Premettendo che non sto rivolgendo critiche a nessuno riporto, nella prima parte dell'intervento, il procedimento da seguire per la rel geol. e la rel. geot. così come l'ho capito leggendo la disc.
Nella seconda parte riporto, invece, la mia posizione come contributo (e non critica!) alla discussione.


Riassumendo (se ho capito qualcosa di questa lunga discussione):
1)mi viene dato l'incarico per una nuova costruzione tipo villetta.
2)parlo con il progettista e stiliamo un piano di indagini
3)si fanno le indagini e il geologo sta in cantiere a prendere tutti i dati (l'ing. si viene a fare una passeggiata ogni tanto ;))

(e fin qui tutto ok!)

4)si prepara la relazione geologica ricostruendo il modello geologico (unità presenti, alternanze, criticità geologiche-geomorfologiche-idrogeologiche pericolosità sisimica dell'area)magari mettendole anche ben in evidenza con una scheda sintetica finale invece di lasciarle, anche se ben rimarcate, in mezzo a lunghi paragrafi che nessuno leggerà mai. (questo punto è ok??).

4bis) individuate le criticità si indicano, sempre chiramente, le prescrizioni: interventi da adottare sul versante, per l'acqua, per i cedimenti (i suggerimenti non quantitativi sul tipo di fondazioni e opere di sostegno sono leciti????)

5)si riportano, in coda alla rel geol. ed in maniera asettica, le stratigrafie ed i risulati delle prove senza fornire alcuna interpretazione e rimarcando che il piano di indagini è stato stilato con l'ing progettista; in fin dei conti è anche grazie alle indagini che io ricostruisco la geologia.... Si timbra tutto, si firma e si porta al progettista(questo è ok?)

6)si inizia a lavorare con il progettista alla geotecnica (già me li vedo gli ing fare ai mezzi.... :D); si interpretano i dati in modo statistico (come se bastassero 4 risultati su uno stesso parametro per generare una buona distribuzione ...) e si fornisce una caratterizzazione litotecnica delle formazioni presenti. (questo deve andare in rel geotecnica e non geol., ok???)

7)il progettista (e solo lui) completa con i dati sull'interazione tra struttura e terreno. (ok???)

mas o meno è questo quello che ho capito dalla discussione ma...A questo punto, però, devo fare la domanda che più mi angustia:

poichè io credo, e cosi ho capito da qualche discussione mia privata sulle NTC08 anche con ing, che la parte di geotecnica che ci compete (e che non può assolutamente essere l'analisi quantitativa dell'interazione tra struttura e terreno in quanto scienza e tecnica delle costruzioni non ce le ha insegnate nessuno)è insita nella ricostruzione del modello geologico del sito, perchè non si deve parlare di rel geologico-tecnica o direttamente geotecnica???

mi spiego meglio: prima cosa l'importante è farsi pagare bene la prestazione (cioè non sto sostenendo la filosofia del due al prezzo di uno, spero che questo sia chiaro!)
seconda cosa: ma non è geologia descrivere, in base ai parametri delle analisi, il buono/cattivo comportamento di un livello; la compressibilità/non compr, la presenza/assenza di acque più o meno aggressive....cioè: entrare tecnicamente nel comportamento del terreno è la nostra più grande competenza di geologi e quindi perchè devo tirare fuori questa analisi dalla mia relazione e firmarla con l'ing??
non è lecito che io, geol, descriva il comportamento terreno con i parametri che ho e l'elaborazione statistica se la faccia il progettista in quanto, alla fine, ciò che muta radicalmente è l'approccio alla progettazione; per noi, di fatto, l'unica cosa che cambia è che potremo imporre meglio la necessità delle indagini e dovremo togliere i paragrafi con la capacità portante delle fondazioni che, più della dicitura rel geologico-tecnica, facevano sorridere gli ing.

un saluto grande a tutti


-Gee, Brain, what you wanna do tonight?
-Somethig we do every night, Pinky, try to take over the world!