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Ma allora come la mettiamo??? Giuliani aveva detto che tra il 16 e il 22 giugno ci sarebbe stata una forte scossa in territorio Aquilano, aveva a fine marzo rilevato con il Radon che un fortissimo sisma avrebbe colpito un pò tutto l'Abruzzo. La mettiamo che le dichiarazioni (interviste televisive! ...non per sentito dire) di Giuliani non sono proprio queste... C'è chi ha delle certezze, che purtroppo risultano abbastanza veritiere, chi invece, pur avendo alle spalle molti anni di studi eccelsi, si trincera dietro dichiarazioni fumose alla.......Zeman!!!!!!! Che cosa pensare? Saggio è colui che sa di non sapereCerto la scelta migliore sarebbe di andarsene in Sardegna......... ...ce ne sarebbero altre, ma...vedi il post di left più sopra
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Cara Barbara purtroppo ciò che tu chiedi esula in gran parte dalle competenze di un geologo e la cui parcella non credo possa essere preponderante su quel preventivo. Sinceramente spero che alla tua richiesta possa risponderti qualcuno....magari prova a postarla anche altrove.....capisco la tua situazione ma già conoscere lo stato di pericolosità della propria abitazione è tanto..... e ovviamente si è lesionato, oltre che nei tramezzi dei primi 2 piani, su una trave al piano terra in 2 punti anche se in maniera molto capillare Su questo aspetto proverei ad approfondirlo cioè vedere se ci possono essere responsabilità costruttive (di progettazione, di impresa, di direzione lavori e di collaudo)....hai detto post anni 70? Quanto post? Dopo il 1974 già era entrata in vigore la normativa sismica che prevedeva un carico sismico (una forza) da aggiungere in funzione della classificazione sismica....ora non ho presente come era classificata Sulmona post 1974 comunque è facile cercarlo e certo il terremoto del 6 aprile a l'Aquila non doveva provocare certi danni a strutture costruite a regola d'arte (amplificaziopne sismica inclusa) a Sulmona. Ciò comporta logicamente affidarsi ad un avvocato e l'eventuale possibilità di andare in causa con i possibili responsabili per poi essere risarciti della messa in sicurezza.. Comunque queste situazioni devono farci riflettere ed invece di pensare ad opere faraoniche molta della spesa dello Stato dovrebbe essere utilizzata per finanziare questi interventi. Come per le abitazioni poste in aree a rischio idrogeologico elevato......
Ultima modifica di Alex-64; 24/06/2009 08:48.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Ma il preventivo riguardava le indagini strutturali (sul cemento armato) o il terreno.
Uno studio sulla vulnerabilità con il tromino viene a costare un decimo o meno della cifra che citi, ed può anche fornire stime sull'entità del danno subito.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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dal messaggero........Ma non è la sola magnitudo o l’assenza del “boato” a rendere queste ultime scosse diverse da quella terribile del 6 aprile e da quelle più piccole registrate nelle ultime settimane. La faglia interessata, infatti, sarebbe un’altra. «L’ipocentro - spiega Michelini - è più a Nord rispetto alla scossa più forte di aprile. E’ vicino ai comuni di Barete, Capitignano e Pizzoli». Anche la profondità non è uguale. «Queste ultime scosse – spiega Messina – sono avvenute a 14 chilometri e 200 metri di profondità, circa 4 chilometri in più rispetto a quella del 6 aprile». Faglia diversa, più profonda, e magnitudo leggermente più elevata di quella delle scosse di assestamento precedenti.
«Il forte terremoto - dice Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti dell’Ingv - che dà origine allo sciame sismico provoca un forte disequilibrio e di conseguenza alcune faglie possono arrivare più facilmente alla rottura». Quindi nella zona della faglia che si è aperta il 6 aprile scorso possono essersi attivate altre faglie, piccole o grandi. Questo può dar luogo a due scenari diversi. Il primo è che queste scosse più intense allungheranno i tempi di assestamento del suolo e quindi ci vorranno alcuni mesi per ritornare a sopportare scosse più lievi. Il secondo, meno confortante, è che una seconda faglia dia luogo a un altro sciame sismico. «E’ una possibilità, ma non è detto che sia probabile. Non è infatti possibile prevedere l’inizio di un terremoto, così come non è possibile prevederne la fine», conclude Messina
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Grazie a tutti delle risposte e dei consigli. Il fabbricato è del 1970 o al max 71 ha praticamente la mia età.. Ho già indagato e il figlio dell'allora costruttore non ha nulla del vecchio progetto neanche dati sull'età precisa mi ha solo saputo dire che il padre utilizzava molto ferro e che la ditta costruttrice ha rispettato tutte le prescrizioni (ometto il mio commento per decenza....) Il Comune non ce l'ha, dovrei cercarlo al genio civile, che però è a l'Aquila e siccome so che ha subito danni e che i documenti sono stati spostati..diciamo che sono un pò scoraggiata dall'andarlo a cercare. Le indagini preventivate in realtà sono molte forse anche troppe ma per la prima fase riguardano solo il fabbricato,dall'analisi storica al rilievo strutturale,alle prove su materiali, misure ultrasoniche, resistenza cls, verifica stato dei ferri, georadar...Intanto proverò a far ridurre le prove allo stretto indispensabile (ma devo studiare bene quale sia lo stretto indispensabile) in modo da convincere i condomini..che fatica però. Grazie ancora a tutti e se avete altrì consigli vi ringrazio in anticipo ..ciao barbara
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Vorrei conoscere quali sono le modalità di monitoraggio della zona del lago di Campotosto. Da profano mi sembra abbastanza chiaro (vedendo l'attività sismica in corso in quella zona) che la situazione è veramente allarmante.
