A mio modesto parere tutto questo esula da ciò che noi come geologi siamo tenuti a fare, essendo di competenza del progettista. Io mi concentrerei piuttosto a definire meglio le caratteristiche sismiche dell'area e del suolo di fondazione, indicando faglie, condizioni di amplificazione, eventuale liquefazione (cose che in molte relazioni ancora non vedo)insomma tutto ciò che gli ingegneri non sanno, invece che entrare troppo nelle loro competenze e dare solo dati indicativi visto che spesso la relazione geologico-geotecnica viene fatta quando ancora il progetto è in fase di studio preliminare.
Ciao.
Katiuscia
Non credo esuli dalle nostre competenze. L'azione sismica cui faccio riferimento è quella utile alla definizione dei coeff sismici che servono in molte verifiche geotecniche di nostra competenza. Ciò che serve sono coordinate, classe edificio e vita nominale (dati forniti dal progettista o comunque ipotizzabili con facilità dopo aver preso una certa dimestichezza con l'argomento), categoria di suolo, coeff di amplificazione topografica.
Gli aspetti a cui fai riferimento sono importanti allo stesso modo! Le definizione della propensione del suolo alla liquefazione rientra infatti nella scelta del tipo di suolo di fondazione.
Riguardo la perimetrazione delle faglie, la definizione delle zone suscettibili di amplificazione, etc vi è da dire che sono aspetti affrontati principalmente in ambito di pianificazione territoriale. Altro discorso è la quantificazione degli effetti di sito: frequenza fondamentale, Vs30, fattori di amplificazione, etc.
Non tiriamoci sempre la zappa sui piedi!

Le opportunità non mi sembrano essere così numerose!
saluti, agi