici da stimare (ovviamente senza indagini) i più complessi e difficili sono proprio il modulo di elastica (o edometrico)
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E per concludere su sto benedetto kw, Se propro lo vogliamo definire evitiamo i termini "costante" di sottofondo o "costante" di winkler perché di costante non ha proprio nulla. Anzi appena un tecnico ti dice dammi la costante di sottofondo hai la comprova di uno che gioca solo con i numeretti.
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Salve sono un ingegnere (uno strutturista), il vero problema è che spesso non ci capiamo!A noi serve la costante di sottofondo perchè è l'unico parametro che ci permette di fare i calcoli strutturali!Le verifiche sul terreno non possono essere fatte con questo parametro!Lo sappiamo che il terreno ha un coportamento che non è per nulla elastico lineare e sappiamo anche che i meccanismi deformativi sono quasi tutti irreversibili.Ma noi dobbiamo calcolare anche la struttura!Un valore orientativo dato da voi,che ne sapete molto più di noi in materia,non guasta!Ripeto:ci serve per i calcoli strutturali!Le verifiche sul terreno le lascerei volenteri al geotecnico!
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Anche io sono un ingegnere, e cosciente che molti problemi si risolvono facilmente con un modello di Winkler, ma vi sono dei ma. 1. il k dipende dalla larghezza della fondazione, di questo bisogna esserne ben coscienti. 2. il k reagisce sia a trazione che a compressione, invece il terreno no; quindi per platee e travi parzializzate non funziona. 3. il k non è un parametro geotecnico in quanto non trasferisce taglio. 4. con carichi distribuiti k funziona molto male.
Pertanto più che chiedere k io credo che sia bene chiedere dei parametri deformativi di natura geotecnica rele,poi il progettista calcolerà k, se gli serve, a seconda della sua trave, e delle altre sue esigenze. Almeno io di solito per problemi semplici faccio così. Tieni comunque conto di una cosa molto importante, k nelle formule della elasticità è sotto radice quarta, quindi anche grandi variazioni di k presuppongono piccole variazioni del comportamento. Insomma, mettere 2 al posto di 1.0 non è un errore del 100% ma del 20%.
Per problemi geotecnici (e di conseguenza strutturali) complessi (paratie, grandi plinti e altri) credo che il k non sia adeguato.
marco
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Salve sono un ingegnere (uno strutturista), il vero problema è che spesso non ci capiamo!A noi serve la costante di sottofondo perchè è l'unico parametro che ci permette di fare i calcoli strutturali!Le verifiche sul terreno non possono essere fatte con questo parametro!Lo sappiamo che il terreno ha un coportamento che non è per nulla elastico lineare e sappiamo anche che i meccanismi deformativi sono quasi tutti irreversibili.Ma noi dobbiamo calcolare anche la struttura!Un valore orientativo dato da voi,che ne sapete molto più di noi in materia,non guasta!Ripeto:ci serve per i calcoli strutturali!Le verifiche sul terreno le lascerei volenteri al geotecnico! Sono d'accordo in buona parte di quello che dici, ma oltre a quoatre in toto quanto detto dall'ing. Franceschini, sussiste il fatto che la deformazione geotecnica dovuta al cedimento a cui è legato il coeff. di Winkler, se nei materiali sabbiosi può essere stimata con poche incognite di variabile (anche perché i cedimenti sono immediati e, in parte prevedibili), nei terreni argillosi diventa un azzardo sei non hai a che fare con materiali sovraconsolidati. Per il resto sono d'accordo che il geologo può fornire un parametro più accurato, ma non dimentichiamo che la kw è un indice del terreno, ma della struttura: Infatti le dimensioni sono quelle della densità e non della pressione. saluti ferry
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Per il resto sono d'accordo che il geologo può fornire un parametro più accurato, ma non dimentichiamo che la kw è un indice del terreno, ma della struttura: Infatti le dimensioni sono quelle della densità e non della pressione.
saluti ferry
Personalmente non lo definirei un indice del terreno..... Riporto la definizione di Viggiani: il modulo di reazione del terreno non è una proprietà del terreno ma dipende dal carico e dal cedimento; in un terreno reale inoltre il cedimento è funzione del carico, delle caratteristiche geotecniche del terreno e dalla forma e dimensioni della fondazione. saluti, agi
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Ecco perchè non mi piace usare tabelle di riferimento che non tengono conto di tipologia di fondazione, entità dei carichi, profondità del piano di posa, etc. La soluzione proposta da Bowles ne tiene ad esempio conto legando K al carico limite in funzione di un opportuno cedimento ammissibile. E' vero, come sottolineato da Franceschini, che mettere 2 al posto di 1.0 non è un errore del 100% ma del 20%... ma non sarebbe comunque utile verificare il tutto alla luce del cedimento ammissibile stabilito per quel particolare tipo di opera? saluti, agi
Ultima modifica di agi; 10/06/2009 23:33.
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