Geoalfo ha colto in pieno la questione.
Si continua a pensare di poter sviluppare una relazione geologico-geotecnica, mentre oggi questo non è più possibile, anzi potrebbe pure essere rischioso.

Secondo le NTC non si devono inserire nella Geologica ne elaborazioni più dettagliate delle prove/rilievi per arrivare ai valori caratteristici, ne un modello geotecnico di sottosuolo su cui basare le verifiche, ne scegliere un approccio progettuale e fornire una capacità portante (o fare altre verifiche) e neppure inserire una verifica di stabilità di versanti.
Quindi non è possibile che oggi ci sia comunque la richiesta di avere una relazione geologica con la fornitura della capacità portante. Questo evidenzia come non si siano compresi i meccanismi delle nuove metodologie, non si è capito che non possiamo fare una verifica a metà (ci mancherebbero le azioni per farne una completa) con tutte le responsabilità che ne derivano, e che quindi per la verifica serve un progetto definito. Trattandosi di verifica non possiamo calcolare su qualcosa che poi potrebbe cambiare, per questo è previsto (o è necessario) un continuo rapporto geotecnico-strutturista, già in passato evidenziato ad es° da mccoy (scusa se ti chiamo in causa) nei suoi documenti che mi sono stati molto utili per capire (spero) attraverso le sue 'liste della spesa', e che quindi tutti i contenuti della Rel.Geotecnica sono da svilupparsi in parallelo alla definizione ultima di un progetto.
L'aspetto da non sottovalutare è proprio quello di inserire nella Geologica elementi geotecnici che dovrebbero essere sviluppati in seguito quando ci sono delle certezze in più, viceversa sono da mettersi in conto le responsabilità di avere elementi che poi non corrispondono esattamente al progetto realizzato, compresi i valori caratteristici ( ! ) che ad es° per fondazioni superficiali sono da trovarsi in funzione del volume interessato dalla superficie di rottura, se cambiano le dimensioni fondazionali o la tipologia cambia il volume e quindi cambia la popolazione di dati da utilizzarsi per avere il valore caratteristico. Quindi nella Geologica a rigore non si possono fornire nemmeno i parametri da utilizzare nelle verifiche, ma solo al limite determinare dei valori medi non utilizzabili nelle verifiche, ditemi se il cambiamento è da poco (pensiamo anche che i parametri cambiano a seconda delle verifiche... ad esempio, nel valutare la stabilità di un muro di sostegno è opportuno che la verifica allo scorrimento della fondazione del muro sia effettuata con riferimento al valore a volume costante o allo stato critico dell’angolo di resistenza al taglio (vedere circolare istruzioni ntc)). Quindi se non facciamo o collaboriamo alla stesura della Rel.Geotecnica, se seguiamo la norma alla lettera, i parametri per le verifiche se li deve trovare qualcun'altro (se è capace ad interpretare più in dettaglio le prove geotecniche, o se è capace a fare un rilevamento geomeccanico più dettagliato, ecc..), e non può chiedere che siano presenti nella Geologica (non tanto perchè non siamo tenuti a farlo ma in quanto siamo obbligati a non farlo).
Non sono purtroppo io a vedere ciò che non c'è, è purtroppo l'impostazione della norma che cambia le carte in tavola.
Per il resto sono daccordissimo sul fatto che la Geologica debba essere sviluppata meglio, e non solo perchè è previsto dalla norma, e che le pericolosità geologiche siano esposte in maniera più esaustiva e dettagliata.