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#67045 12/06/2009 21:29
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Mi scuso con McCoy per l'intromissione, ma da ex vulcanologo noto con dispiacere che sta continuando una velata polemica, in alcuni Post, sui precursori sismici ed il terremoto dell'Abruzzo. In particolare si continua a parlare di:
1) sciami sismici con eventi fino alla magnitudo 4 (Fore-shocks) antecedenti l'evento principale (Main-shock) che avrebbero indicato l'imminente terremoto,
2) Giampaolo Giuliani ed una presunta previsione del terremoto tramite il gas radon, che avevano portato il tecnico ad "avvisare" le Amministrazioni locali. La Protezione Civile (credo) ha poi denunciato il tecnico per procurato allarme,
3) la Protezione Civile-INGV che ha ignorato l'allarme del tecnico del Gran Sasso e gli sciami sismici.

Ora, sappiamo tutti che le condizioni necessarie e sufficienti per determinare un precursore sismico sono:

* l'osservabilità dell'evento
* la determinazione quantitativa dell'evento
* la determinazione delle correlazioni causali con il terremoto
* la costruzione di un modello fisico-matematico che spieghi l'evento, che ne permetta la discriminazione, la localizzazione spazio-temporale e che permetta a chi segue la stessa procedura il raggiungimento degli stessi risultati.

Relativamente ad uno sciame sismico è difficile dire a priori se di un fore-shock (ovvero che anticipa un sisma di magnitudo nettamente più alta) oppure è uno sciame "indipendente" con un inizio ed una fine, a se stante (di quest'ultimi se ne registrano veramente tanti in tutta Italia). Chiaramente con il senno di poi.......

Relativamente a Giuliani, il tecnico aveva approntato un sistema di monitoraggio sismico e delle emissioni del gas Radon tramite n°3 stazioni di rilevamento. I dati avevano evidenziato una certa correlazione tra le emissioni del Radon e i successivi sismi. La correlazione tra gas radon e terremoti viene osservata da circa 50 anni, ma a tutt'oggi non sono state trovate:
1. le correlazione causali
2. un modello fisico-matematico
in quanto il gas radon non viene sempre rilevato in tutta Italia ed inoltre non permette di discriminare ne il luogo preciso ne l'ora.

Sembra banale, ma questi dati sono di fondamentale importanza e solo chi non ha mai avuto a che fare con protezione civile ed piani di evacuazioni può pensare che siano informazioni inutili. Basti pensare che l'evacuazione di una città non è un'azione semplice, specialmente in assenza di un piano specifico, si creerebbe il panico, caos nelle strade che potrebbe portare sicurmente a vittime, atti di sciacallaggio, senza avere la certezza che tale evento sismico accada. Quale amministratore o Ente può prendersi questa responsabilità? E poi per quanto tempo dovrebbero stare fuori di casa?

Quindi aveva ragione Giampaolo Giuliani che un terremoto poteva sicuramente avvenire, i suoi dati evidenziavano un segnale d'allarme, ma sopratutto avevano ragione anche Bertolaso e Boschi che in assenza di un modello previsionale certo non potevano prendersi la responsabilità di una decisione del genere, ovvero di evacuare mezza regione Abruzzo..... e sulla base di cosa? Su sciami sismici "fini a se stessi" o previsioni di questo genere (vedi quarta risposta).

Non esistendo quindi, allo stato attuale delle conoscenze, un precursore sismico attendibile, (ad esempio ci sono molti studi sui fenomeni indotti da rocce sotto stress tettonico come emissioni di gas radon, perturbazioni del campo elettromagnetico, sciami sismici ecc, dai quali si evince che tali fenomeni sono solo indizi e che non permettono una predizione esatta del fenomeno) ci dobbiamo concentrare su quello che abbiamo a disposizione. Siamo infatti a conoscenza:
1. di quali sono i paesi e le citta a rischio sismico,
2. della massima intensità sismica attesa su una certa area,

le carte ci sono, L'INGV ha fatto un buon lavoro, basterebbe fare prevenzione mettendo in sicurezza tutte gli edifici delle aree a maggior rischio.
In Giappone e in California, un terremoto di intensità pari a quella registrata per l'Abruzzo, non avrebbe fatto vittime e avrebbe creato danni decisamente minori. In Abruzzo invece , in un'area ad elevato rischio sismico, "il palazzo del Governo" ovvero la Prefettura e l'ospedale, due edifici che in gergo vengono definiti "strategici" ovvero che in caso di calamità devono funzionare per coordinamento e soccorso, sono crollati e sono inagibili. In una Regione con un tale Rischio Sismico è inammissibile che edifici relativamente nuovi siano crollati, che la prefettura sia crollata, che l'ospedale (inaugurato nel 2000) sia inagibile. Perchè gli edifici strategici non sono stati messi in sicurezza? Questo è il vero problema, non le polemiche su un "allarme terremoto" lanciato da Giampaolo Giuliani o dagli sciami sismici, ripeto, la prefettura che avrebbe dovuto coordinare i soccorsi è crollata!!!!

