e fare una misura diretta in sismica passiva (metodo H/V)?
Qui bisognerebbe studiare bene la questione dal punto di vista formale e sostanziale.
L'HVSR ci rende una misura di ellitticità che descrive l'amplificazione in maniera qualitativa.
Non mi sembra possa essere inserito tra le "specifiche analisi per la definizione delle azioni sismiche" coem richiede la normativa.
Però, e qui è il punto importante che forse ci permette di aggirare l'ostacolo:
particolarmente nei casi in cui la presenza di terreni suscettibili di liquefazione e/o di argille d'elevata sensitività possa comportare fenomeni di collasso del terreno
A questo punto, poichè risulta evidente che una sequenza di ghiaie piuttosto dense o sopra falda spessa 29 m non può comportare i suddetti problemi, possiamo essere meno rigidi nella definizione delle azioni sismiche con specifiche analisi.
Purtroppo il tromino non definisce le azioni sismiche misurando le accelerazioni, velocità o spostamenti, definisce solo un rapporto di ellitticità delle onde superficiali.
Personalmente, ma aspetto commenti e opinioni diverse, un'analisi dell'amplificazione intesa anche come stima ed utilizzando i dati già acquisiti può servire egregiamente allo scopo. Magari dimostra che le azioni sismiche sono uguali al suolo 'B'. Se l'output è peggiorativo, si adotta quello cautelativo, in entrambi i casi.