nella relazione bisogna valutare tutti i pericoli geologici, quindi anche la caratterizzazione sismica ne fa parte in quanto è un pericolo geologico per fenomeni geodinamici interni;
il rilevamento geologico-tecnico e geomeccanico è un'elemento che fa parte della geologia applicata ed è necessario ad es° anche nella valutazione della pericolosità geomorfologica, quindi serve.... ma è sufficiente un certo grado di dettaglio (ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che, anche senza scomodare le verifiche, le caratterizzazioni di terreni e ammassi rocciosi richieste nella relazione geotecnica richiedono ben più tempo e responsabilità delle stesse caratterizzazioni che possono essere sufficienti nell'ambito della relazione geologica. Non dimentichiamolo);
per il discorso valori medi è evidente che se i valori caratteristici sono nella geotecnica, all'interno della geologica non ci si spinge fino a quel punto (vedi sopra);
nella geologica fai delle prove che ovviamente, per buon senso, si cercherà di sviluppare in modo tale che siano sufficienti anche per la caratterizzazione e modellazione geotecnica del sottosuolo (che tanto svilupperemo noi), non c'è una duplicazione di prove, questo sarebbe folle e non professionale;

riprendo alcune cose che volevo dire
in primis di non vederla solo dalla parte del dover tener duro, ma vederla dal lato che la norma dice ics e che ics si deve fare, è la norma che deve stare un passo avanti a noi e non viceversa, e ribadisco anch'io come geoalfo un'attenta lettura della recente sentenza del TAR lazio n. 3519 del 2008.
Le NTC ce le terremo per tanti anni a venire. Oggi bisogna azzerare tutto e ripartire secondo modalità operative nuove. Il passato non esiste più, game over, è cominciato un nuovo gioco che si chiama 'senza geologo non si fa nulla' (perchè la geologica c'è sempre), mentre il quadro finale prende il nome di 'senza che il geologo partecipi alla relazione geotecnica si fa ancora meno', per i motivi fin qui discussi.


Riallacciandomi alla parte a cui fai riferimento all'incarico per la relazione geotecnica, a questo proposito mi permetto di proporre un possibile approccio per la relazione (se non fatta solo da noi):

copertina generale a doppia firma
parte I con copertina dedicata a firma del geologo con i suoi contenuti (compresa la stabilità di versanti e con qualsiasi altra cosa ci venga richiesta)
parte II con copertina dedicata a firma dell'ingegnere con gli altri contenuti (ovvero le o le altre verifiche)

in questo modo nessuno dovrebbe operare sullo stesso elaborato, cosa certamente fastidiosa;
ci sarebbe la collaborazione necessaria secondo la prassi metodologica delle NTC e la correttezza formale;
non sarebbe tolto nulla a nessuno, ad ognuno sarebbe riconosciuto il lavoro svolto e le responsabilità sarebbero individuate in base alla firma sulla parte di competenza.

Penso che con chi è dotato di buon senso e professionalità questa impostazione possa funzionare bene (la sto già sperimentando...)
Vorrei dire, qualora non si sia capito, che le mie non sono esternazioni contro qualcuno, ma solo per qualcuno, perchè ci sia riconosciuto il lavoro svolto com'è giusto che sia e che questo lavoro non si svaluti perchè non comprensibile/visibile da un committente se svolto all'interno della Geologica (oltre che non essere a norma), e non certo per toglierlo ad altri (che di fatto ce lo chiedono) o sminuirne il lavoro.