Buongiorno a tutti, devo quantificare la portata massima defluente da un sito con dimensioni molto ridotte (area inferiore a 500 mq). E' lecito secondo voi utilizzare il metodo razionale, con la classica formula Q = c x i x A (dove c=coeff. di deflusso; i=intensità di pioggia; A=area del bacino) ? In caso affermativo: per determinare l'intensità devo stimare il tempo di corrivazione. Quale formula è lecito usare per bacini di così piccola estensione? Mi sembra di aver capito che il campo di validità delle formule classiche (vedi Giandotti, Puglisi, Pezzoli) si riferiscano a bacini nettamente più estesi (di almeno diverse decine di kmq). Oppure potrei utilizzare la formula tc = l / v , dove l è la lunghezza del percorso più lungo del bacino e v è la velocità. Ma la velocità come la calcolo? O forse c'è un'altra strada? Un ringraziamento anticipato a chiunque voglia intevenire nella discussione.
Il problema è come stimare la velocità. Massimo, ricordi qual è il passaggio diretto da effettuare per la formula relativa ai tetti? magari, visto che l'estensione della mia area di interesse è effettivamente paragonabile a quella di un tetto, posso utilizzare un procedimento simile. Le mie ricerche in letteratura e su internet non sono approdate a nulla.
Grazie gb basile, avevo già visto in rete quella pubblicazione, ma ora l'ho riletta più attentamente ed effettivamente contiene diversi spunti interessanti che mi possono essere utili.
Per agi: la formula di Kirpich, da quanto ho trovato in bibliografia vale per bacini "da qualche chilometro a qualche ettaro", quindi forse un po' più estesi di una superficie così ridotta come la mia. Comunque dà valori migliori di altri metodi analoghi, specifici per superfici più grandi.
Per Massimo: perchè dici di stimare la velocità inferiore a 1,5 m/s? premetto che anch'io ho trovato quel valore come velocità limite. Ma in una tabella contenuta in Chow (1988) in cui sono riportati i valori della velocità di scorrimento superficiale in funzione della tipologia di superficie e del grado di pendenza, leggo valori che possono essere anche molto più elevati (fino a 5m/s per superfici pavimentate con pendenza >12%).
In realtà, cercare di applicare le leggi dell'idraulica fluviale a contesti dove non c'è un vero e proprio fiume (o torrente) sarebbe una forzatura!
Il tempo di corrivazione si calcola perchè, sulla base di una teoria, la piena si forma quando piove per quella durata, con una certa intensità, dopodiché rimane costante.
In 500 mq tutto quello che piove defluisce... praticamente in modo istantaneo, quindi il volume è pari alla superficie per l'altezza di pioggia assegnata.
Anche la formula per il calcolo della velocità (moto uniforme) fa riferimento all'esistenza di una sezione e quindi di un canale (anche naturale): V = c (R*i)^0,5 dove: c = coeff di scabrezza R = raggio idraulico i = pendenza
Quindi fai un po' tu in base alla situazione che devi studiare (non ho capito in realtà se è un piazzale o cos'altro).
Si tratta di un prato, che deve essere in parte sistemato con una viabilità di accesso in stabilizzato.
Condivido le tue comnsiderazioni gb, ma non capisco bene come suggerisci in pratica di calcolare la portata massima defluente in un caso come quello che ho descritto.