Grazie.
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Grazie a tutti delle risposte e dei consigli. Il fabbricato è del 1970 o al max 71 ha praticamente la mia età.. Ho già indagato e il figlio dell'allora costruttore non ha nulla del vecchio progetto neanche dati sull'età precisa mi ha solo saputo dire che il padre utilizzava molto ferro e che la ditta costruttrice ha rispettato tutte le prescrizioni (ometto il mio commento per decenza....) Il Comune non ce l'ha, dovrei cercarlo al genio civile, che però è a l'Aquila e siccome so che ha subito danni e che i documenti sono stati spostati..diciamo che sono un pò scoraggiata dall'andarlo a cercare. Le indagini preventivate in realtà sono molte forse anche troppe ma per la prima fase riguardano solo il fabbricato,dall'analisi storica al rilievo strutturale,alle prove su materiali, misure ultrasoniche, resistenza cls, verifica stato dei ferri, georadar...Intanto proverò a far ridurre le prove allo stretto indispensabile (ma devo studiare bene quale sia lo stretto indispensabile) in modo da convincere i condomini..che fatica però. Grazie ancora a tutti e se avete altrì consigli vi ringrazio in anticipo ..ciao barbara Il mio suggerimento è quello di non farsi prendere dal panico. Purtroppo in determinate situazioni si manifestano fenomeni di "sciacallaggio tecnico", avente come scopo solo quello di ingrassare il portafoglio di chi propone, magari inutilmente, prove di vario genere per "verificare" la staticità dell'edificio....del resto credo che te ne stai rendendo conto.... Un bravo ingegnere strutturista, anche con pochi dati, dovrebbe darti un esauriente parere sulla staticità dell'immobile...e magari solo in un secondo tempo programmare le indagini veramente necessarie per giungere ad un'adeguata soluzione progettuale di "rinforzo", sempre ammesso che sia necessaria..... Ciao
"La libertà comincia dall'ironia." Victor Hugo, Leggenda dei secoli, 1859
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Vorrei conoscere quali sono le modalità di monitoraggio della zona del lago di Campotosto. Da profano mi sembra abbastanza chiaro (vedendo l'attività sismica in corso in quella zona) che la situazione è veramente allarmante.
Grazie. MA INFATTI la cosa notevole è che attraverso le coordinate degli epicentri si può vedere che lo sciame si è trasferito lì!!!
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Il monitoraggio è quello classico con i sismografi....ma a parte supposizioni nessuno è in grado di capire l'evoluzione di tali eventi sismici, compresi quelli che interessano la faglia della laga. Anche le dighe possiedono sitemi di monitoraggio che riguardano i manufatti.....ma nessuno può dire se la faglia si possa attivare con magnitudo ancora più elevate di quelle già attribuitegli e quindi nessuno è in grado di pervedere se per magnitudo più elevate l'imposta o meglio le imposte (sono tre le dighe nel lago) non possano subire danni (i quali sono in funzione anche della prossimità delle opere alla faglia attiva). Non è come quando si manifesta una frana che in genere è preceduta prima da piccoli movimenti e poi si evolve in un grosso movimento che in sostanza fa si che si raggiunga una conformazione di equilibrio........ In sostanza si può essere allarmati come invece no a seconda di come si interpreti la sequenza in foreshock (prima di un evento ancora più forte) o aftershock (dopo l'evento forte)....io credo che rilasci di energia già così elevati ed in tempi così ravvicinati non dovrebbero, in un futuro prossimo, produrre un evento di elevatissima magnitudo.....ma non mi ritengo un esperto....sono mie supposizioni.....
Ultima modifica di Alex-64; 26/06/2009 09:50.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Vorrei conoscere quali sono le modalità di monitoraggio della zona del lago di Campotosto. Da profano mi sembra abbastanza chiaro (vedendo l'attività sismica in corso in quella zona) che la situazione è veramente allarmante.
Grazie. MA INFATTI la cosa notevole è che attraverso le coordinate degli epicentri si può vedere che lo sciame si è trasferito lì!!! Non capisco se è una risposta ironica.
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