Fintanto che non verrà trovato un precursore sismico che possa definirsi tale, la messa in sicurezza degli edifici, per prevenire morte e rovina, resta un dovere primario dello Stato che però sembra più interessato in progetti improbabili come il Ponte di Messina, nel quale vengono dirottate risorse (svariati miliardi di euro) che potrebbero essere utilizzate proprio per la messa in sicurezza degli edifici nelle aree più a rischio.
D'altronde queste sono scelte politiche ad ampio raggio sulle quali i cittadini ed i tecnici possono fare ben poco.

Massimo


Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di totale devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico e' ricco, arroganti se e' povero, gente che ne l'oriente ne l'occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero;infine, dove fanno il deserto, dicono che e' la pace.
(Tacito, Agricola, 30).
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Non accetto scuse, Massimo, semplicemente perchè non ce ne è bisogno grin
Per fortuna si tratta di un forum libero e ognuno può dire quello che pensa, entro le solite regole.

Tutte quelle che hai detto sono cose più che sensate e riflettono, per quanto ho potuto constatare, quello che essenzialmente pensa la maggior parte, quasi tutti veramente, i colleghi, me compreso.

Il discorso dell'Aquila però è un caso un pò a parte, sia per la presenza di Giuliani, sia per lo sciame che è iniziato un pò di mesi prima dell'evento.

Qui la domanda non era tanto 'si può evacuare l'intera città in assenza di precursori certi?',
perchè l'unica risposta possibile è un risonante NO.

La domanda potrebbe essere però riformulata: 'E' possibile parlare chiaramente alla popolazione, senza allarme esplicito ma esplicitamente esponendo i limiti della scienza e suggerendo di intraprendere azioni preventive autonome nell'incertezza?'

In molti casi le parole dalla PC hanno categoricamente escluso la possibilità del sisma.

Questa categorica esclusione è quello che viene criticato dagli aquilani che hanno ricevuto un deciso messaggio di tranquillità poi tragicamente smentito.

Ti aggiungo inoltre che quella dell'Aquila era una zona tutt'altro che tranquilla, e dove gli algoritmi di previsione non arrivano, poteva arrivare l'intuito geologico.

Una prova che l'intuito talora funziona lo trovi in questo forum, un paio di settimane prima dell'evento abbiamo iniziato a parlare della concreta possibilità di un grande evento precorso dallo sciame.

SE non fosse stato vero, tanto meglio, però rammentiamo che L'Aquila è proprio circondata da faglie attive quiescienti da tempo, ed era molto, ma molto vulnerabile nel suo patrimonio edilizio come anche tu scrivi.


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Forse la chiave di lettura sul radon che metterebbe d'accordo sismologi geologi e ed anche fisici dell'atmosfera ,della terra ed astrofisici pare l'abbia trovate Sergey Pulinets insieme a Ouzounov(fisico della nasa)
in una sua intervista interessante riportata qui

http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com/farruggia/terremoti_chi_ha_paura_di_sergey_pulinets dice

''Giuliani ha ragione a dire che il radon è un precursore sismico. Ma hanno ragione anche i sismologi a dire che non è un parametro affidabile. Ci sono molti casi di terremoti nei quali l'emissione non è registrata. E noi abbiamo trovato il perché. Il radon è effettivamente rilasciato prima di ogni grande terremoto, ma la sua distribuzione spaziale è molto sparsa. Dato che non puoi coprire il mondo di sensori, è una questione di fortuna trovarlo. Ma per fortuna il radon può essere visto dai satelliti...''.

"Le emissioni di radon innescano una catena di reazioni nell'aria che causano un'anomalia termica. Dal satellite la possiamo registrare e mettere in correlazione con altri parametri come le emissioni infrarosse terrestri, i parametri elettrici della ionosfera e del radon da stazioni a terra. Questa è la chiave giusta: quando registri una variazione simultanea di molti parametri l'indicazione è chiara".


Ovviamentre ci potrebbero essere delle zone fortunate o particolari in cui l'emissione di radon è molto concentrata.


per dire come ricercatori russi come Pulinets e Ouzounov e della Nasa hanno una posizione molto più aperta..

