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Salve a tutti, avrei bisogno di un parere. Secondo voi è rappresentativa una verifica di stabilità di un versante in roccia, eseguita impostando superfici di scorrimento circoalri come per le terre? quali le alternative? Saluti LoBarbe.


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Originariamente inviato da: LoBarbe
Salve a tutti, avrei bisogno di un parere. Secondo voi è rappresentativa una verifica di stabilità di un versante in roccia, eseguita impostando superfici di scorrimento circoalri come per le terre?


Solo ed esclusivamente se, alla scala di interesse, l'ammasso roccioso può essere considerato a comportamento meccanico isotropico


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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L'indicazione dell'isotropia (sinonimo di isotroipico?) può essere fornita dalla valutazione dei parametri sismici oppure no?. Qualora tale isotropia non si manifestasse dovrei eseguire le verifiche per tutte le superfici piane presenti, oppure sarebbe sufficente farle per quelle disposte a franapoggio meno inclinate del pendio, visto che tale condizione dovrebbe essere rappresentativa della maggiore criticità? Grazie LoBarbe.
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Per l'isotropia, un paio di considerazioni sono le seguenti:

1) l'ammasso è molto alterato e fratturato? ISOTROPO
2) l'ammasso ha diverse famiglie di discontinuità orientate in modo casuale e ha blocchi elementari di piccolo volume? ISOTROPO
3) l'ammasso ha diverse famiglie di discontinuità orientate in modo casuale e ha blocchi elementari di non piccolo volume? ISOTROPO soltanto se il fronte di scavo o lo spessore di influenza per lo SL ha una dimensione significativamente maggiore del blocco elementare

Le discontinuità a franappoggio sono le più pericolose certo, ma quelle subverticali possono causare tilting e toppling.

Inoltre, non è detto che conosciamo sempre a priori l'orientazione del fronte di scavo (caso delle cave)


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
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""Le discontinuità a franappoggio sono le più pericolose..""

A tale proposito è importante conoscere anche l'angolo di attrito presente in esse. Se risulta maggiore dell'inclinazione del versante le condizioni migliorano, in caso contrario la situazione si ribalta...
Consiglio un ottimo libro al riguardo: Meccanica delle Rocce della Flaccovio.

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Ok allora direi che può essre considerato isotropo visto che si tratta di diaspri caratterizzati da diversi sistemi di fratturazione che hanno portato allo sviluppo di frammenti di dimensioni direi ridotte. Per quanto concenre l'angolo di attrito presente lungo la stratificazione come si può fare per misurarlo, con prove di taglio in situ?. Grazie a tutti per i preziosi consigli, saluti LB.

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Considerandolo come mezzo continuo equivalente..ma non ti converrebbe fare una analisi cinematica e verificare le varie tipologie di crollo a partire da un rilevamento geologico-tecnico?

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Ciao Al il rilievo geostrutturale è stato eseguito ed i parametri ottenuti sono stati poi utilizzati nelle verifiche con superfici circolari. Per quanto riguarda invece i crolli pensavo di escluderli (ditemi la vostra) in quanto la dinamica evolutiva del versante non ha mostrato una criticità in tal senso, sia in considerazione dell'asenza di un vero e proprio fronte, che in ragione della natura del materiale (diaspri) che mostra una chiara tendenza a formare elementi di piccole dimensioni che rotolano lungo il pendio. Saluti, Barbe.

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Si scusa ho scritto crolli ma intendevo cinematismi di instabilità :
scivolamenti planari ;
scivolamenti di cunei ;
ribaltamenti flessurali ;
ribaltamenti diretti ;
ribaltamenti diretti associati a scivolamento,
determinando per ognuno un indice di pericolosità cinemaica sulla base del rilevamento, orientazione e pendenza del versante, dello stendimento etc... poi non so come sono le condizioni dell'ammasso, probabilmente non commetterai un grande errore nel assumere il tuo ammasso roccioso come hai fatto però potresti provare le altre verifiche che ti ho detto
ciao


Ultima modifica di AL; 02/07/2009 13:24.
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Ok Al effettivamente alcuni dei cinematismi che mi hai indicato poterbbero essere caratteristici anche per l'ammasso che stò studiando ed in particolare gli scivolamenti di cunei e planari. Nel caso di una verifca lungo una superficie di discontinuità se non sbaglio occorre l'angolo di attrito lungo la stessa, come si fa a determinarlo? con prove di taglio in situ?. Grazie, LB.

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