x Anticlinale:

Non sogno e non m'invento nulla, apprendo da quello che leggo.
Tratto da atti di un corso sulle NTC:
“Anche alla luce della sentenza del TAR Lazio n. 3519 del 2008, non ha più senso identificare sistematicamente la figura del progettista delle opere con un’unica persona fisica. A maggior ragione dopo l’entrata in vigore del Decreto legislativo 09/11/2007 n° 206 di attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, soprattutto nel caso di progettazione di opere strategiche o di particolare rilevanza.
Per le opere pubbliche, il comma 10 dell’art. 15 del DPR del 21/12/1999 n° 455 prescrive: tutti gli elaborati devono essere sottoscritti dal progettista o dai progettisti responsabili degli stessi, nonché dal progettista responsabile dell’integrazione fra le varie prestazioni specialistiche, disposizione che è confermata dall’art. 14, comma 12 dello schema di regolamento (Testo approvato dal CdM del 21/12/07) di esecuzione e attuazione del Decreto legislativo 12/04/2006 n° 163 e successive integrazioni. E’ significativo che nella fase progettuale delle opere pubbliche siano previste diverse figure professionali:
il Responsabile Unico del Procedimento (RUP);
i Progettisti (e non uno solo);
i Soggetti Verificatori.
Pertanto il comma 4 dell’art. 64 del DPR 380/2001 “il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutture dell’opera comunque realizzate” deve essere interpretato in senso ampio, così come il termine progettista delle NTC, poiché se così non fosse si entrerebbe in contrasto con la Direttiva CE 2005/36, con il Dlgs. N. 206/2007 di attuazione, precedentemente citato e con il principio di gerarchia delle fonti : D.P.R. 328/01 →D.M. 14.01.2008. In tal senso va interpretato quanto contenuto al punto 6.2.2 : E’ responsabilità del progettista (geotecnico) la definizione del piano delle indagini, la caratterizzazione e la modellazione geotecnica.”

Il geotecnico non decide come disporre i ferri delle armature, nessun calcolo della capacità portante o di cedimenti è fatto in funzione di questi elementi.
E' altresì chiaro che il geotecnico riceve tutta una serie di input dallo strutturista ed effettua le verifiche sulla base dei parametri che si è ricavato (caratterizzazione geotecnica) e che ha ricevuto (progetto strutturale). Il geotecnico fornisce però anche indicazioni circa la scelta della tipologia fondazionale, lo strutturista ne prende atto, decide le geometrie e le fornisce al geotecnico.
Quindi il geotecnico fa verifiche su progetti definiti, se le verifiche non tornano riferisce allo strutturista che farà altre scelte e fornirà altri dati, il geotecnico allora ricalcolerà, ecc... ecc.. fino ad inserire nella sua relazione la verifica definitiva rispetto alle opere da realizzarsi.
Ci sono anche verifiche che certamente richiedono altre conoscenze, fermo restando che queste conoscenze possono sempre essere fornite al geotecnico dallo strutturista.
La progettazione geotecnica e la progettazione strutturale sono cose diverse, certamente interconnesse, ma comunque diverse e svolgibili da figure professionali differenti.

X Galapagos:
la relazione geologica e quella geotecnica devono essere due documenti distinti, ognuno con i suoi contenuti. Ad es° la relazione geotecnica dovrà contenere un'esame del modello geologico-sismico in modo da verificare preliminarmente l'eventuale presenza di problemi geotecnici, conterrà l'esame delle prove in sito (già presenti nella geologica ma da trattarsi diversamente per definire i valori caratteristici tenendo conto del volume significativo), dovrà contenere anche taluni approfondimenti come ad es° quelli relativi a rilievi geomeccanici sempre per trovare il valore caratteristico dei parametri, dovrà poi definire un modello geotecnico di sottosuolo da rappresentarsi attraverso sezioni geotecniche, dovrà contenere le verifiche SLU-SLE basate sul modello geotecnico, conterrà le prescrizioni geotecniche e gli eventuali monitoraggi previsti.
Se cambierà qualcosa, del tipo uscita di una nuova circolare, o se sarà possibile alla luce delle scelte che faranno gli enti pubblici, potremo unire le due relazioni, diversamente la norma non lo prevede.
Teniamo però conto che ad es° il calcolo della capacità portante è trattato in termini di verifica che deve corrispondere esattamente alle opere che saranno effettivamente realizzate. Aspetto su cui meditare con cura e che non può essere sviluppato avendo solo un progetto architettonico su cui basare calcoli di tipo indicativo. Il geotecnico lavora con un progetto ben definito (o in via di definizione per un continuo rapporto geotecnico-strutturista). Quindi l'unione delle due relazioni permetterebbe di arrivare al modello geotecnico di sottosuolo ma non di calcolare alcunchè senza un progetto definitivo, tranne eventualemente le verifiche di stabilità di versanti e fronti di scavo.

Ultima modifica di Ale_m; 02/07/2009 09:21.