In particolare il picco di radon coincide con il picco di radiazioni infrarosse registrato nello stesso periodo da Dimitar Ouzounov.


Quest'ultimo,Ouzounov, da anni studia, con un team internazionale di colleghi, la possibilità di prevedere terremoti grazie all'osservazione dal satellite di segnali elettromagnetici nell'atmosfera.

Proprio una settimana prima dell'evento sismico che ha devastato L'Aquila il gruppo di scienziati, avvalendosi di tecnologie Gps e ionosonde, ha rilevato anomalie termiche e variazioni della ionosfera nell'area vicina all'epicentro.

La complessa ricerca di Ouzounov e Pulinets tiene conto del radon come precursore sismico, integrato con altri fenomeni osservati prima di un sisma, come la variazione dei parametri dell'atmosfera, l'elettricità nell'atmosfera e nella ionosfera.

Nel 2007, su 25 allarmi generati dallo studio di Pulinets e Ouzounov, 21 sono risultati esatti

Pulinets ha condotto numerosi studi insieme ad Ouzounov in particolare questo sui precursori(non sono radon)nei grandi terremoti tipo quello dell'Irpinia(immagino già noto)
questo l'abstract http://www.earth-prints.org/handle/2122/3512 questo lo studio http://www.earth-prints.org/bitstream/2122/3512/1/7Pulinets.pdf

ha pubblicato negli ''Annali di Geofisica''
oltre che su Eos e su varie pubblicazioni della SAO/NASA in collaborazione con Harvard http://adsabs.harvard.edu/abs/2008AGUFM.S52A..06O presentati alla conferenza dell' American Geophisical Union
e sull' American Geophisical Union (volume 88, numero 20)

..

Ultima modifica di madi; 15/06/2009 17:14.
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...
Ovviamente molti di questi fisici sono astrofisici proprio per questo hanno potuto rilevare i segnali e le anomalie dell'atmosfera.. ecco perchè c'è di mezzo la Nasa
come il NASA Goddard Space Flight Center come il NASA JPL/Caltech Un. di Pasadena come l' AEROCOSMOS di Gorokhovsky , Mosca etc..


Poi un interessante studio giapponese condotto da varie università e centri di ricerca
evidenzia(in assonanza da quanto evidenziato da Pulinets e Ouzounov )effetti che il radon provoca sul campo elettrico dell'atmosfera in maniera evidente prima di grandi terremoti fino a disurbare la ionosfera!

http://www.nat-hazards-earth-syst-sci.net/7/629/2007/nhess-7-629-2007.pdf

Tra l'altro la ionosfera è la zona dell'atmosfera dove si generano uragani ed alluvioni ossia bastano significativi disturbi per squilibrarla..


Sono infatti allo studio(non da parte di quegli scienziati) anche la correlazioni evidenziate in maniera statisticamente e temporalmente significativa tra forti sismi e inondazioni inaspettate che seguono forti terremoti a distanza di 7-15giorni in zone dove il sisma è avvenuto..
...come d'altronde accaduto nella zona Aquila-Teramo proprio in quel lasso temporale ..tra l'altro i più intensi
da 30anni
a tal punto che il fiume di Montorio al Vomano mai si era gonfiato cosi' tanto da far pensare a molti che si stesse svuotando la diga di campotosto per paura di nuovi terremoti(cosa smentita dagli organi ufficiali)



alla sezione conclusioni di quello studio giapponese :'' These effects are applicable for the prediction of large earthquakes.''

quindi asserisce senza dubbio di smentita che la prevedibilità ha senso inseguirla..e non dire è impossbile,lasciate perdere e dedicatevi sono a costruire meglio(che è senz'altro un aspetto irrinunciabile ma sono cose diverse!!!)

ossia più che la rilevazione del radon da solo o meglio delle particelle beta del decadimento e delle cocnentrazioni degli isotopi pare sia difficile da realizzare sia per la delicattezza del compito che per come distribuita la sua emissione(almeno in generale,tranne magari casi particolari) si rilevano tutto un set di parametri
anche se a tutt'oggi come dice Pulinets le centraline di segnalazione debbono essere ancora realizzate e piazzate..

