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se, conosciuta "la geologia" della zona, dal modello geologico ottenuto oltre che dai rilievi di campagna ad esempio tramite prove penetrometriche dinamiche fino a una decina di metri di profondità si può affermare con una sufficiente attendibilità di aver raggiunto il substrato e che da quella profondità in giù le condizioni non possono che migliorare o almeno conservarsi..., ipotizzare che il comportamento del terreno fino a 30 m almeno conservi le caratteristiche ricavate, sarebbe una forzatura esagerata anche se a favore di sicurezza? A mio parere sì, ma forse in alcuni casi l'unica soluzione alla rinuncia all'incarico. Anche questo dipende dall'ufficio competente e dovrebbe essere chiarito. Una volta dato l'assenso dal genio civile, ad esempio, dobbiamo davvero ragionare se sono previste inversioni al di sotto delle ghiaie, e questo sotto la nostra responsabilità. Con substrati rocciosi è più facile, anche perchè spesso possiamo fondare le nostre deduzioni su rilievi di superficie. Se qualcosa non va e un eventuale CTU farà eseguire una verticale fino ai 30 m, e stabilirà che la Vs è minore di quella da noi estrapolata, perchè le nostre previsioni non contemplavano quell'orizzonte poco addensato spesso 15 m, potremmo trovarci nei guai.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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potremmo trovarci nei guai. ...secondo me, ci troveremo nei guai!
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potremmo trovarci nei guai. ...secondo me, ci troveremo nei guai! " Se una cosa può andar male lo farà"! Io sono invece ottimista e la vedo come una nuova opportunità per la professione. Può condurre sicuramente ad una migliore progettazione geologico-tecnica... Il resto a noi! saluti, agi
Ultima modifica di agi; 12/06/2009 17:53.
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Le nuove opportunità ci sarebbero....se non che il paramentro Vs30...per così dire non serve ad una m...a e il famoso badrock (800m/s) è un soggetto ancora sconosciuto, senza considerare che tutta la carta dell'INGV per l'ag considera l'Italia come un plateau carbonatico a quota 0  (un approssimazione da nulla!). Speriamo bene caro agi, staremo a vedere. ciao
Ultima modifica di Stefano Tucci; 12/06/2009 23:46.
L'Africa spinge! Il resto è tutta fantageologia.
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Duccio mi pare che la tua domanda iniziale ti porti su una risposta sbagiata. In zona 4 è previsto che il progettista per tutte le opere non strategiche ecc ecc possa continuare ad usare le tensioni ammissib ili, e tutti lo faranno! applicando il DM sismico del 96 con il nuovo coefficiente S=5 mi pare. Quindi la Vs 30 va da se non dovrà essere misurata. Resta a carico del geologo o del geotecnico la ASSEVERAZIONE della non liquefacibilità del terreno, questo si. Ma anche nel 96 più velatamente lo era. Poi ci sono gli aspetti riguardo alla stabilità e alla valutazione della amplificazione locale (quest'ultima comporterebbe epsilon = 1,3). Sono straconvinto, che purtroppo non ci sarà adeguamento dei prezzi delle relazioni. Inoltre ascoltando più progettisti mi sono convinto che le norme non si possono seguire pedissequamente perchè possono portare a punti morti, per cui ogni porgettista nel testalino dice di seguire la norma ma poi è costretto ad arrangiarsi. Un progettista mi ha candidamente affermato che ha progettato con la nuova norma... peccato che il supporto circa la categoria di suolo ed il resto lo ha inventato... quasi in buona fede quanto lo vedevo convitno di aver seguito la norma. Un cordiale saluto. PS tieni conto che qui siamo più attivi a scrivere che non a fare 
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Le nuove opportunità ci sarebbero....se non che il paramentro Vs30...per così dire non serve ad una m...a e il famoso badrock (800m/s) è un soggetto ancora sconosciuto, senza considerare che tutta la carta dell'INGV per l'ag considera l'Italia come un plateau carbonatico a quota 0  (un approssimazione da nulla!). Stefano, noto che il corso di Chieti, da come lo descrivi tu, è stato criticamente distruttivo. Quella della Vs passi, anche se la legge non può certo essere cambiata, d'altra parte l'EC8 si basa sulla VS, la quale è in origine un'idea degli americani. Bisognerebbe quindi cambiare tutta la tradizione normativa internazionale o quasi. E con quello che costa una semplice indagine sulle Vs, un'indagine specialistica sulla RSL non è proprio proponibile per progetti ordinari Quella del bedrock necessita discussione approfondita Ma quella del plateau di ag non l'ho proprio capita. Nel senso che non è proprio così.
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ciao mccoy, quando parlo del plateau carbonatico a quota zero mi riferisco al modello del terreno che l'INGV ha usato per stilare la famosa carta del rischio sismoco nazionale riportante i relativi valori di g.
Più che distruggere il corso di Chieti ha messo in evidenza luci e ombre della normativa e dei dati che dovremo tirare fuori.
Penso che nel futuro avremo a lungo a discutere di spettri,g,Vs e tutto il resto.
Mi sarebbe piaciuto conoscerti....al prossimo corso.
ciao
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ah mccoy dimenticavo......non ho detto nulla circa la scelta del sisma di riferimento, anche se pure quello mi sembra un fattore che influenza notevolmente la modelizzazione della risposta sismica locale, sinceramente ancora non mi è ben chiaro come scegliere il sisma, per frequenza di accadimento? Per max magnitudo? per vicinanza?....o sarebbe meglio modelizzare su 3 o 4 terremoti di riferimento in modo da avere diversi scenari?
Ad esempio nel teramano settentrionale a cosa riferirsi? La faglia della M.dei fiori?, Campotosto?, o i terremoti del piceno?
ciao
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Non è tanto facile perchè non è detto, anzi non succede quasi mai di avere i sismi 'strong motion' per tutte le strutture che potrebbero influenzare il sito. Si sceglie in genere quello che è disponibile e si applicano le leggi di attenuazione. Oppure il sismogramma artificiale tipo belfagor Oppure Rexel che però attinge a tutti i sismi disponibili nel database europeo, anche quelli dell'Islanda. Ci dovrebbe essere però un modo di escludere quelli indesiderati
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by domenico craparo - 05/08/2026 13:52
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Massimo Online17,513 Jul 9th, 2026
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