Originariamente inviato da: Ale_m
in linea di massima, secondo il mio modesto parere, direi ok, dico solo due cose ..........

..le stratigrafie, le prove ed i rilievi che fai nella geologica li interpreti come al solito, non li metti in modo asettico e senza interpretazioni, se no non è geologia applicata. Non li interpreti però nei modi necessari per arrivare al valore caratteristico, sia di un terreno che di un ammasso roccioso, che richiedono delle accortezze ed un'impegno superiore;



MI sembra quindi che tu sostiene che nella relazione geologica si possa riportare la stratigrafia di dettaglio (sondaggio), i dati delle prove (es. CPT) ma non l'interpretazione rigorosa ma solo parametri "caratteristici" (non di progetto) dei litotipi.
Siccome evidentemente non ho ancora capito bene la nuova normativa (premetto che non voglio essere ironico) qualcun'altro può confermare quanto sopra.

p.s.:
in C6.2 c'è scritto letteralmente: " Nella descrizione dei caratteri geologici del sito devono essere definite le caratteristiche intrinseche delle singole unità litologiche.........Nelle unità litologiche costituite da alternanze...... devono essere descritte le caratteristiche dei singoli litotipi e quantificati gli spessori e la successione delle alternanze."

Domanda: quali sono le caratteristiche intrinseche dei litotipi? Mi riferisco naturalmente oltre che al colore, grado di alterazione, ecc.

Hola y hasta luego|