''Ma siamo scienziati e noi non vogliamo lanciare allarmi alla popolazione fino a che il modello non sarà raffinato.''

errore compiuto a quanto pare nel nostro caso invece..
sebben ci siano diverse scuole di pensiero visto come è finita la storia..

infine molti dipartimenti di università (Pisa,Bari,Trento)italiane hanno difeso il radon come precursore e negato che non si potranno se si seguirà questa via,prevedere i terremoti se ci si crederà ed investirà
visto gli innumerevoli disturbi che causa il radon nell'atmosfera tra cui anche disturbi radio..oltre che alterazioni all'infrarosso ,alla ionosfera etc..

quindi la strada è sempre quella di investigare ed investire..
questo per quanto riguarda la scienza speculativa..

non capisco perchè la si continua a mettere sullo stesso piano
od ad escluderla in favore della sola la prevenzione e la costruzione secondo le norme antisismiche..
sono cose diverse entrambe necessarie ...

cosi' come lo è la microzonazione sismica(sotto casa di mio zio c'è il tufo sotto casa di un vicino a 30metri detriti)

o rifare le inadeguate mappe delle accelezioni mettendoci le accelerazioni reali a terra non altre almeno quelle massime in un cerchio di raggio x anche se non si intende fare la microzonazione metro per metro..

d'altronde per ovviare alla zonazione metro per metro pubblica esiste sempre quella privata..nel senso che basta che si obblighi
chiunque costruisca ad una indagine geologica del terreno dove si costruirà..visto che costruire sulla roccia o costruire sun terreno che può essere soggetto ad abbassamento o azzeramento del modulo di taglio è molto diverso ai fini della tenuta delle fondazioni e quindi dell'edificio!


ciao

PS
riguardo a ciò che la scienza può e non può è solo questione di come ci si pone e quali limiti si vuole dare alla ricerca
anche prima dell'invenzione del telefono si affermava perentoriamente che non si poteva trasmettere la voce via cavo e cosi' prima dell'invenzione del telegrafo senza fili si affermava perentoriamente che per comunicare era necessario un filo etc.. etc.. etc..
anche prima che qualcuno dimostrasse che la terra fosse sferica si affermava perentoriamente(e chi lo negava era a rischio della vita!) che era impossibile e che fosse piatta..

Ultima modifica di madi; 15/06/2009 17:18.
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complimenti questo è l'atteggiamento che vorrei vedere sempre amore, passione, curiosità. Mi è stato insegnato che spesso le grandi scoperte sono nata da intuizioni anche banali.
Non mi riferisco solo all'argonemto in questione è l'atteggiamento che mi piace grazie

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Originariamente inviato da: mccoy


La domanda potrebbe essere però riformulata: 'E' possibile parlare chiaramente alla popolazione, senza allarme esplicito ma esplicitamente esponendo i limiti della scienza e suggerendo di intraprendere azioni preventive autonome nell'incertezza?'



Opuscoli informativi al cittadino!?

saluti, agi

agi #67163 15/06/2009 21:02
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Ho aperto un thread al proposito nella sezione protezione civile:

http://www.geoforum.it/ubbthreads.php?ubb=showflat&Number=67126#Post67126


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Originariamente inviato da: madi
...Forse la chiave di lettura sul radon che metterebbe d'accordo sismologi geologi e ed anche fisici dell'atmosfera ,della terra ed astrofisici pare l'abbia trovate Sergey Pulinets insieme a Ouzounov(fisico della nasa)
in una sua intervista interessante riportata qui...
Diciamo che molte delle cose che seguono sono "abbastanza note".
Ma alcune considerazioni che fai non mi sembra rispondano al vero, prima fra tutte:
Originariamente inviato da: madi
Tra l'altro la ionosfera è la zona dell'atmosfera dove si generano uragani ed alluvioni
confused
...e poi:
Originariamente inviato da: madi
quindi asserisce senza dubbio di smentita che la prevedibilità ha senso inseguirla..e non dire è impossbile,lasciate perdere e dedicatevi sono a costruire meglio
...chi lo ha detto? Ma magari nel mentre che non si riesce a prevedere un bel niente non sarebbe meglio costruire meglio? (vedi "obbligare...alle indagini" più avanti)
Originariamente inviato da: madi
non capisco perchè la si continua a mettere sullo stesso piano od ad escluderla in favore della sola prevenzione e la costruzione secondo le norme antisismiche..
sono cose diverse entrambe necessarie ...
...come sopra...
Originariamente inviato da: madi
d'altronde per ovviare alla zonazione metro per metro pubblica esiste sempre quella privata..nel senso che basta che si obblighi chiunque costruisca ad una indagine geologica del terreno dove si costruirà
...scusami, questa farà ridere o incazzare parecchi colleghi...

Originariamente inviato da: madi
Nel 2007, su 25 allarmi generati dallo studio di Pulinets e Ouzounov, 21 sono risultati esatti
...domanda: quanti eventi ci sono stati nel frattempo che non sono rientrati tra quei 25 allarmi? E non solo nel 2007, la storia è lunga. Ad esempio, cominciamo a includerci questo:
Originariamente inviato da: madi
Proprio una settimana prima dell'evento sismico che ha devastato L'Aquila il gruppo di scienziati, avvalendosi di tecnologie Gps e ionosonde, ha rilevato anomalie termiche e variazioni della ionosfera nell'area vicina all'epicentro.
...se avessero dato l'allarme sarebbero a 22 su 26....peccato!

