Un anno fa pubblicarono un articolo sul Messaggero locale nella Provincia di Teramo inerente "Il mistero della faglia attiva di Campotosto". Riguardava l'articolo del convegno GNGDT del 2007 dove fui chiamato ad esporre tale problematica.
Dopo quell'articolo mi sarei aspettato numerose chiamate soprattutto dai sindaci interessati dal potenziale, anche se remoto, pericolo di collasso della diga a seguito di attivazione della faglia. Niente, nessuna chiamata, così anche per curiosità.
Solo un dirigente della Regione chiese informazioni all'ENEL su quell'articolo di giornale.
Questo è per far capire in quale contesto dovrebbe svilupparsi in Abruzzo una cultura di Protezione Civile.
Si preferisce fare come lo struzzo, mettere la testa sotto per non sapere, perchè questo è scomodo politicamente, non rende ai fini elettorali.
Invece ho potuto constatare, soprattutto dopo questo evento sismico, che il cittadino abruzzese ha voglia di sapere e detesta queste forme di non interesse istituzionale.
Un altro ostacolo grosso credo che lo si possa incontrare nel convincere le istituzioni ad eseguire studi di microzonazione sismica. Io ci metterò il mio impegno.
Infatti mi è stato fatto subito notare che studi simili influenzano il mercato immobiliare con tutte le conseguenze del caso con le pressioni sulla parte politica di certi ambienti atte ad impedire una classificazione simile del territorio.
Secondo voi come se ne potrebbe uscire?
Ormai abbiamo accertato che le forme possibili attualmente di prevenzione nei confronti di un terremoto sono queste:
Edifici costruiti in maniera corretta in funzione della:
Probabilità di accadimento di terremoti ad alta magnitudo;
Amplificazione sismica locale;
Effetti cosismici.
In questo campo è importante la pianificazione territoriale che tenga presente tali spetti.
La Regione Abruzzo dovrebbe legiferare in tal senso, fare proprie le linee guida per la microzonazione sismica ed dettare i criteri di applicazione agli Enti Locali.
Per fare ciò si dovrebbe dotare di un Servizio Geologico Regionale che segua le procedure di applicazione.
Mah.....torniamo al solito problema: chi ha sempre bocciato le proposte di istituzione di un Servizio Geologico Regionale, può ancora come Direttore Generale decidere cosa fare? Con gli evidenti disastrosi risultati finora ottenuti nel campo della Difesa del Suolo e della Protezione Civile???
Io personalmete sono molto sfiduciato...


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti