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Posso sbagliarmi ma anch'io considero il modello geotecnico e la definizione dei parametri come parte della relazione geotecnica. Cmq non volevo affatto suscitare nuove polemiche, la mia era solo un'osservazione sul fatto che mi sembra ci si intestardisca nel volere a tutti i costi entrare in conflitto con gli ingegneri, facendo inevitabilmente male il loro lavoro (male non perché non ne abbiamo le competenze ma perché spesso appunto noi entriamo in una fase iniziale del progetto, quando ancora è in definizione). Ci sono invece tutta una serie di informazioni che mi aspetterei in una relazione geologico-geotecnica che spesso vedo trascurate. Io di solito quando faccio una relazione mi metto nell'ottica di chi legge ed utilizza le mie informazioni, credo che a prescindere dalle competenze un ingegnere si aspetta di avere informazioni sulle cose che non sa piuttosto che avere una valutazione approssimativa su qualcosa che comunque dovrà ricalcolare. Diverso è il discorso se viene esplicitamente richiesto di procedere con tutte le verifiche geotecniche in una fase avanzata della progettazione, quando sono chiare e ben definite le caratteristiche dell'opera. Ovviamente facendosi pagare in modo adeguato!
Katiuscia
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Ci sono invece tutta una serie di informazioni che mi aspetterei in una relazione geologico-geotecnica che spesso vedo trascurate. Io di solito quando faccio una relazione mi metto nell'ottica di chi legge ed utilizza le mie informazioni, credo che a prescindere dalle competenze un ingegnere si aspetta di avere informazioni sulle cose che non sa piuttosto che avere una valutazione approssimativa su qualcosa che comunque dovrà ricalcolare.
Katiuscia
Premetto che per quanto mi riguarda non hai sollevato nessuna polemica  Mi piace il confronto perchè lo considero il più delle volte costruttivo! Mettiamola così... A parte rari casi, per le progettazioni ordinarie, non ho mai incontrato ingegneri che leggessero inquadramento geologico, gemorfologico, tettonico, sismico, etc. Chi altri leggono una relazione geologica? Credo che in questi casi poco importi ad un ingegnere delle cose non sa. Chiaramente dipende dal tipo di progettista: alcuni definiscono le ns. relazioni fiumi di inchiostro colorato e preferiscono avere da noi "numeri" altri invece fanno da se. Non si può generalizzare! Ogni studio ha una sua storia e una sua finalità... Dopo una rapida sfogliata dei vari inquadramenti generalmente il progettista si sofferma direttamente al modello geologico-tecnico (stratigrafia e parametri geotecnici) e alla ormai vecchia cara portanza...poi uno sguardo ai cedimenti e in ultimo al famoso winkler. Di quali altre informazioni parliamo? saluti, agi
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OP
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Di quali altre informazioni parliamo? scrive AGI Parliamo allora di quella che si chiama pericolosità geologica, ovvero le pericolosità potenziali o rilevate, che possono coinvolgere il sito o il suo intorno. Purtroppo pare sia un lavoro veramente poco stimato dal geologo. Tralasciando chi dice che "... io lavoro in pianura e vicino ai miei progetti non c'è niente di importante."
Lascio a voi inserire una lista di pericolosità tipiche del territorio che spesso non vengono evidenziate. C'è sempre qualche pericolo potenziale, legato all'acqua, alla morfologia, alla tipologia del deposito, all'ambiente urbano, alla zona sismica. Questi sono i contenuti salienti della relazione geologica oltre ad un inquadramento cronologico stratigrafico e strutturale della zona che può spiegare un certo comportamento anche geotecnico dei terreno e che sarà utile anche ad un luminare della geotecnica, anzi maggiormente a lui. Va da se che i risultati di questo Modello geologico andrebbero esplicitati in raccomandazioni o prescrizioni. Non sono rari a questo proposito PRG che chiedono un collaudo di carattere geologico del manufatto realizzato (Genova ad esempio).
Comunque siamo ampiamente OT
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Di quali altre informazioni parliamo? scrive AGI Parliamo allora di quella che si chiama pericolosità geologica, ovvero le pericolosità potenziali o rilevate, che possono coinvolgere il sito o il suo intorno. Purtroppo pare sia un lavoro veramente poco stimato dal geologo. Tralasciando chi dice che "... io lavoro in pianura e vicino ai miei progetti non c'è niente di importante."
Lascio a voi inserire una lista di pericolosità tipiche del territorio che spesso non vengono evidenziate. C'è sempre qualche pericolo potenziale, legato all'acqua, alla morfologia, alla tipologia del deposito, all'ambiente urbano, alla zona sismica. Questi sono i contenuti salienti della relazione geologica oltre ad un inquadramento cronologico stratigrafico e strutturale della zona che può spiegare un certo comportamento anche geotecnico dei terreno e che sarà utile anche ad un luminare della geotecnica, anzi maggiormente a lui. Va da se che i risultati di questo Modello geologico andrebbero esplicitati in raccomandazioni o prescrizioni. Non sono rari a questo proposito PRG che chiedono un collaudo di carattere geologico del manufatto realizzato (Genova ad esempio).
Comunque siamo ampiamente OT Hai praticamente già evidenziato tu la distinzione tra pianificazione a scala comunale (in cui si delineano in apposite cartografie le diverse pericolosità) e progettazione a scala di sito per la quale le informazioni di cui parli si desumono dagli strumenti di pianificazione e si integrano con approfondimenti strumentali (o comunque rilievi in genere di maggior dettaglio) per la definizione della risposta di sito riassunta in precrizioni e/o raccomandazioni. E non mi pare sia un lavoro poco stimato dal geologo. Di questo dovremmo campare a quanto pare! E penso esattamente come te che siano aspetti fondamentali! Il concetto di base è provare sempre al meglio il proprio lavoro! Però io parto da un altro punto di vista.... non penso siano poco importanti dico solo che da li alla "quantificazione" della risposta di sito c'è ancora un pò di strada che ci compete fare! Non capisco perchè chi vuol fare un passo in avanti deve essere scambiato per colui che rinnega il passato. E non parlo solo in questi ambiti ma vale come principio generale. Un pò come la polemica classico romantica (Sturm und drug)...sono semplicemente punti di vista Cmq non ho capito che vuol dire siamo ampiamente OT.  Forse OUT?  Mi sembrerebbe un tantino esagerato in un confronto tra "poveri geologi". Comunque non ho incontrato così tanti luminari tra i comuni geotecnici. saluti, agi
Ultima modifica di agi; 16/06/2009 18:28.
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OT perchè siamo fuori tema,  il post è sulle conseguenze di una eventuale entrata in vigore a fine mese delle norme. Ma comunque vada si vedrà. Le cartografie a scala di piano devono essere intrepetate sia riguardo al sito che riguardo al progetto altrimenti sono carta straccia, incomprensibile al progettista.
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OT perchè siamo fuori tema, wink il post è sulle conseguenze di una eventuale entrata in vigore a fine mese delle norme.Il cammino è importante almeno al pari della meta...e il cammino è a volte tortuoso! Riguardo alla corretta interpretazione delle carte che derivano dalla pianificazione è quello che intendevo! Si parte da li per delineare uno scenario di rischio a scala di dettaglio. E' anche in questo l'arte del geologo! Così usciti dalla tortuosità del cammino e rimessi sulla retta via non riesco ancora a leggere in modo chiaro l'essere favorevoli o meno all'entrata in vigore delle NTC 08! saluti, agi
Ultima modifica di agi; 16/06/2009 20:44.
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Ormai è chiaro che verrà approvata oggi la norma che recita: ARTICOLO 1-bis. (Misure urgenti in materia antisismica). 1. All’articolo 20, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2007,n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, e successive modificazioni, al primo periodo, le parole: « 30 giugno 2010 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 giugno 2009 » e il secondo periodo è soppresso.
Con la precisazione, già pubblicata nel decreto cosidetto milleproroghe (un nome che è tutto un programma): [/b]Per le costruzioni e le opere infrastrutturali iniziate, nonché per quelle per le quali le amministrazioni aggiudicatrici abbiano affidato lavori o avviato progetti definitivi o esecutivi prima dell’entrata in vigore della revisione generale delle norme tecniche per le costruzioni approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 14 settembre 2005, continua ad applicarsi la normativa tecnica utilizzata per la redazione dei progetti, fino all’ultimazione dei lavori e all’eventuale collaudo.[b]
Restano fuori i progetti privati, già affidati, che dovranno essere RIREDATTI, in toto. Non penso di essere smentito.
Ultima modifica di massimo trossero; 17/06/2009 08:54.
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Beh, come succedeva in generel i progetti depositati fino al 30 giugno dovrebbero seguire le norme antececenti al DM08, dal 1° luglio in poi no. Non mi è chiaro il dettaglio sull'affidamento.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Sono due giorni che il DDL è alla camera (n. 2468) in discussione e tra gli emendamenti (diverse decine) nessuno riguarda l'art. 1-bis. In ogni caso finora con già oltre la metà votati, sono stati respinti tutti, quindi direi proprio che per venerdì sarà concluso l'iter. Comunque per maggiori ragguagli (e per vedere anche che quello che raccontano le televisini è ben diverso da quello che accade) potete seguire il link sottostante http://video.camera.it/
Ultima modifica di Gianni Gambetta Vianna; 17/06/2009 14:35.
Impara l'arte e mettila da parte!
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Beh, sembra che possiamo proprio prepararci per il funerale della vecchia normativa... 
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