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Iscritto: Oct 2000
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OP
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Iscritto: Oct 2000
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La frana in frazione Cavallerizzo si muove verso Est o verso Nord ?
Quanti studi preliminari sono stati fatti fino ad oggi?
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Iscritto: Apr 2000
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avete sentito i TG?
TG1: intervista ad un docente universitario calabrese, il quale ha affermato (circa): in questa zona c'è una faglia regionale, l'acqua di pioggia si è infiltrata dentro la faglia ed ha provocato la frana.
TG2: intervista ad un ricercatore CNR, il quale ha affermato (mentre le telecamere inquadravano il paese devastato) che 'col rischio da frana bisogna assolutamente conviverci'
mah...
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Iscritto: Oct 2004
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Iscritto: Oct 2004
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Caro Blizzard, il "docente universitario calabrese", che calabrese non è, ha il compito di fornire, almeno in un'intervista televisiva, informazioni chiare rivolte al grande pubblico (non tutti siamo geologi, per fortuna di chi non lo è...). La storia della faglia regionale è vera ed è senz'altro tra le concause della frana. Non facciamo inutilmente gli accademici e i supponenti.
Rosario Madaffari
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Iscritto: Oct 2000
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OP
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Iscritto: Oct 2000
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Mamma mia quanta gente permalosa, sul forum ultimamente.
E rispondere alla domanda....
Inoltre è vero che ci sono state per anni perdite di acquedotto? E' vero che il paese è nell'elenco dei centri da consolidare dal 1906?
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Iscritto: Apr 2000
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Iscritto: Apr 2000
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Originariamente inviato da Rosario Madaffari: Caro Blizzard, il "docente universitario calabrese", che calabrese non è, ha il compito di fornire, almeno in un'intervista televisiva, informazioni chiare rivolte al grande pubblico (non tutti siamo geologi, per fortuna di chi non lo è...). La storia della faglia regionale è vera ed è senz'altro tra le concause della frana. Non facciamo inutilmente gli accademici e i supponenti. Caro Rosario Madaffari, Dal tono che usi mi sembri più supponente te, poi non so se sei anche accademico... Il grande pubblico deve essere informato con concetti chiari e semplici, ma sopratutto *verosimili*, poi se sono anche veri non guasta. Ora, dire che dell'acqua si infiltra in una faglia (regionale poi, mica robetta da niente) e provoca una frana a me sembra un concetto nemmeno lontanamente verosimile, figuriamoci se può essere vero. e non mi sembra inutile farlo notare e discuterne in un ambito tecnico, quale questo forum.
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Iscritto: Sep 2000
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Iscritto: Sep 2000
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Sicuramente non è da consolidare dal 1906 perchè la legge per il conslidamento e trasferimento degli abitati è del 1908.
Ho vissuto la tristisisma esperienza di dirigere più volte le operazioni di sbombero di un centri abitati che crollavano e vi garantisco che è molto impegnativo dovere stabilire le parti che si nuovono più in fretta dalle altre per stabilire chi può portare via un pò di roba senza rischiare di essere schiacciato sotto i fabbricati.
Allora non c'era la protezione civile, gli unici ad aiutare la popolazione erano i vigili urbani ed i carabinieri, nel piacentino c'erano anche gli allievi poliziotti perchè esisteva una loro scuola.
Vi garantisco che quando dormivo avevo degli incubi perchè mi sognavo di ruzzolare già per la frana con la mia casa.
E' poi tremendo il dolore dei sinistrati.
Ciao a tutti
Antonio
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Iscritto: Oct 2004
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Iscritto: Oct 2004
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Non è questione di permalosità! La questione della faglia è una semplificazione, rivolta appunto al grande pubblico. Il docente di cui si parla è di una preparazione indiscutibile. I permalosi siete voi!
Rosario Madaffari
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Iscritto: May 2004
Posts: 147
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Iscritto: May 2004
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Perchè gli organi d'informazione non hanno intervistato qualche "normale" geologo del luogo, che magari da anni aveva segnalato il pericolo, ma non era stato ascoltato? Ormai è prassi in tutta Italia:per gli organi d'informazione (tv o giornali) se non sei un prof. o ricercatore universitario o non ti chiami MT , non sei nessuno, figurati se puoi capirne di frane o alluvioni.Infatti in queste settimane, tra la frana di Cerzeto e l'ennesima frana avvenuta in Campania ( con i morti però,in Campania noi le cose le facciano sempre in grande), avete mai ascoltato o letto qualche intervista , non dico ad un sempice geologo del posto, ma almeno al presidente dell'Ordine Regionale??Maii!!!
Sabato D'Elia
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Iscritto: Sep 2000
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Iscritto: Sep 2000
Posts: 2,078 Mi piace: 1 |
Adesso ditemi che vi tratto come stuoini, ma non me ne frega men che niente, per cui vi faccio una domanda: che cosa fareste voi operativamente per salvare il salvabile in un paese che crolla per frana.
Anche questo fa parte della nostra Professione.
I pareri dei luminari li sentivo anch'io solo che al mento di decidere sparivano e nel fango e sotto i cornicioni che crollavano c'era il povero Cristo che poi poteva anche finire in tribunale.
Forza ponetevi il problema e dite la soluzione..
Lascio lì perchè devo prendere il treno per andare <a Bologna al consiglio della Geo Prociv, per tutt'altro argomento: esercitazione sul rischio idraulico.
Ciao ci risentiamo questa sera.
Antonio
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Iscritto: Oct 2000
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OP
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Iscritto: Oct 2000
Posts: 3,950 |
Antonio ti sbagli, con un po più di tempo ho trovato questa documentzione:
...La Legge 25 giugno 1906 n.255, che per prima affrontò in maniera sistematica il problema dei centri abitati interessati da dissesti, autorizzò in Calabria una serie di opere pubbliche per un importo complessivo di lire 119.338.000, compresa quella di lire 12.000.000 per costruzioni ferroviarie. Poiché rimanevano disponibili delle somme precedentemente autorizzate per strade nazionali e provinciali, bonifiche, porti e strade ferrate in Calabria, la Legge 1906 riassunse tutta la spesa da farsi in Calabria nella somma complessiva di lire 189.641.250.
Per quanto riguarda la voce consolidamento di frane minaccianti abitati, fu autorizzata una spesa di lire 3.465.000 per gli esercizi finanziari dal 1906-07 al 1923-24, per 57 abitati delle tre provincie.
Gli abitati ricadenti nella Provincia di Cosenza da consolidare secondo le indicazioni della legge erano i seguenti 24: Acquappesa, Aiello, Albidona, Amantea, Aprigliano, Bisignano, Bonifati, Cassano, Castrovillari, **Cerzeto**, Guardia Piemontese, Lago, Longobardi, Longobucco, Luzzi, Marano Marchesato, Marano Principato, Oriolo, S. Benedetto Ullano, S. Donato di Ninea, S. Fili, Sangineto, S. Martino di Finita, Scigliano.
Peccato nessun geologo attualmente sul forum conosca quella zona.
Ora che la frittata è fatta cosa vuoi fare, qualcuno ci guadagnerà. Forse prima ... Ma non conosco assolutamente i problemi della zona, quindi lascio la parola ai più esperti, io voloveo solo informazioni di prima mano di interesse del geologo.
Tali fenomeni possono accadere con altre modalità anche qui in Piemonte. Cordialità.
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Vendo
by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Forum34
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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