Originariamente inviato da: madi
ossia più che la rilevazione del radon da solo...si rilevano tutto un set di parametri
Questo è più esatto...

Originariamente inviato da: madi
''Ma siamo scienziati e noi non vogliamo lanciare allarmi alla popolazione fino a che il modello non sarà raffinato.''
...finalmente parole sante e sensate...

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A proposito delle anomalie termiche da satelliti, un intervento nella giornata sul sisma aquilano a Chieti ha posto in evidenza come non sia stata osservata assolutmente nessuna anomalia significativa nell'aquilano prima del 6 aprile.



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Non voglio convincere nessuno però mi farebbe piacere che per un attimo qualcuno si fermi a ragionare un pochino.
Non molto tempo fa mi ero interessato alla possibilità di prevedere, attraverso strumentazione specifica, frane di crollo. Ricordo l'esperienza di mia moglie con l'Università di Bologna in un progetto che vedeva coinvolta anche l'Università di Padova, per attuare un sistema di previsione di debris flow a Cortina D'Ampezzo. Il monitoraggio consisteva essenzialmente in una serie di geofoni che azionati dalle vibrazioni azionavano un semaforo su una strada. Non so se il progetto è andato avanti e se funziona visto i numerosi inconvenienti che presentava.
Ultimamente ho sentito alcuni geologi del Trentino Alto Adige su alcuni sistemi adottati per la previsione di frane di crollo su alcune strade, sempre con stazioni meteo, geofoni e sistemi topografici. Stanno, in molti casi, abbandonando l'idea per la crescente inaffidabilità delle previsioni ed in questi casi non c'è da evacuare nulla.
Ora madi ti chiedo, sai una frana è in superficie, possiamo osservarla e monitorarla, come credi sia possibile capire cosa possa accadere a 5, 10, 20, 30, 50 Km di profondità?
Quale minima idea abbiamo delle forze in gioco e della possibilità che queste scatenino magnitudo elevate? Cosa conosciamo della superficie di rottura?
Nel frattempo viene dedicato molto, troppo, spazio alla possibilità di prevedere un terremoto soprattutto qui in Italia dove, reduci da olocausti sismici, ancora stiamo discutendo su una normativa sismica ed una zonazione sismica frutto di compromessi tra chi vorrebbe garantita la sicurezza dei cittadini e chi vuole difendere le speculazioni del mercato immobiliare.
Stiamo purtroppo a questo livello e certo continuare a discutere di previsione senza con decisione ribellarci a tale sistema è come ammettere l’impossibilità di far cambiare idea ai nostri governanti che seguiranno sempre gli interessi di una forte e radicata classe di speculatori.
E’ secondo te normale? È civile?
Parlare in questo momento in Italia di previsione, quando tutti dovremmo puntare il dito sulla mancata prevenzione è semplicemente dare una mano a chi su tali situazioni si è sempre arricchito e che ha costruito la sua ricchezza sulla pelle dei cittadini. Per tale mondo parlare di previsione è un arma di distrazione di massima che gioca a loro favore.
Ecco perchè non puoi mettere assolutamente sullo stesso piano la previsione e la prevenzione, investendo analoghe risorse.
Quello che pensa Luca l'ho pensato anche io più volte....si poteva fare di più che non rassicurare la popolazione?
Ma di fronte ad un gap culturale simile, ed agli enormi ritardi sulla conoscenza della pericolosità sismica aquilana dovuta all'inerzia delle Amministrazioni, come si sarebbe potuto recuperare all'ultimo momento?
Come ci si sarebbe potuti organizzare?
Io credo che noi geologi, soprattutto qui in Abruzzo, dovremo impegnarci molto affinchè non avvenga, come è accaduto finora, di essere sormontati dall'ignoranza dilagante che investe la Regione a tutti i livelli....dalle istituzioni, all'informazione, alla società civile, al mondo scolastico (i cui Direttori Scolastici a Teramo fanno a gara per invitare Giuliani), al mondo imprenditoriale (a mio avviso, in Abruzzo, il peggiore).
Non saremo mai come l'Emilia Romagna o la Toscana, però potremmo migliorarci, se soprattutto si pensa a diffondere la cultura della prevenzione che in questa Regione manca a tutti i livelli.

Ultima modifica di Alex-64; 16/06/2009 07:42.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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